Bandiere, striscione e cori per l'ultimo saluto a Carlo Mazzone ad Ascoli

Video Bandiere, uno striscione, applausi e cori dei tifosi per l'ultimo saluto a Carletto Mazzone, ex allenatore bianconero, guida indimenticata di tante squadre in Serie A, con le sue quasi 800 panchine tra cui quella della Roma, deceduto il 19 agosto scorso a 86 anni. Il feretro di Mazzone, di legno chiaro con sopra una corona di rose rosse, accompagnato dai famigliari, è stato accolto all'ingresso della Chiesa di San Francesco ad Ascoli da varie autorità tra cui il sindaco Marco Fioravanti e il presidente della Regione Francesco Acquaroli. Sopra la bara, in chiesa, sono state poste la sciarpa dell'Ascoli, le maglie di alcune squadre che Mazzone ha guidato tra cui quelle di Ascoli, Perugia e Brescia. Tanti applausi all'interno e fuori dalla chiesa dove una folla di tifosi, soprattutto dell'Ascoli, dove Mazzone viveva con la sua famiglia e di cui era cittadino onorario, ha acclamato Carletto Mazzone, sventolando bandiere e intonandone il nome.

La Russa: “Genitori gay? Anche il bambino crescerebbe gay”

Video “Genitori gay? Anche il bambino crescerebbe gay”. Così Ignazio La Russa, presidente del Senato e co-fondatore di FdI, in un’intervista del 2013 che gira in rete. Si parla di adozione da parte di coppie omogenitoriali. "Un bambino che cresce con due papà? È un’induzione ingiustificata a crescere gay. Che uno può farlo, ma deve essere una sua scelta. Secondo me – aggiunge La Russa -, il diritto naturale, oltre che la nostra Costituzione, ci portano una coppia formata da un uomo e da una donna. Una coppia gay può avere il desiderio di avere un figlio, lo capisco. Ma va tutelato il diritto del bambino di scegliere lui. La natura gli ha dato una madre e un padre, tutte le altre opzioni non possono essere imposte".

Quando Salvini cantava “Amici gay”

Video Cantano, bevono, intonano “amici gay” in un clima da balera e nell’ilarità generale. Al centro della tavolata, Matteo Salvini e il fedelissimo Alessandro Morelli, oggi, rispettivamente, ministro delle Infrastrutture e sottosegretario all’Economia. Serata di festa della Lega, anni fa. E’ un Salvini scatenato tra militanti e simpatizzanti del Carroccio quello che si vede nel video che gira su YouTube. Sembra una riedizione del famoso video di Pontida quando il Capitano intonò il coro razzista contro i napoletani che “puzzano e scappano anche i cani.. o colerosi terremotati” (fu condannato per razzismo, pena pecuniaria di 5.700 euro). Stavolta la “goliardia” del leader leghista vira sugli omosessuali. “Hai amici gay?”, si rivolge ridendo a un commensale. E poi: “Andiamo con gli amici gay…”. La fisarmonica suona e la gente applaude.
Di Paolo Berizzi

Salvini: "Vannacci va giudicato per il suo lavoro, non per quello che scrive. Leggerò il libro"

Video Il generale Vannacci "deve essere giudicato per quello che fa in servizio. Se poi scrive qualcosa che non ha niente a che fare con i segreti di stato o il suo lavoro penso che ha tutto il dovere e diritto di farlo": lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in una diretta sui social. "Il generale Vannacci è stato additato come un pericolo. Io mi comprerò questo libro, perché prima di commentare e giudicare è giusto leggere", perché "è facile estrapolare qualche frase, lo leggerò tutto. La condanna al rogo come Giordano Bruno non mi sembra ragionevole", ha detto Salvini. Salvini spiega di aver comprato, al liceo, per curiosità, anche il manuale del guerrigliero di Che Guevara e "mi rifiuto di pensare che in Italia ci sia un Grande fratello che dice questo lo puoi leggere e questo no". Il ministro ricorda che Vannacci "ha fatto missioni in Somalia, Iraq Afghanistan, e ha difeso patria, bandiera, i suoi uomini, e fece denunce sull'uranio impoverito che tanto male ha fatto ai militari italiani".