Piantedosi a Palermo, sit-in di protesta:"servono fatti, sulla sicurezza siamo tornati indietro di vent'anni"

Video Come promesso, il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, è volato a Palermo per presiedere, in prefettura a Palermo, una riunione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica con il prefetto Massimo Mariani, il capo della Polizia Vittorio Pisani, il sindaco Roberto Lagalla, il procuratore generale Lia Sava e il procuratore della Repubblica Maurizio De Lucia. Ma davanti la prefettura, nel frattempo, un sit-in di protesta di residenti chiedeva al titolare del Viminale più risorse e più azioni concrete per la città. "Non mi sono mai sentita così insicura - dice Emanuela Tortorici, residente del centro storico - siamo tornati indietro di vent'anni".

Arianna Meloni alla fiaccolata per Borsellino, nessuna dichiarazione sugli scandali siciliani

Video "È importantissimo per chi ama questa patria ricordare i suoi figli, gli eroi di questa nazione, è importare raccontare quanto è brutta la mafia e quanto rende schiavi". Così Arianna Meloni al suo arrivo alla fiaccolata in occasione del 33esimo anniversario della strage di via D'Amelio. Oltre alla responsabile della segreteria politica di FdI, in testa al corteo anche il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, che alla domanda sulla posizione del partito sul caso Galvagno, ha detto: "Valgono i principi garantisti, ma il partito avrà gli strumento per approfondire". Presenti anche, tra gli altri, il sindaco Roberto Lagalla, il responsabile dell'organizzazione del partito Giovanni Donzelli, il ministro dello Sport Andrea Abodi, il presidente della commissione Antimafia Chiara Colosimo. Arianna Meloni non ha voluto rispondere alle domande dei giornalisti. Dopo un inizio un po' confuso il corteo ha attraversato, tra qualche risata e tanti selfie, le vie della città da piazza Vittorio Veneto fino a via D'Amelio, dove è stato intonato l'inno d'Italia davanti all'albero Borsellino e dove poi Arianna Meloni ha lasciato un braccialetto.

Incendi, Mattarella visita a Palermo la chiesa di Santa Maria di Gesù distrutta dalle fiamme

Video "Una ferita aperta". Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha commentato la devastazione della Chiesa di Santa Maria di Gesù a Palermo quasi completamente distrutta dopo l'incendio di martedì scorso, quando la città di Palermo è stata circondata dal fuoco con temperature che hanno sfiorato i 50 gradi. Il Capo dello Stato, arrivato l convento dopo avere lasciato il Palazzo di giustizia di Palermo per commemorare il giudice Rocco Chinnici, è stato accolto dall'arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice, insieme con il Prefetto Maria Teresa Cucinotta, il Governatore Renato Schifani, il sindaco Roberto Lagalla e la Sovrintendente Selima Giuliano. A fare da 'cicerone' il frate che gestisce la chiesa distrutta nei giorni scorsi dalle fiamme, padre Vincenzo, che lo ha accompagnato tra le rovine della chiesa. Nel cimitero della Chiesa riposa anche il giudice Paolo Borsellino. Il rogo martedì ha spazzato via tutto, compreso il tetto ligneo dell'antico monastero dei frati cappuccini all'interno del cimitero di Santa Maria di Gesù.

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il raccontoLaura Anello / PALERMOSi scappa. Si scappa dai paesi in riva al mare, si scappa dall'entroterra, si scappa dalle campagne colme di pini e di ginestre infuocate, si scappa dalle ville intorno alle città, si scappa da quartieri di Palermo assediati dal fumo e dalla puzza di bruciato, se non

Metropolis/335 - Strage Capaci, la destra sfila tra assenze e polemiche. Pif: "Mafia non è capitolo chiuso"

Video Nell'aula bunker, per i 31 anni dalla strage di Capaci, 80 sindaci da tutta Italia. Poi arrivano il presidente di regione Renato Schifani, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla e il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. Non c'è Alfredo Morvillo, in polemica con la giunta di queli che definisce "impresentabili". Maria Falcone, invece, fa un appello all'unità. Per il procuratore Maurizio De Lucia la mafia "cerca di fare quello che ha sempre fatto: gli affari". Anche il magistrato Giuseppe Ayala era presente: "Oggi è ancora più pericolosa". Il racconto di Salvo Palazzolo per Metropolis   Video di Marta Occhipinti A cura di Cinzia Comandè   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica