Nel biellese centinaia di persone al monolite che ricorda le gesta dei partigiani catturati nel 1945, a Ivrea lungo corteo in centro per celebrare la Liberazione
Paolo Airoldi
Video L’81esimo anniversario della Liberazione ha vissuto uno dei suoi momenti più intensamente evocativi nell’area monumentale di Lace, la località biellese dove nella notte del 29 gennaio 1945 un drappello di tedeschi sorpresero i partigiani del Comando della 76esima Brigata “Togni” uccidendone due ed imprigionandone altri dodici. Centinaia le persone che si sono riunite, sabato 25, davanti al monolite che tramanda il sacrificio di quei giovani che furono poi giustiziati nei giorni successivi alla cattura. Dopo la sfilata con in testa la banda musicale di Donato seguita dai sindaci di svariati comuni del Canavese e del biellese insieme ai rappresentanti delle Anpi Valle Elvo e Serra e Ivrea e Basso Canavese, la commemorazione ha preso avvio con le parole del primo cittadino di Donato, Fausto Francisco (video di Barbara Torra)
«Programma mai condiviso, fino alle frasi antisemite dello scorso anno». L’associazione: «Gli amministratori vogliono ingessare la Resistenza»
Lorenzo Zaccagnini
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Bellono: «Un errore, è stato poco responsabile». Chiantore: «La scelta concordata con Anpi Ivrea»
Vincenzo Iorio / Ivrea Non si placano le polemiche e le iniziative per far pressione sull'amministrazione comunale affinché ritiri il patrocinio per l'iniziativa organizzata dal Comitato 10 febbraio per commemorare l'uccisione, nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 1943, da parte dei partigiani di Tit
Vincenzo Iorio
IvreaPartecipazione e solidarietà all'evento "War or peace. Voci alternative" svoltosi al salone del Canoa club domenica 29 e promosso dal Movimento nonviolento per trovare un'alternativa pacifica alla guerra. A raccontare l'idea è il portavoce Ezio Matellini : «Abbiamo voluto lanciare un messaggio