Pontecorvo (Leonardo): “La Space Economy vale 600 miliardi. L’Europa è indietro negli investimenti”
Il presidente dell’azienda aerospaziale: «Dipendere dalla Cina sulle materie prime minaccia l’autonomia Ue»
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La startupper che ha fondato Ecosmic, tra Torino e i Paesi Bassi: «Sono tornata per costruire il Google Maps dei satelliti»
Video Un primato assoluto per l'Italia e l'Europa: si tratta del lancio simultaneo di sette satelliti appartenenti a una stessa costellazione istituzionale, Iride. A realizzarlo, per il programma voluto dal Governo italiano e coordinato dall'Agenzia Spaziale Europea (Esa), con il supporto dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), è Argotec, uno dei protagonisti industriali del programma. Il lancio dei sette satelliti Heo, spiega una nota, è avvenuto alle 23.25 di lunedì 23 giugno, a bordo di un razzo Falcon 9. Dopo qualche ora dal lancio è stato acquisito il segnale dei satelliti, operazione seguita dal Mission Control Center di Argotec. La costellazione satellitare Iride è finanziata con un investimento da oltre un miliardo di euro provenienti dai fondi del Pnrr, affiancati da fondi nazionali. Si tratta di una "costellazione di costellazioni", composta da satelliti eterogenei per tecnologia e capacità, destinati al monitoraggio di eventi naturali, all'osservazione dei cambiamenti climatici e alla mappatura di infrastrutture critiche per la sicurezza. L'obiettivo è quello di realizzare la più importante costellazione italiana per l'osservazione della Terra, nonché una delle più ampie in Europa.
Mondino, 44 anni, di Mazzè, è affascinato dal funzionamento delle cose da quando è bambino e ha avverato un sogno con la sua professione
Loris PonsettoLa campagna di reclutamento arriva mentre cresce l'attenzione su un asteroide che ha una bassa, ma crescente, probabilità di colpire la Terra tra sette anni
Procederanno ancor più spediti i test dell’astronave Starship. Anche Jeff Bezos è ampiamente protagonista della «partita»
La Commissione: «Roma non ci ha informato delle trattative con l’imprenditore Usa». Il progetto si scontra con l’iniziativa Ue sui satelliti. Parigi e Londra contro Mister Tesla
Era il 15 dicembre 1964: un razzo vettore americano saliva nel cielo dello stato della Virginia. A bordo, c’era il primo satellite italiano
I dati elaborati da 3Bee mappando il tasso di diverse specie presenti nei 112 capoluoghi. Torino al 91° posto. Niccolò Calandri: “La biodiversità è una barriera naturale contro il cambiamento climatico”
Nicolas LozitoTutti i rischi secondo Meteo Spazio
Piero BianucciInsieme alla pioggia scenderanno anche le polveri del deserto, un evento sempre più frequente a causa del cambiamento climatico
Stefano ManciniVideo Cinque nuovi ritratti mozzafiato per arricchire l'album dello spazio infinito. A realizzarle il telescopio europeo Euclid, vero e proprio gioiello della missione dell'Agenzia Spaziale Europea che vede la partecipazione anche della Nasa. Le nuove immagini, che hanno richiesto appena 24 ore di osservazioni, permettono di osservare l'universo lontano con una risoluzione molto migliore di quella dei telescopi terrestri, utilizzando sia la luce visibile, sia quella infrarossa. Sebbene già visivamente straordinarie, queste immagini sono molto più di semplici belle 'istantanee': grazie alle nuove e uniche capacità di osservazione di Euclid, infatti, esse rivelano anche moltissime informazioni sul cosmo.
Di Montanaro, responsabile dell’unità Operazioni di missione e training in Altec, si occupa di Exomars e del bonus food
Viola ConfigliaccoSi tratta di En Vision e Lisa
Nel corso di dieci mesi, questo "banco di prova" ha dimostrato la capacità di trasmettere energia senza fili dallo spazio ma non mancano le critiche su progetti “simili” da parte della NASA
UGO LEOLo afferma Copernicus climate change (C3s), il programma di osservazione della Terra di Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Commissione europea
Il 2023 sarà l'anno più caldo di sempre: +1,3°C rispetto a due secoli fa. Eppure la notizia passa inosservata tra guerre, crisi e disinteresse. Tanto che dieci anni fa gli scienziati dicevano le stesse cose
Nicolas LozitoL'Agenzia europea per il clima Copernicus: «Il mese ha superato il precedente record con un margine enorme». Il direttore dell’Arpa Piemonte Secondo Barbero: «Per la nostra regione niente scenari di pioggia fino alla metà della prossima settimana».
Federico MellanoGli astronauti partiti da Cape Canaveral rimarranno in orbita sulla Iss per sei mesi
antonio lo campoVideo Avvertita per la prima volta un'eruzione solare su Terra, Luna e Marte simultaneamente. Il picco di radiazioni in arrivo dal Sole è stato scoperto grazie ai dati rilevati da più missioni spaziali, tra cui il Trace Gas Orbiter di ExoMars dell'Agenzia Spaziale Europea in orbita attorno a Marte. A scoprirlo è stato il gruppo di ricerca guidato da Bin Zhuang, dell'Università americana del New Hampshire, che ha pubblicato i dati sulla rivista Geophysical Research Letters. Il Sole in questi ultimi anni è in una fase particolarmente attiva e sono piuttosto frequenti violenti brillamenti o eruzioni che sprigionano grandi quantità di particelle e radiazioni che possono colpire i vari pianeti. Una di queste è avvenuta il 28 ottobre 2021, un cosiddetto brillamento di classe X1.0 (la tipologia più intensa), che ha colpito la Terra senza però produrre danni perché il nostro pianeta è protetto da un campo magnetico in grado di schermare la superfice e reindirizzare molte particelle cariche verso i poli (portando alla formazione di aurore polari). Ma per la prima volta, come si dice anche nel video divulgativo appena pubblicato dall'Esa, tracce di questa stessa eruzione sono state registrate simultaneamente anche su Marte e sulla Luna. L'esplosione è stata rilevata dagli strumenti a bordo di diversi veicoli spaziali tra cui la sonda europea Tgo di ExoMars, il rover Curiosity su Marte della Nasa, il lander lunare Chang'e-4 dell'Agenzia spaziale cinese Cnsa, il Lunar Reconnaissance Orbiter della Nasa e la missione EuCropis dell'agenzia tedesca Dlr. Una 'prima volta' che sarà certamente replicata nel tempo perché le eruzioni solari sono un fenomeno piuttosto comune e che sottolinea l'importanza di adeguati livelli di protezione per le missioni spaziali, soprattutto in vista di future colonie lunari abitate o dei lunghi viaggi con astronauti verso Marte.
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