Plpl, Rapone e Tinti: "Quando Francesca Albanese lasciò lo studio di La7 per venire a 'Tintoria'"

Video Via agli appuntamenti all'Arena Repubblica Robinson, all'interno del festival Più libri più liberi a Roma. Sul nostro palco il vicedirettore di Repubblica, Stefano Cappellini, ha intervistato Stefano Rapone e Daniele Tinti, comici e conduttori del podcast Tintoria. Tra aneddoti sulle puntate più iconiche e ispirazioni, si è aperto il dibattito su Francesca Albanese, ospite dei due comedian proprio la sera in cui lasciò lo studio di 'In onda' su La7 a ottobre. Per Rapone, la relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi può avere sbagliato modi e parole in diverse occasioni, ma resta un punto di riferimento importante che i giornalisti a volte titolano in modo parziale. Per Cappellini alcune parole di Albanese non sono accettabili, innazitutto il "monito" ai giornalisti dopo l'aggressione alla redazione de La Stampa, come pure la ripresa del sindaco di Reggio Emilia. Segui la diretta Di Serena Curci e Gianvito Rutigliano (Agtw)

Protesta e informazione, Albanese: "Condanno violenza contro La Stampa ma anche voi giornalisti"

Video "Dico sempre ai più giovani che capisco covare la rabbia, ma alle manifestazioni si va con le mani alzate. Chi si batte per i diritti umani deve fare lo sforzo ulteriore di rifiutare in qualsiasi modo la violenza. È ovvio che condanno la violenza, ma condanno anche voi giornalisti che ignorate, oggi sfogliavo le pagine dei giornali e non si parlava di quello che è successo a Genova, con migliaia di persone in piazza". Lo ha detto sabato la Relatrice speciale Onu per i Territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, a margine del convegno 'Rebuild Justice-Ricostruire la giustizia' all'Università di Roma Tre. I cronisti presenti le hanno fatto notare che venerdì era sciopero dei giornalisti. Albanese ha ribattuto: "Ma allora com'è che non si è neanche data importanza sull'on line, ma si è parlato di quello che è successo alla sede della Stampa. È una cosa che viene da lontano, ma la stampa come la politica si è scollata dal basso. Dopo due anni genocidio in Italia ancora non siete stati capaci di imparare cos'è la Palestina. Quindi è chiaro che le persone sono arrabbiate, ma questo non giustifica la violenza. Dovete tornare a fare informazione per i cittadini e non per gli interessi economici che sono dietro a chi ha acquistato le vostre testate".