Motovedetta libica spara per 20 minuti contro la Ocean Vikings: "Imbarcazione donata dall'Italia"

Video "Nel pomeriggio di ieri i nostri team e le persone soccorse sono state deliberatamente prese di mira in un attacco a fuoco da parte della Guardia Costiera libica, su un’imbarcazione donata dall’Italia". Inizia così la denuncia sui social della Ocean Viking - nave di ricerca e soccorso noleggiata da Sos Mediterranee in collaborazione con la Federazione internazionale delle società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (IFRC). La nave è stata presa di mira a circa 40 miglia nautiche a nord della costa libica. A bordo c’erano 87 sopravvissuti già soccorsi in precedenti operazioni, insieme all’equipaggio della nave. Nessuno ha riportato ferite, ma l’attacco ha provocato danni significativi alla nave e alle attrezzature di soccorso, tra cui antenne distrutte, finestre rotte sul ponte e colpi ai tre gommoni veloci Rhib. Secondo Sos Mediterranee, la motovedetta libica ha circondato la Ocean Viking e aperto il fuoco per almeno 20 minuti, prendendo di mira deliberatamente il ponte, dove si trovano le operazioni di navigazione. L’equipaggio ha messo in sicurezza i sopravvissuti e lanciato un mayday, chiedendo assistenza alla NATO, senza ricevere risposta dalla marina italiana. Valeria Taurino, direttrice generale di Sos Mediterranee Italia, ha definito l’attacco deliberato e mirato, denunciando come la Guardia Costiera libica metta regolarmente in pericolo le vite in mare e violi il diritto marittimo internazionale. Taurino ha chiesto un’indagine approfondita e la cessazione immediata della collaborazione europea con la Libia, considerata incapace di operare come autorità competente in acque internazionali.

Metropolis/524 - "Sani e Salvini". Le tre domande alle quali Meloni non risponde. Con Molinari, Nevi, Picierno, Renzi, Sorgi e Taurino (integrale)

Video "Occorre estinguere i venti di guerra in Europa e ripristinare un'epoca di pace". E "il ruolo della stampa è decisivo". Parole del Presidente Mattarella nel giorno delle comunicazioni di Meloni al Senato e poi alla Camera in vista del prossimo Consiglio europeo. Dalla premier non un passaggio sulle posizioni di Salvini sulle elezioni in Russia, ma un discorso su tre direttive: dobbiamo sostenere ancora l'Ucraina (ma nessun soldato a Kiev), allontanare l'antisemitismo latente ma anche tutelare i civili di Rafah da un eccesso di difesa. E combattere l'immigrazione clandestina "a livello globale". Il patto con Al Sisi appena firmato dall'Ue è uno strumento valido? Oggi anche la conferenza stampa di Schlein sulla riforma del premierato che così (coma le vuole il governo) non va. Cosa propone il Pd? In Basilicata intanto il candidato del centrosinistra è Marrese, Italia Viva e Azione si smarcano, ma nel partito di Calenda scatta la faida dei fratelli Pittella. Di cosa si tratta?   Oggi siamo con, in ordine di scaletta: Matteo Renzi, senatore e leader di Italia Viva; Pina Picierno, vice presidente dem del Parlamento europeo; Raffaele Nevi, portavoce nazionale Forza Italia e Valeria Taurino, general director di Sos Mediterranee. In studio con Gerardo Greco: Maurizio Molinari e Marcello Sorgi.
GUARDA TUTTE PUNTATE   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand sul sito di Repubblica