ROMA. L'intesa non c'è, la maggioranza fibrilla. Si cercava «piena condivisione» per portare domani in Consiglio dei ministri la riforma del processo penale e della prescrizione. E, invece, arriva una nuova fumata nera. Chiude Italia Viva: la soluzione proposta da Conte di fermare la prescrizione so
Francesco GrignettiIl giorno dopo lo strappo dei renziani sulla giustizia, è sempre più chiaro che l'obiettivo dell'offensiva di Matteo Renzi non sono Conte o Bonafede, quanto Zingaretti. Così quando gli domandano se il governo è in pericolo, Renzi non ha dubbi: «No, il governo non rischia di cadere
il retroscenaCarlo BertiniPer i ministri del governo Conte non è certo un fulmine a ciel sereno la proposta di Luigi Di Maio di una forza di interposizione per far rispettare il cessate il fuoco alle parti in Libia: il titolare della Farnesina ne ha parlato a lungo con il premier. Entrambi sanno che
il retroscenaSi sono guardati negli occhi per due ore. Di nuovo tutti insieme appassionatamente a palazzo Chigi, a parlare di giustizia e soprattutto di prescrizione. Le cronache riferiscono che al vertice con il presidente del Consiglio e il ministro Alfonso Bonafede sono arrivati in 12, e forse il
il retroscenaIlario LombardoGiuseppe Conte è diviso tra vanità e pragmatismo. Fino a qualche giorno fa le voci, che ormai si rincorrono da quasi tre mesi, di gruppi pronti a nascere per stabilizzare il suo governo e neutralizzare le possibili minacce di Matteo Renzi e Luigi Di Maio, lo riempivano di
ROMA. Non finisce qui, la telenovela della prescrizione. Il Pd l'aveva promesso e lo farà: oggi presenta una «sua» proposta di legge per modificare il sistema della prescrizione. Un meccanismo che però va in totale rotta di collisione con la riforma Bonafede (in vigore a partire dal 1 gennaio 2020).
il retroscenaFederico CapursoNon si può dire che Lorenzo Fioramonti manchi di tempismo scenico, visto il momento in cui ha annunciato le sue dimissioni da ministro dell'Istruzione: nel pieno delle feste di Natale, a manovra approvata, mentre la maggioranza provava a tirare il fiato. Così adesso, nei
Carlo BertiniFrancesco Grignettiroma. Un accordo c'è, sulla giustizia, con un doppio via libera alla nuova prescrizione (legge Bonafede) e alle nuove intercettazioni (legge Orlando). Ma altri accordi, più complicati, dovranno essere raggiunti. E se ne parlerà l'anno prossimo: di quale sistema eletto
Ieri vertice a Palazzo Chigi. Ma Italia Viva è contraria. E restano due spine: processo penale e legge elettorale
carlo bertini, francesco grignetti
Ìlario LombardoROMA. Luigi Di Maio è il primo a pensare quello che ancora non può dire: che Elio Lannutti non sarà mai il presidente della commissione d'inchiesta sulle banche. Non lo sarà per un semplice motivo che il capo politico del M5S lascia filtrare nella formula delle fonti anonime: «Il nome
l'intervistaCarlo Bertini «Banca d'Italia? Non ci sono santuari intoccabili, ognuno deve rispondere delle sue responsabilità».Parola di Teresa Bellanova, la battagliera ministra di Italia Viva, che da pugliese doc ha partecipato con vigore ai vertici di governo sulla Popolare di Bari. Facendo capire
Alessandro Di Matteoroma. Non basta un vertice di maggioranza per risolvere lo psicodramma sulla manovra. Lo stop di Matteo Renzi - che ritira i suoi da tutti i tavoli dove si stava discutendo della finanziaria - costringe Giuseppe Conte a convocare una riunione a palazzo Chigi, ma l'incontro di olt
il protagonistaIlario LombardoPer credere che si possa arrivare alla fine della legislatura serve un progetto, comune e condiviso. Dalla riduzione fiscale al completamento della digitalizzazione fino alla riforma della giustizia e al piano per il Sud: Giuseppe Conte ci sta lavorando e vuole offrirlo
Alessandro BarberaIlario Lombardoroma. Almeno un mese di moratoria, grazie alla sponda della Francia e di un pugno di altri Paesi, per «fare chiarezza» sui passaggi più delicati del trattato di riforma del Fondo salva-Stati. È questa l'ipotesi di lavoro sulla quale si è discusso a lungo ieri sera ne
Gianluca PaolucciUn elenco con i nomi dei finanziatori della Open, le somme erogate e il «contatto», ovvero la persona che aveva introdotto il finanziatore. È stato sequestrato martedì scorso all'avvocato Alberto Bianchi, ex presidente della Open, mentre era sfuggito nella precedente operazione cond
Federico Capursoroma. Il M5S non vuole sapere nulla di Hong Kong e degli scontri tra la politica e i manifestanti che da mesi protestano contro il governo filo-cinese. «Non ci occupiamo di questioni interne di altri Paesi», è la risposta del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. Un atteggiamento rip
l'intervistaFrancesca PaciOnorevole Quartapelle, ha parlato di Hong Kong con i colleghi 5 Stelle della Commissione esteri?«Ho avuto l'impressione che per loro sia difficile capire o ammettere la posta in gioco. Qui non si tratta di ingraziarsi un Paese importante ma di fissare, in un rapporto dialet
il retroscenaFrancesco BeiOltre venti perquisizioni in undici città italiane, decine di agenti della Guardia di Finanza impegnati fin dall'alba. Un dispiegamento di forze enorme quello messo in campo dalla procura di Firenze. Per Matteo Renzi un apparato investigativo «degno di una caccia al superbo