Video I sostenitori del partito conservatore Tisza di Pe'ter Magyar festeggiano la sua vittoria elettorale per le strade di Budapest, dopo che Viktor Orba'n, al governo dell'Ungheria da 16 anni, ha ammesso la sconfitta alle elezioni parlamentari. Con oltre il 90% dei seggi scrutinati, il partito di Magyar avrebbe ottenuto 138 seggi, ovvero piu' di due terzi dei 199 seggi parlamentari totali, secondo i risultati ufficiali delle elezioni.
Video Il conservatore filoeuropeo Peter Magyar ha dichiarato ai suoi sostenitori che "l'Ungheria tornera' ad essere un forte alleato all'interno dell'UE e della NATO", dopo che il suo partito ha ottenuto una maggioranza di due terzi in Parlamento alle elezioni di domenica. L'ex primo ministro nazionalista Viktor Orba'n ha ammesso la sconfitta dopo 16 anni al potere.
Video Il premier uscente ungherese Viktor Orba'n ammette la "dolorosa" sconfitta alle elezioni parlamentari, dopo 16 anni alla guida del Paese. A imporsi e' il conservatore Pe'ter Magyar, che ottiene la maggioranza e apre una nuova fase politica per Ungheria. Parlando ai sostenitori nella sede del partito Fidesz a Budapest, Orba'n ha riconosciuto la sconfitta: "Il risultato e' chiaro e per noi e' doloroso. La responsabilita' di governare non ci e' stata data". Il leader ha poi annunciato di essersi congratulato con i vincitori. Tra i sostenitori prevale la delusione: "Fidesz ha perso a causa dei giovani. Perche' i giovani non sono stati educati bene in famiglia". C'e' anche chi attribuisce la sconfitta al voto dei giovani, mentre altri mettono in dubbio la capacita' del nuovo governo di guidare il Paese. Orban ha infine promesso che il suo partito continuera' a rappresentare i milioni di elettori che lo hanno sostenuto.
Video Sono stati aperti i seggi elettorali per le elezioni in Ungheria. La sfida e' tra il presidente uscente Viktor Orba'n e il leader dell'opposizione Pe'ter Magyar. Orba'n ha votato a Budapest. Il leader dell'opposizione ungherese, Pe'ter Magyar, ha votato nel seggio dell'asilo Hegyvideki Mesevar, nel 12esimo distretto di Budapest, dove ha riposto la sua scheda nelle urne. L'Ungheria sceglie oggi tra Orba'n e Magyar esattamente 23 anni dopo il si' all'Unione europea. Lo ricordano diverse testate locali nel giorno di un'elezione considerata storica anche per il futuro delle relazioni tra Budapest e Bruxelles. Al referendum del 2003 la scelta fu netta: l'83,76% dei votanti si espresse a favore dell'ingresso nell'Ue, contro il 16,24% di contrari. A pesare, pero', fu una partecipazione limitata, con un'affluenza ferma al 45,62% degli aventi diritto. Oggi il quadro appare piu' sfumato. La maggioranza degli ungheresi resta favorevole all'Ue, ma i dubbi su integrazione ed euro sono aumentati.
Video "Gli iraniani hanno accettato di riaprire Hormuz, gli Stati Uniti hanno accettato di fermare gli attacchi. Questa e' la base della tregua fragile che abbiamo ora". Lo ha detto il vicepresidente americano JD Vance, al Mathias Corvinus Collegium (Mcc) di Budapest, in Ungheria, think tank vicino al governo di Viktor Orba'n. "Come mi ha detto il presidente ieri sera, gli iraniani sono negoziatori migliori di quanto siano combattenti. So che non gradiranno sentirlo, ma e' vero", ha aggiunto Vance. Trump "e' impaziente di ottenere risultati e ci ha chiesto di negoziare in buona fede". "Se gli iraniani" negozieranno "in buona fede, credo che un'intesa sia possibile. Se invece mentiranno, inganneranno o cercheranno di impedire la tregua, non ne saranno contenti" e "scopriranno che il presidente degli Stati Uniti non e' uno con cui si puo' scherzare", ha detto ancora il vicepresidente americano. "In ultima analisi" gli sviluppi "dipenderanno dagli iraniani", ha aggiunto.
Video La Casa Bianca nega di prendere in considerazione l'uso di armi nucleari in Iran. La smentita della Casa Bianca segue l'interpretazione delle parole pronunciate dal vicepresidente Usa JD Vance in Ungheria, il quale ha detto: "Mi auguro che riceveremo la risposta giusta. Dovete sapere che abbiamo strumenti che non abbiamo ancora deciso di usare e che il presidente puo' decidere di usare e decidera' di usare se l'Iran non cambiera' condotta", ha aggiunto Vance. Parole che sono state interpretate come un ricorso all'arma nucleare. "Dobbiamo far rieleggere Viktor Orba'n come primo ministro dell'Ungheria, giusto?", ha detto ancora Vance intervenendo al comizio con il premier ungherese a Budapest. "Vogliamo che scegliate il vostro futuro senza che forze straniere vi dicano cosa fare. Non vi sto dicendo per chi votare, ma di non ascoltare i burocrati di Bruxelles: ascoltate il vostro cuore, la vostra anima e la sovranita' del popolo ungherese", ha sottolineato Vance.
Video In vista delle elezioni parlamentari ungheresi del 12 aprile, il Primo Ministro Viktor Orba'n intensifica gli attacchi politici contro l'Ucraina. I manifesti elettorali commissionati dal governo raffigurano il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky con la didascalia: "Non lasciamo che Zelensky abbia l'ultima parola". Altri cartelloni pubblicitari ritraggono anche il principale rivale di Orba'n, Peter Magyar, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, definendoli "il rischio", mentre il partito Fidesz di Orba'n rappresenta la "scelta sicura".
Video Il primo ministro ungherese Viktor Orba'n ha annunciato l'intenzione di interrompere "gradualmente" le forniture di gas all'Ucraina finche' non verra' ripristinato il flusso di petrolio attraverso l'oleodotto Druzhba. "Stiamo gradualmente interrompendo le forniture di gas dall'Ungheria all'Ucraina e immagazzineremo il gas rimanente sul territorio nazionale, in Ungheria", ha dichiarato Orba'n in un video pubblicato su Facebook, spiegando che avrebbe presentato una proposta in merito alla riunione di governo odierna, mentre continua la disputa tra i due Paesi su un oleodotto danneggiato. Le autorita' ucraine hanno affermato che l'oleodotto, che fornisce petrolio russo a basso costo all'Ungheria e alla Slovacchia, e' stato danneggiato dagli attacchi russi del 27 gennaio. "Finche' l'Ucraina non fornira' petrolio, non ricevera' gas dall'Ungheria" ha aggiunto. "Tuteleremo la sicurezza energetica dell'Ungheria, manterremo il prezzo protetto della benzina e il prezzo ridotto del gas!".
Video "L'Europa dovrebbe smettere di inviare soldi in Ucraina per portare competitivita'", afferma il Primo Ministro ungherese Viktor Orba'n. "Avete bisogno dei vostri soldi per la vostra competitivita', non dateli a qualcun altro. Quindi non mandate soldi in Ucraina", sottolinea Orban prima dei colloqui con i leader dell'UE al Castello di Alden Biesen a Bilzen.
L’Onu: oltre 4.300 civili uccisi dall’inizio. In Italia arrivati 125 mila profughi. Gb: «A Mariupol rischio colera». 5 civili uccisi a Kharkiv. Mattarella: «Subito allargamento Ue»
AGGIORNAMENTI DALL'UCRAINA DI LETIZIA TORTELLO. DIRETTA A CURA DI PASQUALE QUARANTA, GIACOMO GALEAZZI, MARINA PALUMBO