candia canavese Restano da chiarire le cause della morte di un pensionato residente a Candia Canavese, trovato privo di vita nella sua auto posteggiata nel cortile di casa nel pomeriggio di martedì scorso. Da un primo esame effettuato dal medico legale dell...
L.M.
Video Icona della Dolce Vita isolana, celebrata anche da Pasolini, apprezzata da Chaplin: anche Ischia partecipa al “de profundis” collettivo per l’Ape Piaggio, che non sarà più prodotta negli stabilimenti di Pontedera, ma esclusivamente in India, per il mercato locale e quello africano, dove i vincoli in materia di emissioni non sono stringenti. A Ischia le Ape Calissino, utilizzate come microtaxi per portare in giro i turisti, erano un centinaio negli anni 90: oggi sono rimaste in 25, progressivamente sostituite da veicoli più moderni ma meno iconici. E dire che le origini della cosiddetta ‘motocarrozzetta” sarebbero legate all’intuizione di un ischitano, Francesco Di Meglio, che nel Dopoguerrà sostituì il cavallo del suo calesse con una Vespa Piaggio, suggerendo la produzione industriale di quello che è diventato un cult. “Oggi la miscela costa troppo e il veicolo può circolare solo grazie a una deroga, ma i turisti la adorano”, spiega Gabriele, uno dei microtassisti ‘sopravvissuti’. Ma non è detta l’ultima parola: ai nostalgici e agli appassionati del genere risponde il sindaco di Ischia, Enzo Ferrandino: “Abbiamo avviato interlocuzioni con le case automobilistiche per individuare soluzioni nuove, a basso impatto ambientale”. L'articolo
di Pasquale Raicaldo
video di Megapix / Vagnitiello
Dopo 75 anni, l'Ape non ha più mercato in Europa. La versione elettrica sarà costruita vicino Bombay
Pino Di Blasio
Secondo il Rua, poi Rodallo, Rosario e Riva. La frazione Vallo trionfa nella categoria dei carri
Lydia Massia
Quest’anno a dare il benvenuto ai partecipanti da tutta Europa nella Foresta bavarese non c’è la neve ma la pioggia
Jeanne Perego
BOLLENGO Una bravata, opera di un gruppo di sette minorenni che non aveva compreso la gravità del gesto. E che si erano poi scusati con l’amministrazione comunale restituendo il velo ok rubato. Così viene archiviata, senza strascichi penali, ma con una se...
L. M.
Ma le telecamere questa volta hanno filmato il gruppo Ricca: «Inviterei i balordi a riportare indietro la colonnina»
Lydia Massia
CASTELLAMONTEÈ trascorso più di un mese dall'ultimo incidente stradale verificatosi lungo la provinciale 58 per Cuorgnè all'altezza dello svincolo per frazione Spineto, davanti alla Fornace Pagliero, e, fortunatamente, i medici del Cto hanno sciolto la prognosi per Michele Bianco, il giovane motocic
vische«Il tuo splendido sorriso illuminerà il nostro cielo, i tuoi bellissimi occhi brilleranno come stelle, la tua infinita dolcezza scalderà i cuori di mamma e papà e ti tutti quelli che ti amano». Parole che cercano un conforto nel mistero del Divino, per la tragica morte di Filippo Fioretta. Ave
vische «Il tuo splendido sorriso illuminerà il nostro cielo, i tuoi bellissimi occhi brilleranno come stelle, la tua infinita dolcezza scalderà i cuori di mamma e papà e ti tutti quelli che ti amano». Parole che cercano un conforto nel mistero del Divino, per la tragica morte di Filippo Fioretta. Av
L.M.
Si terranno nella chiesa parrocchiale di Vische
l.m.
vischeAvrebbe compiuto 5 anni il prossimo novembre il bimbo vittima di una tragica fatalità, avvenuta verso le 13 di ieri (domenica 3) in una vigna di proprietà del papà a Vische, a poca distanza dalla provinciale verso Mazzè. Il suo cuoricino ha cessato di battere poco dopo l'incidente, all'ospedal
Tragedia nel primo pomeriggio di domenica a Vische, dove a seguito di un incidente in un terreno agricolo ha perso la vita un bambino di appena quattro anni. L'incidente si è verificato poco dopo le 13 in un terreno di proprietà del padre del piccolo. Secondo una prima ricostruzione, effettuata dai
Da brividi la prima ricostruzione: sarebbe rimasto con la testa incastrata nel finestrino. Ora si attende l’autopsia. Il padre e lo zio lavoravano in vista della vendemmia poco più in là
lydia massia
Proseguono le indagini. Il familiare: «Era un uomo buono e mite, un gran lavoratore che non aveva nemici»
Lydia Massia
QUINCINETTO«Se si è trattato veramente di un omicidio vogliamo sapere chi abbia voluto la morte di un uomo buono e mite come Stefano». Giovanni Motta Frè è uno zio di Stefano Motta Frè, 45 anni, l'imprenditore agricolo di Quincinetto trovato morto lo scorso 19 luglio. Quella che sembrava inizialment
Andrea Scutellà / quincinetto«Stabile sottoposto a sequestro penale. Vietato l'accesso». Il mistero della morte di Stefano Motta Frè, 45enne di Quincinetto, è tutto in quel cartello in località Ghiaro, dietro il campo sportivo del Quincitava. Perché sono ancora nelle disponibilità dell'autorità giud
I terreni sono ancora sotto sequestro, interrogate decine di persone: non è stato un incidente
Andrea Scutellà
Stefano Motta Fré gestiva con il padre e il fratello la nota azienda agricola Il sindaco: «Una persona per bene, gran lavoratore, molto legato al suo paese»
lydia massia
QUINCINETTO C'è una tragica fatalità e un incrocio di destini, dietro la morte di Stefano Motta Fré, 45 anni, noto imprenditore agricolo di Quincinetto, vittima di un infortunio sul lavoro nella mattinata di mercoledì in località Ghiaro, nei pressi del campo sportivo del paese, in una zona impervia.