Eitan, il nonno versa 50mila euro di risarcimento, c’è intesa sul patteggiamento
Domani l’udienza davanti al gup di Pavia
Domani l’udienza davanti al gup di Pavia
Nel settembre 2021 portarono il bambino, allora seienne, in Israele. Sono accusati di sequestro aggravato, sottrazione di minore all'estero e appropriazione indebita del passaporto
Il Tribunale per i minori di Milano ha stabilito che è «necessario» che la funzione di tutela venga svolta «da una figura terza»
Dalla difesa istanza ai giudici Milano: «fu una decisione di Peleg»
Fabiana Magrì / TEL AVIVEitan, per il momento, resta in Israele. E a partire da questa sera trascorrerà i prossimi cinque giorni con la zia paterna Aya Biran - già sua tutrice legale nominata dal tribunale di Torino - per poi alternarsi tre giorni con i Peleg e altrettanti, nuovamente, con i Biran.
l'intervistaFabiana Magrì / tel aviv«Sono solo concentrata su Eitan adesso. E non bado a tutto quello che avviene intorno». Gali Peleg, 29 anni, era in silenzio da oltre una settimana. Da quando suo padre Shmuel Peleg - infrangendo la legge italiana - è tornato in Israele con il nipote Eitan, figlio
Fabiana Magrì / TEL AVIVProve generali in tv per i Peleg e i Biran, a nove giorni dall'udienza al Tribunale della Famiglia di Tel Aviv, convocata per il 29 settembre. I due rami della famiglia del piccolo Eitan, unico sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, si danno battaglia mediatica, questa se
il casoFabiana Magrì /TEL AVIVImprovvisamente, verso sera, le ombre su Eitan si diradano. Il piccolo si trova a Petah Tikva, città satellite di Tel Aviv, a casa con Shmuel Peleg, che venerdì scorso l'ha prelevato illegalmente dall'Italia per condurlo in Israele. Ma la prima notizia ad arrivare, rigu
il reportageNiccolò Zancan INVIATO A PAVIA «È solo un inizio. Ma è un buon inizio». La notizia arriva all'ora dei telegiornali della sera. Il nonno che ha rapito Eitan Biran, il signor Shmuel Peleg, è agli arresti domiciliari nella sua casa di Tel Aviv. Nel pomeriggio è stato interrogato dalla poliz
il reportageNiccolò Zancan INVIATO A PAVIAAlle undici e mezza di sabato mattina, un bambino di sei anni con le mani strette a un girello è uscito di casa per andare a comprare dei giocattoli con il nonno. Era una promessa. Ha salutato zia Aya, e poi le cugine: «Ci vediamo questa sera, cerco un gioco
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