Video Sono migliaia le persone che stanno sfilando questa mattina a Torino per il corteo del Primo Maggio. Partito da corso Cairoli alle 9.30 con arrivo in piazza Castello e non in piazza San Carlo come da tradizione, a causa dei lavori di pedonalizzazione in via Roma. Ad aprire il corteo ci sono lo striscione dei sindacati Cgil, Cisl e Uil con lo slogan "Lavoro dignitoso" e quello dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia. Subito dietro le istituzioni, tra cui il sindaco, Stefano Lo Russo. A chiudere la manifestazione c'e' lo spezzone sociale 'Torino partigiana', aperto dallo striscione "La loro guerra non la paghiamo. Torino partigiana. Que viva Askatasuna", che vede tra i partecipanti attivisti di Askatasuna e di altri centri sociali torinesi, il comitato Vanchiglia Insieme, collettivi studenteschi, No Tav e i pro Palestina. Al momento non e' chiaro se lo spezzone sociale si stacchera' dal corteo durante il tragitto o proseguira' dopo l'arrivo in piazza Castello. (Immagini di Romano)
«Ci stiamo battendo con Bruxelles, a volte, su scelte ideologiche che non hanno niente a che fare con l’ambiente reale. Ci stiamo battendo, per esempio, sulla norma del deflusso minimo vitale. Io sono contento che viva il microorganismo nel letto del fiume, ma vorrei anche che vivesse l’azienda...
Sfilano in 20 mila: aeroporto bloccato, traffico in tilt per la Francia. E i No Tav si uniscono alla protesta
L’ex procuratore capo di Torino: «Dalla Chiesa venne lasciato solo. Chiesi di andare a Palermo dopo i funerali per la strage di via D’Amelio»
Il sociologo ed ex dirigente Cisl: «Landini è un politicante, però il governo sbaglia a non confrontarsi. Meloni è un’avversaria ostica per la sinistra perché è abile a non inimicarsi il mondo del lavoro»
Video Centinaia di attivisti e simpatizzanti No Tav si sono radunati a Susa, in provincia di Torino, per dare vita a una "manifestazione popolare" contro la realizzazione della nuova linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. Il corteo si è snodato per il centro della città. Per l'occasione è stata disposta la chiusura di un tratto della strada statale 25 nella zona di frazione San Giuliano, dove nei giorni scorsi sono comparse delle installazioni legate alla preparazione di un cantiere. Durante la manifestazione è stato ricordato Alberto Perino, storico leader del movimento scomparso pochi giorni fa. Sono stati appesi anche striscioni contro il sindaco di Susa, Pier Giuseppe Genovese.
a cura di Tino Romano
La guerriglia contro le forze dell’ordine, che ha risposto con i lacrimogeni. Chiusa per diverse ore la Torino-Bardonecchia
Gianni Giacomino
Video No Tav scatenati a Chiomonte, in Val di Susa. Durante un corteo di protesta, alcune decine di manifestanti hanno sradicato il filo spinato e scavalcato i cancelli per fare irruzione del cantiere dell'alta velocità. Invasa anche l’autostrada del Frejus. Le forze dell'ordine, schierate in tenuta antisommossa, hanno risposto con idranti e lacrimogeni. I dimostranti hanno lanciato bombe carta. Nel video le immagini riprese dall'alto dell'assedio al cantiere.
Gruppi di No Tav hanno dato vita in Valle di Susa a una sorta di assedio al cantiere di Chiomonte. Alcuni manifestanti hanno anche invaso la vicina autostrada del Frejus che è stata chiusa nel tratto fra Susa e Bardonecchia. Dai dimostranti che agiscono in diversi punti, è partito un lancio di fu...
Un centinaio di manifestanti hanno battuto le reti di recinzione e lanciato pietre e bombe carta contro le forze dell'ordine
Irene Famà
Da Meda, il vicepremier torna da attaccare il “popolo del no”: «I No Tav cambieranno maglietta e diventeranno No Ponte. Faranno weekend itineranti»
Francesco Moscatelli
Video Momenti di tensione alla stazione di Porta Nuova a Torino, dove alcune decine di manifestanti No Tav si erano dati appuntamento per la tradizionale marcia dell'8 dicembre, che ricorda quella del 2005 a cui parteciparono migliaia di persone. Secondo quanto riportato dalle forze dell'ordine, i manifestanti volevano salire sul treno senza biglietto ma è stato loro impedito dalle forze dell'ordine. "Gli attivisti si sono trovati di fronte la Digos e la celere che li hanno spintonati ed è stato loro impedito di salire sul treno", scrivono i canali social vicino al movimento. Nelle storie pubblicate si può vedere un inizio di carica dei manifestanti tra i binari della stazione e i pendolari. La situazione si è poi risolta senza ulteriori scontri: il treno sul quale si trovavano gli attivisti senza biglietto è stato soppresso, i manifestanti sono stati fatti scendere e solo dopo aver acquistato regolare biglietto sono saliti su un altro convoglio diretto in Valsusa.
La circolazione tra Bologna e Firenze ora è tornata normale. A trovarlo gli investigatori della Digos fiorentina e della Polfer toscana
Nei loro appelli i No Tav l'avevano chiamata «una passeggiata ai forti della devastazione». Ma quella andata in scena ieri pomeriggio in Val di Susa, nel Torinese, è stata un'escalation di violenze, che ha avuto come obiettivi i due cantieri della Torino-Lione, a San Didero e a Chiomonte, nel Torine
Il mancato arruolamento, la prima volta in carcere, i processi e le condanne
irene famà
Notificato l’ordine di esecuzione pena dai carabinieri di Milano
Andrea Siravo
IVREA Serata di approfondimento sul cambiamento climatico, a ingresso gratuito, giovedì 28, alle 21.30, nel Cortile del museo Garda, in piazza Ottinetti, nell'ambito della 34ª edizione di Ivreaestate, la rassegna estiva eporediese a cura dell'associazione culturale Rosse Torri. Si inizierà con la pr
mazzèParte alle 10 di domani, sabato 25 giugno dalla cascina Sesia, nella frazione Mandria di Chivasso, la passeggiata di protesta e di informazione, contro l'ipotesi di insediamento del deposito di scorie radioattive in una zona agricola che abbraccia i Comuni di Mazzè, (qui l'estensione maggiore)
mazzèParte alle 10 di domani, sabato 25 giugno dalla cascina Sesia, nella frazione Mandria di Chivasso, la passeggiata di protesta e di informazione, contro l’ipotesi di insediamento del deposito di scorie radioattive in una zona agricola che abbraccia i Comuni di Mazzè, (qui l’estensione maggior...
lydia massia
chiomonteErano diretti al cantiere della Tav di Chiomonte, in colonna, quando i chiodi a tre punte seminati lungo l'autostrada hanno squarciato le gomme degli automezzi. È stato un vero e proprio agguato alle forze dell'ordine, quello dela scorsa notte in Valle di Susa: «Poteva finire in una vera tr