Il grido delle donne iraniane: “Non dimenticateci”
L’allarme delle protagoniste del movimento “donna vita libertà”: «I nostri diritti non scompaiano dalle priorità della rivoluzione come nel ‘79»
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La premio Nobel per la Pace a tre anni dalla morte di Mahsa Amini: «La sfida delle ragazze a capo scoperto Gaza? La Repubblica islamica utilizza le tensioni internazionali e le guerre regionali per reprimere ancora di più»
La Premio Nobel per la Pace 2003 lancia un messaggio ai leader occidentali dall’isola di Ventotene: «Basta sostenere il regime, il momento della libertà è arrivato»
SIMONE MATTEISA Ventotene dal 12 al 14 settembre la prima conferenza europea per la libertà e la democrazia: ospiti della vicepresidente del parlamento europeo tra gli altri Julija Navalnaja e Shirin Ebadi
La Nobel: «Gli iraniani vogliono una democrazia secolare ma il cambio deve avvenire dall’interno»
La Premio Nobel: «Ci sono indizi che l’Iran sia prossimo a un grande cambiamento politico»
La giornalista arrestata il 19, dopo contatti con l’opposizione. È stata portata a Evin. Pochi giorni prima fermato un iraniano a Milano
Federico Capurso, Francesca PaciIl penitenziario è diventato il simbolo della repressione politica degli ayatollah
La Premio Nobel: «La popolazione è disperata, l’economia è a pezzi, ma sono tutti convinti che il regime debba essere rovesciato dall’interno»
Francesca PaciL’attivista è detenuta in un carcere di Teheran. Il messaggio letta dalla figlia: «I media sono i più grandi alleati della lotta iraniana»
Video Finché non saremo libere è la mostra allestita negli spazi del Museo di Santa Giulia a Brescia, all’interno del palinsesto del Festival della Pace. Un coro di artiste provenienti da Paesi diversi, alcuni oppressi da regimi totalitari, rivendica una condizione di parità della donna, chiede che i diritti siano uguali per tutti, che garantiscano un'esistenza libera accettata ovunque. Una piccola modifica al titolo del libro “Finché non saremo liberi. Iran la mia lotta per i diritti umani” di Shirin Ebadi, avvocatessa e pacifista iraniana esule dal 2009, prima donna musulmana Premio Nobel per la pace (2003), per abbracciare un progetto di ampio respiro artistico, sociale e politico. “Brescia Musei – ha sottolineato Stefano Karadjov, direttore Fondazione Brescia Musei – intende agire come attore politico e pubblico proponendo un programma culturale che ristabilisca la centralità delle Istituzioni museali quali soggetti consapevoli delle sfide del nostro tempo. Farlo attraverso lo sguardo di artiste militanti come Zehra Dogan e tramite tre generazioni di artiste iraniane, tra cui le maestre Sonia Balassanian e Farideh Lashai, permetterà al pubblico di sentirsi parte attiva di una nuova interpretazione della definizione di Museo”. Nel focus sull'Iran la mostra, curata da Irene Bernardi e organizzata in collaborazione con l'Associazione Genesi, presenta una performance dell'artista Zoya Shokoohi.
a cura di Valentina Tosoni
Info: Museo di Santa Giulia, Brescia, fino al 28 gennaio.
Il 25 novembre, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, la mostra è visitabile gratuitamente
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Fabiana MagrìLa premio Nobel: «Il regime finanzia Jihad e Hamas, alimenta il caos perché un accordo coi Paesi arabi lo indebolisce»
Francesca PaciL’attivista, 51 anni, è stata arrestata 13 volte ed è stata sottoposta anche a pene corporali, tra cui 154 frustate
caterina sofficiIl secondo Nobel per la Pace a una iraniana dopo quello assegnato nel 2003 alla giudice Shirin Ebadi
Francesca PaciIl regime l'ha arrestata 13 volte, condannata cinque a un totale di 31 anni di carcere e 154 frustate: è ancora detenuta nel famigerato carcere di Evin
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Il messaggio del presidente della Repubblica alla cerimonia per gli auguri del Corpo Diplomatico: «Dobbiamo agire per mitigare subito le conseguenze prodotte dalla guerra»
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