Buzzi torna in carcere. L'imprenditore del Mondo di Mezzo: "Ora lo sciopero della fame"
Rigettata l’istanza di curare la dipendenza dall’alcol in una clinica. Deve scontare un residuo di pena di 4 anni
Rigettata l’istanza di curare la dipendenza dall’alcol in una clinica. Deve scontare un residuo di pena di 4 anni
Dal carcere alla comunità terapeutica, ma spesso a finire nei centri di recupero sono i capi del narcotraffico con medici compiacenti
francesca fagnaniDefinito illegittimo l’ordine di esecuzione del suo arresto. Deve ancora scontare circa cinque anni. Era in carcere da un anno
I primi contatti tra Colosimo e Ciavardini nel 2010 e il tentativo di eliminare le tracce dal web: dal comizio con la premier a Catania vent’anni fa fino alla Regione Lazio
andrea palladinoL'uomo, romano di 51 anni, compare negli atti delle inchieste della procura di Roma sul “Mondo di Mezzo” di Salvatore Buzzi e Massimo Carminati e sul clan camorristico dei Senese
Edoardo IzzoRomaMassimo Carminati potrebbe non tornare più in carcere, mentre Salvatore Buzzi è pronto a ricorrere in Cassazione. È il dato che emerge dopo la sentenza del processo di appello bis per il Mondo di Mezzo: i giudici della prima corte d'Appello hanno condannato a 10 anni di carcere l'ex Nar e a 12 a
il reportageNicola PinnaINVIATO A MASSAMA (ORISTANO) Il tassista Andrea cerca subito il modo di fare amicizia col suo nuovo cliente. Arriva quattro minuti in anticipo e sa già benissimo chi è l'uomo che dovrà accompagnare in aeroporto: «Avrà anche sbagliato ma adesso lasciatelo in pace», dice ai fot
Grazia Longo /ROMAIl "quarto re di Roma", per la smania di soldi e di potere nella capitale. "Er cecato", per aver perso un occhio durante un conflitto a fuoco con la polizia. Il "Nero" di Romanzo criminale, per il suo passato di terrorista di estrema destra nei Nar. Tre modi per definire Massimo Ca
Maria Corbi / Roma Franco Coppi, il più famoso avvocato penalista italiano, sospira: «L'unica cosa che mi viene da dire è che la decorrenza dei termini, come in questo caso, è un fallimento della giustizia come del resto è un fallimento dello Stato dover abolire di fatto la prescrizione perché non s
ROMA Due appalti sono già finiti nel mirino del presidente dell’Anticorruzione, Raffaele Cantone, che ieri ha avviato i primi commissariamenti. Chiamato a ripulire il Campidoglio dalle infiltrazioni della Mafia Capitale guidata da Massimo Carminati (per il quale ieri il ministero della Giu
Udienza del tribunale dei Riesame fissata per domani per un altro gruppo di arrestati nell’ambito dell’inchiesta Mafia Capitale. Tra i ricorsi che il collegio competente dovrà esaminare, ci sono quelle di Franco Panzironi (in foto), ex amministratore delegato dell’Ama, Sandro Coltellacci,
Una regia nascosta dietro la protesta di Tor Sapienza contro il centro per rifugiati minorenni. Non quella dell’estrema destra o della criminalità - o di entrambe - ipotizzata a caldo. La regia di Mafia Capitale. L’ipotesi investigativa diventa plausibile da quando, due settimane fa, è eme
di Andrea Scutellà wROMA Il re di Roma ride più volte nell’aula del tribunale del Riesame. Il dibattito tra difesa e accusa si fa a tratti duro, ma Carminati lo esorcizza con una battuta. Quando la procura lo accusa di aver cambiato utenza telefonica «ogni 15 giorni», lui risponde serafico
ROMA Hanno negato di far parte del sodalizio criminoso che ruota attorno alla figura dell’ex estremista nero Massimo Carminati e respinto così ogni accusa. Quattro indagati degli otto finiti agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta su Mafia Capitale si sono difesi ieri davanti a
di Annalisa D’Aprile wROMA Cominceranno a metà settimana le prime udienze del tribunale del riesame che dovrà occuparsi dei ricorsi presentati dagli arrestati della cupola di Mafia Capitale. Tra le prime posizioni al vaglio quelle dell’ex terrorista Nar, il “re di Roma” Massimo Carminati e
«Sto male nel vedere il mio nome messo vicino alle schifezze che ci sono. Sono indignato. Quelle cose non c’entrano nulla con il sottoscritto, sentirsi messa in discussione la propria reputazione è intollerabile». Così il ministro del Lavoro Giuliano Poletti torna sulla fotografia relativa
ROMA Il latitante Giovanni De Carlo, uomo vicino a Massimo Carminati e stimato anche da un boss della banda della Magliana come Ernesto Diotallevi, è stato arrestato mentre rientra da un viaggio a Doha nelle stesse ore in cui arrivano le prime ammissioni da parte di una degli arrestati. E
di Fiammetta Cupellaro wROMA Avevano messo le mani su Roma siglando un patto di ferro tra politica, imprenditori e criminalità che ha le sue radici nell’eversione nera. L’operazione “Mafia Capitale” condotta dalla procura di Roma ha portato alla luce “un sistema corruttivo” che mirava all’
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