Video "Sono molto dispiaciuto e vorrei scusarmi sinceramente con le persone che sono rimaste scioccate. Per quanto riguarda la dichiarazione della legge marziale, non eviterò alcuna responsabilità legale o politica. Non ci sarà mai una seconda dichiarazione della legge marziale. Lascio al mio partito il compito di adottare misure per stabilizzare la situazione politica in futuro, compresa la questione del mio mandato". Queste le parole del presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol in un discorso alla nazione in diretta televisiva.
LEGGI Corea del Sud, l’inchino di Yoon prima dell’impeachment
Video "Sono molto dispiaciuto e vorrei scusarmi sinceramente con le persone che sono rimaste scioccate. Per quanto riguarda la dichiarazione della legge marziale, non eviterò alcuna responsabilità legale o politica. Non ci sarà mai una seconda dichiarazione della legge marziale. Lascio al mio partito il compito di adottare misure per stabilizzare la situazione politica in futuro, compresa la questione del mio mandato". Queste le parole del presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol in un discorso alla nazione in diretta televisiva.
Il presidente si scusa con un inchino
L’esperto di penisola coreana dell'International Christian University di Tokyo analizza gli scenari internazionali del possibile impeachment di Yoon Suk-yeol, presidente della Corea del Sud
Video A Seul, in Corea del Sud, i manifestanti cantano "Bella Ciao" in coreano durante una protesta contro il presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol. In migliaia si sono radunati negli ultimi giorni per chiedere le dimissioni e l'impeachment di Yoon dopo il tentativo di imporre la legge marziale al paese. Il presidente sudcoreano ha dichiarato la legge marziale martedì sera prima di essere costretto a fare marcia indietro dopo che i legislatori hanno votato per annullare la misura, mentre migliaia di persone protestavano in piazza. L'opposizione ha presentato una mozione di impeachment che deve essere votata domani sera, mentre oggi il capo del partito di Yoon ha chiesto che il presidente venga rimosso. Il video dell'inviato Gianluca Modolo.
Video Le immagini della portavoce del Partito democratico di opposizione a Seul, Ahn Gwi-ryeong, che si scontra con soldati armati di fucili, inviati per impedire ai legislatori di entrare nell'Assemblea nazionale, sono diventate virali come simbolo di sfida alla legge marziale. Il video mostrava l'ex giornalista mentre afferrava coraggiosamente l'arma di un soldato in mezzo al caos. "Avevo paura, certo, ma non ho preso subito il fucile", spiega Ahn Gwi-ryeong. "Qualcuno nel caos deve avermi spinto o toccato il braccio". Poi l'attacco al presidente Yoon Suk-yeol, che "si comporta come un bambino che gioca" e la paura di trovarsi in un Paese guidato da un uomo "senza freni"
Il pubblico continua a occuparsi di Kim, nota per il suo stile di vita di alto profilo. Ma la first lady ha alle spalle una storia particolare
Corea: per il suo allontanamento serve una maggioranza qualificata, con almeno otto voti del partito di governo, che però si è detto contrario
Video Tra le tante immagini circolate nelle ultime ore sulle proteste a Seul dopo la dichiarazione della legge marziale (poi ritirata) da parte del presidente Yoon Suk-yeol sui social rimbalzano quelle della ex anchorwoman e ora politica Ahn Gwi-ryeong che cerca di strappare il fucile dalle mani di un soldato. La donna poi viene allontanata
Video "La mossa disperata di un presidente disperato che ha fatto ripiombare la Corea del Sud negli incubi del passato. Con un intervento in diretta televisiva, il presidente sudcoreano conservatore Yoon Suk-yeol ha annunciato l'imposizione di una legge marziale d'emergenza per contrastare quelle che ha definito le forze antistatali filo nordcoreane. Subito si è scatenato il panico, il caos nella capitale, il Parlamento è stato blindato, migliaia di manifestanti sono andati davanti all'assemblea nazionale per ore".
Il racconto del corrispondente Gianluca Modolo
Video Il giorno dopo il caos creato dalla dichiarazione, poi ritirata, della legge marziale da parte del presidente Yoon Suk-yeol migliaia di cittadini di Seul sono tornati a manifestare davanti alla sede del Parlamento. Ieri proprio il voto del Congresso aveva stoppato l'inziativa del Capo dello Stato, ma la tensione nel paese resta altissima.
Una manciata di ore piene di folli colpi di scena in Corea del Sud: ecco cosa è successo
Il K-pop non cade dalla luna, ma dal bisogno di esprimersi con tratti propri, diversi dai manga giapponesi, lontani dalle divise militari ed è proprio per questo che la gente è scesa in strada inorridita
Putin e Xi erano pronti a festeggiare il ritorno di un regime autoritario. La democrazia coreana ha retto, ma siamo andati vicini al disastro
Video Il presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol ha proclamato una “legge marziale d’emergenza”, suscitando una convergenza tra maggioranza e opposizione, che hanno condannato congiuntamente la decisione. Dopo il voto parlamentare che ha respinto il decreto, le forze speciali, precedentemente schierate intorno al Parlamento, si sono ritirate. Tutti gli aggiornamenti su Repubblica
Video Il leader dell'opposizione sudcoreana Lee Jae-Myung, si è ripreso in un live su instagram mentre scavalcava il muro di recinzione per entrare in parlamento, poco dopo la proclamazione della legge marziale. "Il presidente Yoon Suk-yeol ha dichiarato la legge marziale senza alcun motivo, mettendo il Paese in mano ai militari - ha denunciato Lee nella diretta - Non possono farla passare, carri armati, veicoli blindati e soldati con pistole e coltelli controlleranno presto il Paese". "Da questo momento Yoon non è più il presidente della Repubblica di Corea", ha concluso Lee.
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Il presidente del Centro Studi Internazionali (CeSi) commenta la decisione del presidente Yoon Suk-yeol e spiega cosa dobbiamo aspettarci adesso
Yoon Suk Yeol: «Sradicheremo le forze nemiche e proteggeremo l’ordine democratico costituzionale». La rabbia dell’opposizione
La visita del ministro della Difesa russo in Corea del Nord «contribuirà a rafforzare le capacità di difesa dei due Paesi e a promuovere lo sviluppo delle relazioni tra i due eserciti».
L'agenzia di intelligence di Seul ha affermato che Pyongyang ha inviato più di 13 mila container di artiglieria, missili e altre armi convenzionali in Russia