Paolo Mieli: “La Stampa diversa da tutti”
Il direttore dal 1990 al 1992: «L’inizio fu scioccante. In pagina le firme di Platini e Gorbaciov»
MIRELLA SERRIIl direttore dal 1990 al 1992: «L’inizio fu scioccante. In pagina le firme di Platini e Gorbaciov»
MIRELLA SERRILa giornalista si racconta: «Sono nata da una madre morta. Mio padre? Annullò le nozze di Claretta Petacci. A 34 anni mi salvarono da un tumore al cervello»
FILIPPO MARIA BATTAGLIAROMANO CANAVESE Esercitazioni tecnico tattiche, con una buona intensità e attenzione alla corretta esecuzione dei movimento con e senza palla è il lavoro che sta facendo l'Independiente Ivrea al Fabio Rizzo di Romano Canavese da domenica 17 agosto, quando la ...
l. p.Il club di Ivrea inizia il quinto anno consecutivo in serie C Partenza l’8 settembre, prima in casa contro la Torres
loris ponsettoNel gruppo controllato da Fininvest utili per 9 milioni e profitti aumentati del 9%. Il ceo Porro: “Solida performance”
giovanni turiLa norma avrebbe conseguenze sui profitti del Biscione. Forza Italia protesta: noi contrari
FRANCESCO OLIVOVideo "Cari spettatori di La7, è da un po'’ che non ci vediamo. Spero di trovarvi rincuorati per lo scampato pericolo della deriva autoritaria, del collasso dell'’economia, dell'’isolamento dell'’Italia a livello internazionale": aveva esordito così la prima ministra Giorgia Meloni nello spot per le europee creato ad hoc per la rete di Urbano Cairo. Per questo, il giornalista David Parenzo ha invitato la premier a partecipare a tutte le trasmissioni de La7: "Ecco il navigatore, ci vogliono 19 minuti da Palazzo Chigi". Simbolicamente, il conduttore tv ha portato una sedia al centro dello studio. "Sono disposto a portarle la sedia in tutte le trasmissioni, a patto che venga qui perché la democrazia è bella se si fanno le domande".
«Ho invitato tutti e sei i leader, il tempo non è finito» ha detto il direttore del Tg La7, al Festival della Tv di Dogliani (Cuneo)
Il direttore del Tg La7 minaccia in diretta le dimissioni, a meno di non ricevere scuse e difesa dall’azienda. Mentre Lilli Gruber a “8 e Mezzo” e da Floris non parla dell’insulto rivolto al collega per aver sforato i tempi
Maria corbiIl Toro club di Ivrea, presieduto da Gianfranco Valle, è stato premiato dal Torino di Urbano Cairo quale terzo club italiano per numero di abbonati. Una serata speciale, alla società canottieri Sirio, dove erano presenti due giocatori del Torino, Matteo Lovato ed Adam Masina, accompagnati da due dirigenti della società, oltre allo speaker del Toro Stefano Venneri, in qualità speciale di presentatore della serata
Loris PonsettoLa violenza nella casa della figlia di Urbano Cairo. La giovane e figlia del difende l’accusato: «Un caro amico, non farebbe mai una cosa simile»
monica serraL’inventore di Dagospia: «È la stagione dello scioglimento delle maschere e Meloni è democristiana»
francesco rigatelliL’amministratore delegato di Mfe-MediaforEurope: «Il rapporto con i miei fratelli? Non dobbiamo dare l’impressione di essere compatti perché già lo siamo»
Francesco Spini
Video Il favoreggiatore della mafia stragista, Salvatore Baiardo, ha parlato della foto che ritrae Silvio Berlusconi, il boss Giuseppe Graviano e il generale dei carabinieri Francesco Delfino anche con Report, in onda su Rai 3 e su Raiplay.it, confermando di fatto ciò che aveva detto a Massimo Giletti. Baiardo si è dunque vantato con due giornalisti di avere la foto scattata nella primavera del 1992 attorno alla quale adesso ruota la nuova inchiesta della procura di Firenze. È un'immagine che metterebbe insieme la mafia stragista e la politica.
Il fiancheggiatore della latitanza dei fratelli Graviano torna a parlare a Report dell’esistenza di questa immagine e aggiunge particolari esclusivi: le foto sarebbero tre, e a scattarle sarebbe stato proprio lui, Salvatore Baiardo, nei pressi del lago d’Orta.
Dell’esistenza di questa immagine, racconta Baiardo, è a conoscenza anche Paolo Berlusconi, il fratello dell’ex premier. Il favoreggiatore dei boss a gennaio 2011 si è presento da Paolo Berlusconi in via Negri a Milano e gli avrebbe mostrato una vecchia polaroid con l’immagine dei tre personaggi. Il fratello dell’ex premier quando Baiardo si è allontanato dal suo ufficio avrebbe protestato con gli agenti della sua tutela sulle richieste fatte dall’uomo. Chiamato dai pm fiorentini si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Si potrebbe dunque trattare della stessa foto che Massimo Giletti racconta di aver visto ai magistrati di Firenze, Luca Turco e Luca Tescaroli, che indagano sul ruolo di Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri rispetto le stragi del 1993.
Le parole di Baiardo registrate da Report sono rilevanti, perché incrociano le dichiarazioni intercettate dagli investigatori e la testimonianza di Giletti, al quale l’editore di La7, Urbano Cairo, ha chiuso improvvisamente la trasmissione televisiva mentre aveva in scaletta la preparazione di servizi giornalistici proprio su questi fatti.
Se questa immagine fosse vera, potrebbe provare accordi e conoscenze di Berlusconi, sempre negati, con Graviano, ancor prima delle stragi di Falcone e Borsellino.
di Lirio Abbate
il casoMichela Tamburrino / ROMALa decisione improvvisa è irrevocabile ha lasciato interdetto lo stesso interessato, Massimo Giletti: La7 ha sospeso la trasmissione di approfondimento «Non è l'Arena» che già da domenica prossima non andrà più in onda. Dopo sei edizioni di ottimi ascolti e dopo che l
Prima uscita pubblica per l’ex premier: «Sono un ex, non faccio più parte della recita». Poi l’affondo sulla Russia di Putin: «Fondamentale oggi come un anno fa svincolarsi dal gas di Mosca»
FRANCESCO MOSCATELLIL’ad di Intesa primo, sul podio Descalzi (Eni) e Starace (Enel)
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Carmelo PrestisimoneUn Manifesto con idee e proposte per le sfide del nostro tempo: superare la crisi energetica senza rinunciare a portare avanti con determinazione la transizione ecologica
Antonio Barillà /TorinoInter beffata. Gleison Bremer è un calciatore della Juventus. L'offerta presentata ieri pomeriggio a Milano - 40 milioni più 7 di bonus - ha convinto il presidente del Torino, Urbano Cairo, anche perché l'ad nerazzurro Beppe Marotta, obbligato al rigido rispetto del budget dal
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