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Riconoscere i territori ucraini invasi da Mosca come russi, lasciare alla Russia la Crimea e il Donbass e trasoformare l'Ucraina in un Paese neutrale: queste sono le condizioni della "pace" che Vladimir Putin vorrebbe proporre al mondo. Secondo il politologo americano Ian Bremmer, il presidene russo

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il retroscena Anna Zafesova«Tenere un uomo la cui colpa non è ancora stata dimostrata in gabbia di fronte al giudice è assolutamente inammissibile». Mentre nella sala della filarmonica di Mariupol operai inviati da Pietroburgo stanno saldando le gabbie che dovranno ospitare gli imputati del maxi pro

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moscaUna «martire» in nome della quale le truppe russe devono cercare «la vittoria» nell'atroce invasione dell'Ucraina: nella cerimonia funebre in sua memoria, politici e oligarchi filo-Cremlino hanno descritto così Darya Dugina, la propagandista russa assassinata alle porte di Mosca sabato notte, q

Guerra Russia-Ucraina, distrutte due scuole nel Donetsk, bombe su case e negozi. Mosca ammette il raid al porto di Odessa, “ma sul grano manterremo gli impegni”

Due volontari Usa uccisi nel Donbass. Mosca: «La marina militare russa e quella turca garantiranno la sicurezza delle navi che trasportano il grano nel Mar Nero». I missionari Orionini: «Nessuno può negarci il diritto di costruire dove altri distruggono»

A CURA DI MARCO ACCOSSATO, GIACOMO GALEAZZI

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Lo scandalo delle dichiarazioni di Sergey Lavrov su Adolf Hitler che aveva sangue ebreo è diventato internazionale, e ieri Vladimir Putin è stato costretto a chiedere al premier israeliano Naftali Bennett scusa per le dichiarazioni del suo ministro degli Esteri. Scuse che sono state accettate, e il

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«Non abbiamo attaccato l'Ucraina». La diplomazia muore ad Antalya, sotto gli occhi esterrefatti dei padroni di casa turchi che avevano tanto sperato che il faccia a faccia tra i ministri degli Esteri dell'Ucraina e della Russia portasse almeno a un cessate-il-fuoco umanitario. Ma Sergey Lavrov distr

Se la diplomazia russa parla come don Corleone

«Noi vogliamo fare tutto in modo onesto. Non vorrei ricorrere al gergo, ma abbiamo un codice, se un ragazzo dice una cosa, il ragazzo poi la fa. E i “codici” vanno osservati anche a livello internazionale». Questa frase di Sergey Lavrov, riferita all’accordo sulle garanzie di sicurezza che Mosca ...

Anna Zafesova

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Alessandro BarberaINVIATO A BRUXELLES «Dobbiamo rimanere pronti a ogni eventualità». Mario Draghi atterra a Bruxelles per una riunione straordinaria dei capi di Stato dei Ventisette dedicata all'emergenza ucraina. Il premier resta nella capitale belga un paio d'ore, il tempo di discutere in una stan

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L'analisiAnna ZafesovaBisogna sempre ascoltare quello che dice Vladimir Putin: contrariamente alla sua reputazione di enigma avvolto in un mistero, il presidente russo è solitamente molto sincero ed esplicito riguardo alle sue intenzioni e paure. La sua «Cosa dobbiamo fare, andare in guerra con la N

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il casoAnna ZafesovaÈ un "niet", che però suona cauto, quello di Sergey Lavrov, alle risposte scritte inviate da Washington e Bruxelles all'ultimatum di Mosca sull'Ucraina. Secondo il ministro degli Esteri russo, le controproposte portate mercoledì dall'ambasciatore americano John Sullivan, permetto