Campari, maxisequestro da 1,3 miliardi. L’accusa dei pm: “Dichiarazione fraudolenta”
La Procura agisce nei confronti della holding Lagfin che controlla il gruppo del beverage
La Procura agisce nei confronti della holding Lagfin che controlla il gruppo del beverage
La guardia di finanza ha già sostituito il tenente colonnello: Piccini per Dascanio. In commissariato invece si attende un vice questore ormai da un anno e mezzo
Andrea ScutellàVideo La Guardia di finanza di Napoli ha scoperto un deposito di merce contraffatta a San Giuseppe Vesuviano: sequestrati 65mila capi tra t-shirt, felpe e sneakers con loghi di oltre 40 brand di lusso, da Gucci a Louis Vuitton. Arrestato un 40enne di origine marocchina, ritenuto uno dei “grossisti” che riforniva i mercati del falso in città, da via Toledo al lungomare. Sequestrati anche mezzo chilo di hashish e 130mila euro in contanti.
Gli accertamenti sono partiti dopo una segnalazione della “Pegaso”. Verifiche sull’autocertificazione per il trasferimento dalla “Parthenope” e sul presunto plagio della sua tesi
Controllo della finanza. Nella macchina anche 675 euro in contanti, nell’abitazione persino un machete e tre balestre professionali
Le verifiche riguarderebbero l'uso della partita Iva in regime forfettario, destinato ai piccoli contribuenti con tassazione agevolata
Il primo cittadino Massimo Coppola 48 anni è sotto indagine. Nel 2020 era stato eletto con un cartello di liste civiche sostenuto anche dal Pd
Giro di affari da 1.5 milioni di euro su piattaforme abusive. Tonali e Fagioli sono accusati di avere agito come «collettori degli scommettitori». L’indagine milanese nasce da uno stralcio di quella della procura di Torino sul calcio scommesse
ANDREA SIRAVO E REDAZIONE WEBVideo La Guardia di Finanza di Catanzaro ha arrestato il proprietario di un'auto che viaggiava con oltre 26 chilogrammi di cocaina alla stazione di servizio Lamezia Ovest. I militari delle Fiamme Gialle stavano realizzando un controllo sull'autostrada A2 in direzione sud quando, grazie all'aiuto delle unità cinofile, in un doppio fondo ricavato nel vano posteriore sono stati scoperti 24 panetti di droga.
Video A Castiglione del Lago, in provincia di Perugia, la Guardia di Finanza ha arrestato un cittadino albanese dopo aver trovato a casa sua 16 chili di cocaina. L'uomo era stato inizialmente fermato per un controllo dell'auto, durante il quale era stata riscontrata l’assenza del dispositivo di protezione nel vano airbag anteriore - un trucco solitamente utilizzato per nascondere stupefacenti. I controlli si sono poi estesi all'abitazione dell'arrestato: qui sono stati trovati 16 chili di droga che, una volta immessi sul mercato, avrebbe potuto fruttare un milione e mezzo di euro.
Le accuse sono di corruzione, frode in pubbliche forniture e turbata libertà degli incanti
Gli indagati hanno cercato di far sparire i documenti, ma in un garage sono state trovate «migliaia di cartelle». Adesso gli investigatori seguono la pista estera: il gruppo aveva appoggi anche in Inghilterra e in Lituania
Si tratta di fabbricati, autoveicoli, imbarcazioni, aerei, terreni, opere d'arte e quote societarie, sequestrati dal 2022 in poi
Atteso il parere del giudice. E la Finanza indaga sui rimborsi sospetti allo staff del governatore
MARCO FAGANDINI E MATTEO INDICELa Guardia di Finanza ha tracciato i trasferimenti di denaro sui conti privati del governatore ligure e del capo di Gabinetto Cozzani
Marco Fagandini, Matteo IndiceCarozzi, membro del board del porto in quota Comune conferma le pressioni subite dal governatore
Marco Fagandini, Tommaso FregattiLa Guardia di Finanza ha denunciato 27 persone, le indagini partite dall’astigiano
Mauro GiubelliniVideo La Guardia di Finanza di Siracusa ha sequestrato un resort di lusso a Noto del valore di di 13 milioni di euro in seguito alla scoperta di una truffa sul Superbonus 110%. Le Fiamme Gialle, su ordine della locale Procura, hanno sequestrato preventivamente beni per un importo corrispondente al valore della truffa.
Video La Guardia di finanza di Milano ha arrestato Giuseppe e Pasquale Palamara, della società Palamara scavi di Milano, originari di Melito Porto Salvo e San Lorenzo (RC), accusati dalla Dda di Milano di bancarotta fraudolenta, autoriciclaggio ed evasione fiscale attraverso società operanti nel settore del movimento terra e lavori stradali a Milano e nella provincia di Novara. I due indagati - secondo le indagini del Nucleo di polizia economico-finanziaria delle Fiamme gialle coordinate dalla pm Sara Ombra - avrebbero causato dolosamente il fallimento e la distrazione dei patrimoni aziendali di diverse società a loro riconducibili, impedendo così l'azione di recupero dei creditori e dell'Erario.
Sarebbero stati usati documenti e fatture falsificati per eludere i dazi doganali
thomas usanPagina 1 di 3