Minneapolis, ecco le immagini del bimbo di 5 anni arrestato col padre

Video Il caso di Liam Conejo Ramos, il bambino di 5 anni fermato dall'ICE a Minneapolis il 20 gennaio 2026, ha scatenato un acceso dibattito nelgi USA nel giorni in cui l'ICE (U.S. Immigration and Customs Enforcement) sta operando con forza in molte città e a Minneapolis in particolare. Secondo le testimonianze di funzionari scolastici presenti, gli agenti avrebbero usato il piccolo come "esca" all'uscita dell'asilo dopo aver fermato il padre , facendolo bussare alla porta di casa per attirare fuori la madre. La versione ufficiale del DHS nega ogni abuso, sostenendo che il padre sia fuggito abbandonando il figlio e che l'ICE sia intervenuta solo per proteggere il minore. Il Vicepresidente JD Vance ha difeso l'operato degli agenti, definendolo un atto di sicurezza per evitare che il bambino "morisse di freddo" e ribadendo che la genitorialità non garantisce l'immunità legale. L'avvocato della famiglia, Marc Prokosch, smentisce l'irregolarità della loro posizione: ha dichiarato che i Ramos sono entrati legalmente nel 2024 tramite l'app CBP One, hanno una pratica di asilo attiva e nessun ordine di espulsione pendente. Attualmente Liam e suo padre, Adrian Alexander Conejo Arias, sono detenuti presso il South Texas Family Residential Center a Dilley, in Texas. Liam è il quarto studente del distretto di Columbia Heights a essere fermato in tre settimane; la sovrintendente scolastica ha segnalato un crollo della frequenza scolastica dovuto alla paura delle famiglie