ISSOGNELibri di nuovo in scena. Questa volta a Issogne dove torna Château Livres, l'evento organizzato dalla biblioteca e dal Comune in collaborazione con Edizioni Pedrini. Cinque gli appuntamenti previsti. Dopo l'inaugurazione alle 18 di venerdì 1 luglio, il programma prevede alle 18.15 l'incontro
BORGOFRANCO D'IVREASi è tenuta ieri sera, giovedì 19, nell'elegante cornice di Palazzo Marini, a Borgofranco, l'anteprima del Festival della letteratura Borgolibri 2022, con la presentazione del volume di Luciana Banchelli Antologia di Salvator Gotta, Edizioni Pedrini, iniziativa inserita nel progra
locanaA completare il quadro del mestiere dei magnin, riportiamo dal repertorio di Salvator Gotta un bellissimo ritratto dei magnin itineranti, fra i quali vi era lo stesso nonno del noto scrittore. «C'era una valle in Canavese dove scorre un torrente dal nome di fiaba: l'Orco; l'Orco che porta, dic
colleretto giacosaIl Canavese è anche terra di avvocati mancati. Tant'è che i mancati avvocati Guido Gozzano e Salvator Gotta furono "figli spirituali" del mancato avvocato Giuseppe Giacosa. Abbiamo perso tre principi del foro? Forse, ma di certo abbiamo acquistato tre grandissimi autori. Nato a Col
Un armonioso porticato aperto sull'ampio e suggestivo parco con alberi secolari, che si dilata a levante e a meridione della casa, sobria e accogliente, declinato secondo un gusto tipicamente canavesano: la casa di Giuseppe Giacosa, a Colleretto Parella poi diventato Colleretto Giacosa, fu per lungo
Fu tra gli scrittori più letti del Novecento. I suoi romanzi restano l’occasione di un viaggio per immagini nella nostra terra
Marco Peroni
ivreaPersonalità eclettica, oltre a essere uno degli scrittori più conosciuti del secolo scorso, Salvator Gotta fu anche calciatore per una decina d'anni, annoverabile tra i pionieri, essendo il gioco del football (proveniente dall'Inghilterra). come veniva chiamato agli inizi del Novecento ai suoi
Pubblicato da Salvator Gotta nel 1967, questo romanzo restituisce con grande ricchezza d'immagini letterarie la trasformazione d'Ivrea dall'inizio del Novecento sino alla sua rapida e originale industrializzazione.
montalto dora«Montalto Dora è il primo borgo che si incontra andando da Ivrea verso la Valle d'Aosta: è sovrastato da un colle ricco d'alberi e di vigneti in cima al quale spicca un castello quattrocentesco di classica forma, merlato sull'alta cinta che alza una torricella su ciascuno dei quattro an
ivreaTratto da Il progresso di diverte. Storia della mia piccola città (Mondadori, 1967) di Salvator Gotta: «Il signor Bonton è arrivato da Montalto Dora. Lascia la carrozza e il cavallo nel cortile dell'Antica Croce Bianca aperto tra i bastioni medievali, beve un caffè caldo al banco dell'ostessa g
ivreaPer lo scrittore montaltese Salvator Gotta abbiamo scelto le parole Gratitudine (che egli sempre dimostrò nei confronti dei suoi propri maestri) e Romanzo (la sua arte), così come le descrive Il dizionario dei sinonimi di Niccolò Tommaseo. «Gratitudine è il sentimento grato che produce in noi u
ivreaQuando incontrammo Angelo Paviolo nella sua casa di Cuorgnè, tanto ingombra di libri che non si trovava neanche un angolo per appoggiare la tazzina del caffè, cercavamo notizie su un personaggio canavesano che solo lui poteva conoscere. Ci trovammo di fronte a una memoria d'eccezione, ingentili
Salvator Gotta fu senza dubbio lo scrittore di maggior successo che ebbe il Canavese, e di successo ne ebbe veramente molto, sia in Italia che all'estero. I suoi libri - scrisse romanzi, racconti, commedie, libri per i più giovani, per un totale di oltre un milione di copie vendute - hanno accompagn
IVREAÈ un alpino d'eccezione quello al quale saranno dedicate le celebrazioni del centenario dell'Ana-Sezione di Ivrea, slittate, causa pandemia, al 2022 e che culmineranno nel raduno, in città, del primo Raggruppamento dell'Ana, nel mese di settembre, dal 9 all'11. «Si tratta di Adriano Olivetti -
IVREANon ebbe nome per oltre quarant'anni, l'attuale corso Nigra, nato come strada per facilitare il trasporto dei materiali da costruzione per l'erigendo ponte Nuovo (progettato dall'ingegner Guallini e inaugurato nel 1860, realizzato per rendere più agevole il collegamento tra il centro città e la
settimo vittoneMetto un passo dopo l'altro su questa mulattiera che da Torre Daniele sale ripidissima fra i terrazzamenti e i vigneti verso Chiaverina, in uno degli scorci più belli e sorprendenti della nostra terra: da Settimo Vittone a Carema, e oltre, una diffusa e nascosta città di pietra che ge
IVREADa oltre settant'anni ovvero da quando la toponomastica eporediese, all'indomani della Seconda guerra mondiale, registrò le intitolazioni di numerose piazze e vie a vittime della ferocia nazifascista, è conosciuta come via Quattro Martiri (che erano, per la precisione, Remo De Luca, Enrico Mauc
Andrea Scutellà / ivrea«Che sôa forssa a l'assista dop so Dôn,/ E ch'i'sento mai bisogn dël so përdôn (Che la sua forza lo assista dopo il suo Dono, e non si debba mai aver bisogno del suo perdono, ndr)». Tornano utili i versi in vernacolo di Giuseppe Riva, scritti il 6 dicembre 1876 per l'inauguraz
castelnuovo nigraFu certamente un uomo di grande fascino, Costantino Nigra, e tale caratteristica della sua personalità fu così spiccata che anche i documenti e le biografie che lo identificano come il diplomatico del Risorgimento per antonomasia non trascurarono di soffermarsi sul suo aspetto fisic
IVREALa fotografia, rara e bellissima, immortala il cortile di Casa Realis, a Parella, nell'ottobre del 1890. Da destra di chi guarda: seduta sulla panca, Amalia Giacosa; ritta, dietro lei, Claudia Giacosa; appoggiata alla persiana, Virginia Callery, sorella ad Amalia Carandini; ritto contro l'altra