Porto Torres, sbarca dal traghetto con 2,5 kg di cocaina: arrestato

Video Un 49enne spagnolo e' stato arrestato dalla Guardia di finanza al porto di Porto Torres dopo essere sbarcato dal traghetto proveniente da Tolone con 2,5 kg di cocaina nascosti nell'auto. I finanzieri, in collaborazione con i funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Sassari, hanno fermato l'auto con a bordo l'uomo che, da subito, ha manifestato agitazione. Grazie al fiuto del cane antidroga, Karma, e' stata individuata la cocaina. Due buste con sostanza stupefacente erano nascoste in un vano del cruscotto, raggiungibile smontando il tachigrafo. La droga e' stata sequestrata e l'uomo arrestato in flagranza con l'accusa di detenzione e trasporto internazionale di sostanza stupefacente. (NPK)

Raffica di controlli nei "shisha bar": sequestri, denunce e irregolarita' in tutta Italia

Video Controlli dei carabinieri dei Nas-Nuclei antisofisticazioni e sanita' e dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli compiuti in tutta Italia in 73 shisha bar, locali in cui viene effettuata la vendita e il consumo di melassa per narghile' e tabacco per pipa ad acqua, hanno portato alla denuncia all'autorita' amministrativa di 14 persone e al sequestro di 22 chili di tabacco, 17 chili di melassa per narghile' e 44 narghile' e varie confezioni di bocchini. L'operazione ha accertato varie violazioni, soprattutto per il mancato possesso da parte dei titolari del cosiddetto "patentino speciale", ossia dell'autorizzazione alla vendita e al consumo. Le melasse per narghile' e i tabacchi per pipa ad acqua detenuti e venduti, devono essere muniti di contrassegno di legittimazione e iscritti nella tabella di commercializzazione dell'Adm. Fonte: ufficio stampa carabinieri

Gioia Tauro: 154 panetti di cocaina mascherati da gamberi e polpo surgelati nei container al porto

Video Oltre 175 kg di cocaina purissima sono stati sequestrati nel porto di Gioia Tauro in un'operazione del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria, insieme all’Ufficio dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Gioia Tauro. La droga era nascosata in tre container, due provenienti dall’America Latina e destinati in Italia e nei Paesi dell’Europa dell’Est, che trasportavano polpo e gamberi surgelati. Sono stati scoperti e sequestrati 154 panetti di cocaina, per un peso di oltre 175 chilogrammi.

Roma, 81 chili di marijuana nascosti tra gli abiti da sposa: il video del maxi sequestro

Video Oltre 81 chilogrammi di marijuana nascosti tra abiti da sposa, medicinali e mangimi per animali. Questa la scoperta fatta dai finanzieri del Comando provinciale di Roma e dal personale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli a bordo di un Tir sbarcato al Porto di Civitavecchia da una nave proveniente da Barcellona (Spagna). L'autotrasportatore, un cittadino bulgaro, è stato arrestato per il reato di traffico internazionale di sostanze stupefacenti. L'attenzione dei funzionari del locale Ufficio delle Dogane e delle 'fiamme gialle' si è concentrata sull'autoarticolato che trasportava un carico decisamente variegato. Il mezzo è stato così sottoposto ad ispezione e, grazie anche al fiuto del cane antidroga Lyana, sono state trovate 68 buste di cellophane contenenti lo stupefacente. La droga sequestrata, se immessa sulle piazze di spaccio, avrebbe potuto fruttare alle organizzazioni criminali profitti per oltre 450.000 euro

Livorno, scoperte oltre due tonnellate di cocaina purissima proveniente dal Sud America

Video Oltre due tonnellate di cocaina purissima, suddivisa in 1.800 panetti, sono state scoperte e sequestrate da Guardia di finanza e Agenzie delle Dogane in un container che trasportava polvere di cacao e imbarcato sulla nave cargo Mersin Express proveniente dal porto di Guayaquil in Ecuadoral porto di Livorno. Sulle piazze di spaccio la quantità di stupefacente avrebbe fruttato oltre 500 milioni di euro. La sostanza, campionata e analizzata dal laboratorio della locale Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, è stata già distrutta presso un inceneritore in Toscana.

Como, fermato turista con 70mila euro in auto al Valico di Brogeda

Video Al Valico autostradale di Como-Brogeda finanzieri del gruppo Ponte Chiasso e funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno fermato un turista straniero sorpreso in possesso di quasi 70mila euro nascosti in un vano dell'auto. Si tratta di un cittadino albanese di 40 anni, domiciliato in Belgio e proveniente dalla Svizzera. Alla domanda di rito se trasportasse al seguito denaro o strumenti negoziabili per importo pari o superiore ai 10mila euro, il 40enne ha dichiarato di avere con sé circa 8mila euro. Ritenuta inattendibile tale dichiarazione e in considerazione anche dello stato di agitazione dell'uomo, gli agenti hanno effettuato un controllo più approfondito dell'auto. L’ispezione è stata eseguita da una squadra di finanzieri "cacciavitisti" e ha permesso di scoprire una cavità nel retro del vano portaoggetti al cui interno sono stati trovati diversi sacchetti in cellophane contenenti valuta, in euro e franchi svizzeri di diversi tagli, per un controvalore di 69.280 euro.Il fermato ha riferito che stava trasportando il denaro per conto di terzi, precisando che era destinato a suoi connazionali residenti in Albania. È stato sequestrato il 70% della somma eccedente il limite previsto per un importo pari a 42.375 euro.

Viaggiava dalla Svizzera a Milano con 14 chili di perle: le immagini del sequestro

Video I funzionari dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli della Sezione di Chiasso e i militari della Guardia di finanza, durante un controllo a un viaggiatore di nazionalità italiana, residente in Svizzera, hanno sequestrato quasi 14 chili di perle. L’uomo viaggiava a bordo di un treno TILO proveniente da Lugano e diretto a Milano. Inizialmente aveva ammesso di non avere nulla da dichiarare, ma gli agenti hanno voluto comunque ispezionare il bagaglio, trovando così il carico. Tutta merce non dichiarata e priva di documenti. L’uomo, dopo il fermo, ha fornito una fattura di 7mila euro, apparentemente relativa alle perle in suo possesso. Ma a una prima analisi, per varietà dei singoli pezzi, dimensioni, forma, colore, peso e lucentezza agli agenti era apparso evidente che la cifra non potesse corrispondere al valore reale. Così hanno deciso di procedere con una perizia, affidandola al Laboratorio Chimico di Venezia, specializzato in analisi gemmologiche. Le analisi hanno definito che il valore commerciale dei 14 chili di perle fosse di 143 mila euro. La merce è stata sequestrata e l’uomo, che attualmente è indagato, è stato denunciato per contrabbando e per evasione dell’iva all’importazione. a cura di Mariateresa Totaro