Vienna, il “Summit internazionale per la pace in Ucraina” diventa un caso: il sindacato austriaco ÖGB ritira la sede. L’ambasciata ucraina: “Troppe persone collegate alla propaganda di Mosca”

Il congresso si terrà oggi e domani, ma in un luogo molto meno istituzionale e senza la copertura dell’ÖGB e di Attac. Viaggio in una galassia discussa, che ha suscitato molte proteste anche in Austria, un paese storicamente sensibilissimo all’influenza russa

jacopo iacoboni

Ivrea, trenta associazioni si mobilitano sabato con un corteo per la pace

«Non vogliamo essere spettatori delle guerre, dove si combatte anche con le armi che l’Italia produce e invia - spiega Pierangelo Monti a nome delle 30 associazioni promotrici -. Non ci rassegniamo alla realtà guidata da una logica di interessi di parte, che fa soffrire e impoverisce i popoli e arricchisce i pochi signori della guerra. Ci ribelliamo alla prospettiva di una guerra mondiale combattuta persino con armi nucleari, alla quale si rischia di arrivare perché chi governa non sa e non vuole trattare con la controparte, ma vuole vincere con le armi e sconfiggere il nemico, mentre dovrebbe sconfiggere la guerra e trovare la soluzione dei conflitti dialogando, protestando anche, coinvolgendo i popoli che sono le vittime»

Senza Titolo

Trentasei. Tanti sono stati, con quello di sabato 15, i presidi per la pace in città, ogni settimana dallo scorso 24 febbraio, data dell'inizio del conflitto in Ucraina. L'attesa ora è per la manifestazione di sabato 22 nell'ambito della grande mobilitazione indetta da Europe for Peace. / PAG. 8