Metropolis/257 - "I Nordio al pettine". Perché il ministro della Giustizia non ha difeso il suo vice. Con Gratteri, Nardella e Tosi (integrale)

Video Il ministro della giustizia Nordio non risponde sul caso Donzelli: "Gli atti su detenuti al 41 bis sono sensibili, ma c'è un'inchiesta in corso", dice alla CameRa e poi al Senato. Intanto il viceministro Delmastro respinge le richieste di dimissioni, come il suo compagno di appartamento Donzelli. Opposizione in rivolta. E ora?    Oggi sono con noi il magistrato Nicola Gratteri, il sindaco di Firenze che sostiene la campagna di Stefano Bonaccini, Flavio Tosi, deputato di Forza Italia. In studio con Gerardo Greco: Maurizio Molinari e Francesca Schianchi. In collegamento da Milano, Paolo Berizzi. Dalla Camera Gabriele Rizzardi. Con un servizio di Giulio Ucciero da Piazza Montecitorio.   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Metropolis/257 Live - "I Nordio al pettine". Con Gratteri, Nardella e Tosi

Video Il ministro della giustizia Nordio non risponde sul caso Donzelli: "Gli atti su detenuti al 41 bis sono sensibili, ma c'è un'inchiesta in corso", dice alla CameRa e poi al Senato. Intanto il viceministro Delmastro respinge le richieste di dimissioni, come il suo compagno di appartamento Donzelli. Opposizione in rivolta. E ora?     Oggi sono con noi il magistrato Nicola Gratteri, il sindaco di Firenze che sostiene la campagna di Stefano Bonaccini, Flavio Tosi, deputato di Forza Italia. In studio con Gerardo Greco: Maurizio Molinari e Francesca Schianchi. In collegamento da Milano, Paolo Berizzi. Da Montecitorio Gabriele Rizzardi.   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

PD, unità, nome, fiducia e riscatto: il confronto tra i quattro candidati alla segreteria in assemblea

Video Nel corso dell'assemblea costituente del Partito Democratico è andato in scena un confronto tra i quattro candidati alla segreteria. Stefano Bonaccini, l'ultimo a prender parola, ha ribadito la necessità di "non intrappolarsi su discussioni distanti dai cittadini". "Il percorso congressuale si è rivelato troppo lungo - ha sottolineato - mesi e mesi per fare un congresso di fa apparire all'esterno marziani". "Dobbiamo aprirci a coloro che hanno smesso di credere nella politica - evidenzia Elly Schlein - Il nostro compito non è solo quello di eleggere un nuovo gruppo dirigente, ma di scrivere insieme una storia nuova". Paola De Micheli, prima a intervenire tra i candidati, si è soffermata sul tema dell'unità: "Sono favorevole, ma non inseguiamo l'unanimismo - spiega - Ha creato molti danni che ci hanno lacerato, mettendo dirigenti con le spalle al muro. Diciamoci sempre le cose in faccia". Infine Gianni Cuperlo, concludendo il suo intervento, ha ribadito la necessità di rilanciare l'immagine della comunità democratica. "Io ci credo nel PD, ci ho sempre creduto. Leggo ironie e sarcasmo, a volte la denigrazione. In questo momento non ci sono Sturzo e Gramsci, ma non siamo neanche Brancaleone da Norcia. Dobbiamo riscattare la nostra storia". a cura di Luca Pellegrini

sanità a rischio

il casoNiccolò Carratelli / RomaTogliere la sanità (e la scuola) dal tavolo dell'autonomia differenziata. Lo chiedono con insistenza dal Pd, fino a dirsi «pronti alla barricate». Ma lo pensano anche in Forza Italia, come ripetono diversi presidenti di Regione del Sud, preoccupati di «dividere l'Ital

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Luca Monticelli / RomaEsplode la rabbia dei benzinai che decidono di incrociare le braccia e se la prendono con il governo. Non ci stanno a passare per i colpevoli della risalita dei prezzi e vanno all'attacco: «Per porre fine a questa ondata di fango contro una categoria di onesti lavoratori e cerc

Benzina sul governo Meloni

Distributori sul piede di guerra: proclamati due giorni di sciopero il 25 e il 26 gennaio. L’esecutivo ritocca il decreto, ma per tagliare le accise servono più entrate Iva in quattro mesi

luca monticelli

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Alessandro Di Matteo / romaL'autonomia differenziata non piace alle opposizioni («spacca il Paese»), ma in realtà entusiasma poco anche una parte della maggioranza. La riforma-bandiera della Lega viene contestata da una grossa fetta del Pd, ma è vista con diffidenza anche dalle parti dei centristi e