Secondo il sindacato nonostante l’apertura della casa comunità continuerebbe il progressivo svuotamento delle prestazioni. L’Asl/To4 non ci sta: «In realtà sono arrivate nuove strutture, sugli altri sono in corso riorganizzazioni a livello regionale per consolidarli»
Andrea Scutellà
Video Pettorine rosse, con la scritta “infermiere” e maschere bianche a ricordare l’invisibilità. E stata questa la protesta che i lavoratori dei pronto soccorso genovesi, presente anche una delegazione di Asl 4, hanno messo on atto davanti alla Prefettura di Genova con un presidio per denunciare le condizioni drammatiche di chi opera nel comparto dell’emergenza urgenza. “C’è una carenza d'organico che ormai è insopportabile, quantificata in almeno 270 infermieri da assumere immediatamente sull'area metropolitana - spiega il segretario di Luca Infantino, segretario Cgil Funzione Pubblica di Genova - in presenza oltretutto di un bando di concorso che è già attivo. È ovvio che se poi le scelte politiche determinano un taglio di 2% sui bilanci aziendali, questo blocca anche la capacità e il potere assunzionale da parte delle aziende ospedaliere metropolitane. Credo credo sia la politica a dover dare risposte perché spesso spesso ci si dimentica come il personale sotto stress finisca in burnout perché i carichi di lavoro sono diventati insostenibili”. “È da anni che ci viene prospettata una soluzione - aggiunge Marco Vannucci, segretario generale Uil FPL Genova - ma ad oggi c'è assoluta mancanza di integrazione ospedale territorio. Servirebbe una reale presa in carico delle cronicità sul territorio, quindi l'utilizzo di professionisti dell'infermiere di famiglia che andrebbe ad evitare magari il riacutizzarsi di patologie croniche costrette poi al pronto soccorso. Se a questo uniamo anche il cambiamento della società e quindi il fenomeno delle aggressioni, arriviamo alla tempesta perfetta. Crediamo che ad oggi le parole stiano a zero e quindi noi chiediamo alla politica soluzioni concrete, certe e soprattutto immediate”. (videoservizio di Fabrizio Cerignale)
Salasso nella busta paga di febbraio
A Roma il corteo della Cgil per i diritti: «Siamo centomila»
FLAVIA AMABILE
Il Comune di Ivrea ha bandito un concorso per quattro posti da funzionario (categoria D1 dell'ordinamento). Due posti destinati all'Area dei funzionari e dell'elevata qualificazione dello sviluppo economico e risorse finanziarie - servizio entrate tributarie; 2 posti di destinati all'area amministra
Bandi di concorso pubblico per 4 posti di specialista di servizio e 1 posto da dirigente per l'area tecnica. Due posti dei posti di specialista di servizio (corrispondente alla categoria D1) da destinare all'area sviluppo economico e risorse finanziarie - Servizio Entrate Tributarie; altri due per l
La senatrice: «La parola sicurezza utilizzata solo per soddisfare un certo elettorato. Bisogna recuperare l’essenza delle vite di quei giovani cresciuti in solitudine e povertà»
Ilaria Cucchi
Ex ministro degli Esteri nei governi Berlusconi II e IV, poi commissario europeo per la giustizia. Era ricoverato per un tumore. Il leader di Forza Italia: «Un servitore dello Stato»
Se nell'ambito dell'impiego privato la mascherina resta di fatto obbligatoria solo per i fragili e tutt'al più per chi lavora al chiuso a gomito con i colleghi o a contatto con il pubblico, negli uffici pubblici è soltanto "raccomandata" dalla circolare emanata dal ministro della Funzione Pubblica,