La doccia fredda per Meloni, che ora predica calma: “Trump prova a farci paura”
Contatti con Ursula e i leader Ue: «Trattiamo». Gelo con Parigi sui controdazi
Contatti con Ursula e i leader Ue: «Trattiamo». Gelo con Parigi sui controdazi
Dopo lo schiaffo del Pride, il premier ungherese attacca l’Ue su economia diritti e guerra: così ora può intralciare i dossier di Bruxelles, a cominciare dal veto sul sostegno a Kiev
Il ministro per gli Affari Ue: “Chiudiamo adesso il negoziato con Trump, è un buon risultato”
Accordo con i Paesi dell’Indo-pacifico per superare l’impasse dell’Organizzazione del commercio
Si consolida l’asse Roma-Berlino. La premier: «Chiudere con Israele rende irrilevante l’Ue»
Von der Leyen: usate i fondi Safe. Dazi, nuova proposta Usa e rinvio oltre il 9 luglio. Da Italia e Germania il no a sospendere gli accordi con Tel Aviv. La Spagna preme
Video "A Gaza c'è una situazione catastrofica di genocidio: appoggiamo la richiesta dell'Onu di accesso degli aiuti, di cessate il fuoco e andare avanti verso la soluzione dei due stati". Lo ha detto il premier spagnolo, Pedro Sanchez, arrivando al Consiglio europeo. "Israele sta violando l'articolo due, quello sui diritti mani, dell'accordo tra Ue e Israele: oggi chiederò la sospensione immediata di questo accordo", ha aggiunto. LEGGI Ecco perché lo scontro con Trump alla Nato aiuta lo spagnolo Sánchez in patria
La premier è la prima leader europea a dirsi favorevole alle tariffe. Segnale all’alleato sulle spese per la difesa: scelta fatta con Giorgetti
Video Le polemiche sull'ìaIl target del 5% della spesa militare? Raggiungibile tenendo conto di quella che è la condizione del nostro debito. Si puo' spendere meno spendendo meglio, senza andare ad indebolire quelle che sono delle spese fondamentali in settori chiave come scuola, sanità, welfare, lavoro, che sono i settori su cui ci stiamo in tutti i modi adoperando". Lo ha dichiarato Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega in Senato, dopo le comunicazioni della premier Meloni in vista del Consiglio europeo.
Negli interventi alla Camera e al Senato la premier non ha parlato alla curva. Ha dismesso gli abiti del capopopolo e si è morsa la lingua rispetto a tutte le critiche cui è stata sollecitata
Video Aula del Senato. Matteo Renzi interviene durante la discussione generale dopo le comunicazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo. Le rivolge quattro domande, l’ultima è sul caso Paragon. “Da sei mesi in questo paese si spiano i giornalisti. Perché non ha chiamato Francesco Cancellato e Roberto D'Agostino per scusarsi? Non dico che l'avete spiati voi ma non avete controllato che i giornalisti non si spiassero – osserva il leader di Iv - In un paese civile la politica non controlla i giornalisti". Infine, citando la festa di San Giovanni, patrono di Firenze che si celebra oggi, Renzi ha concluso: "A Firenze si dice che 'San Giovanni non vuole inganni'. Stavolta, senza citare il mio libro e altro, può rispondere? Così in replica potrò dire quello che penso del fatto che questo governo, a mio giudizio, non conta assolutamente più di prima". La premier non ha risposto e in replica Conte prendendo di nuovo la parola si è rivolto ancora a Meloni: “Il fatto che lei non mi risponda, nel linguaggio tra maggioranza e opposizione, per me è un riconoscimento straordinario”. E tornando sulla quarta domanda ha attaccato: "Chi sta spiando i giornalisti di questo paese, la risposta è semplice: o è stato lo Stato italiano con gli strumenti previsti dalla legge 124 del 2007, o se come ha detto il Copasir non c’entrano niente i servizi, si pone un problema ancora più grande. Il giornalista D'Agostino e Cancellato stanno chiedendo di sapere, se non sono stati i servizi, chi è stato? E lei ha il dovere di dire chi è stato. Ai giornalisti glielo ha detto da Apple e da Meta, in questo paese il controspionaggio lo fanno Zuckerberg e Cook e non le istituzioni italiane che non rispondono in Parlamento", ha concluso Renzi
Video "Sulla difesa, io la penso come i romani: si vis pacem, para bellum, quindi la difesa non per attaccare qualcuno – ha spiegato la premier Giorgia Meloni intervenendo al Senato dopo il dibattito sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio Europeo. “Anzi, piuttosto se si hanno sistemi di sicurezza e di difesa solidi si possono più facilmente evitare conflitti" ha concluso Meloni.
La premier replica nell’aula di palazzo Madama, ieri alla Camera: «Situazione complessa, Iran diviso sulla guerra». Poi l’okay del Senato alla risoluzione di maggioranza. Via libera anche agli impegni del documento depositato da Azione
I dem cambiano linea e votano contro due passaggi della risoluzione 5 stelle
Video Il ministro degli Affari Esteri e vicepremier Antonio Tajani ha rivendicato la scelta italiana di mantenere aperto il canale diplomatico con il governo di Benjamin Netanyahu - lunedì la Spagna ha detto che chiederà al Consiglio Europeo del 26-27 giugno lo stop all'accordo con Israele e sanzioni nei suoi confronti. ""La nostra è una posizione diversa dalla Spagna: per noi è fondamentale avere un dialogo con Israele. Grazie a questo dialogo siamo riusciti a portare fuori dalla Striscia quasi 1000 persone", ha detto Tajani. Meloni non informata: “L’escalation sarebbe devastante"
Telefonata tra Macron, Starmer e Merz: Trump aveva avvertito solo il britannico. Oggi il dossier che accusa Israele per Gaza ma la Commissione frena sulle sanzioni
Lunga telefonata tra la segretaria Pd e la presidente del consiglio. L’impegno a mantenere toni e bassi e a evitare sterili polemiche
NICCOLÒ CARRATELLI, ALESSANDRO DI MATTEOIl comico cita Non ci resta che piangere. «Abbiamo anche la responsabilità della pace»
REDAZIONE SPETTACOLIConvergenza contro lo stop Ue ai motori termici entro il 2035 e sulla flessibilità per le spese militari
Ilario Lombardo, Francesco MalfetanoOggi il vertice a Roma. «Nessun ostracismo». Parigi scettica sull’idea di allargare l’articolo 5 Nato all’Ucraina. Il presidente francese a Palazzo Chigi ribadirà l’importanza di riconoscere la Palestina. La premier: noi contrari
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