Vercelli, smantellata banda specializzata in assalti ai bancomat con esplosivo

Video I carabinieri di Vercelli, su mandato della procura, hanno dato esecuzione a misure cautelari di custodia in carcere e di obbligo di dimora nei confronti di 11 persone residenti nel Torinese, Vercellese e Foggiano, ritenute membri di un gruppo criminale specializzato in assalti ai bancomat con esplosivo. Il provvedimento e' nato da un'attivita' investigativa avviata nel 2023 sui presunti responsabili di furti e tentativi di furto a danno di banche, oltre che di furto d'auto, possesso di esplosivi e contraffazione di targhe. I colpi avvenivano di notte e hanno coinvolto centri abitati nelle province di Vercelli, Torino e Bari. Nel Vercellese la banda ha colpito uffici postali e istituti di diversi Comuni. Dalle indagini e' inoltre emerso che la banda utilizzava sofisticate misure per depistare gli investigatori, tra cui targhe clonate, dispositivi "jammer" e immobili intestati a prestanome, usati come luoghi per nascondere mezzi e materiale esplosivo. (NPK)

Ucciso davanti al figlio, "Bongiorni ha dato una testata al mio amico"

Video "Dopo che i ragazzi hanno raccolto i vetri di una bottiglia" c'e' stata una discussione tra i due gruppi, ma "la cosa sembrava finita la'. Poi "Bongiorni" e tornato verso di loro "e ha assestato una testata a uno" mentre il cognato "si e' fatto sotto". e' quanto ha detto al Gip, secondo quanto riferito dall'avvocato Frediani, Eduard Carutasu, uno dei due maggiorenni in carcere per la morte di Bongiorni. A quel punto, ha aggiunto, "Carutasu e un altro sono andati incontro al cognato e lo hanno bloccato e colpito. Intanto proseguiva l'altro scontro perche' il ragazzo che ha avuto la testata ha reagito e colpito con pugni" Bongiorni.

All'Ucbm secondo giorno di EmTech Italy

Video ANSACOM UNIVERSITA' CAMPUS BIO.MEDICO "Si e' conclusa questa seconda giornata di EmTech Italy 2026. E' stato davvero un onore poter ospitare il premio Nobel professore Aghion e molto interessanti anche gli spunti emersi nella presentazione del primo report sull'Osservatorio Nazionale Global Health con Intesa San Paolo", dice Andrea Rossi, ad e dg di Universita' Campus Bio-Medico di Roma (Ucbm). "Oggi la sfida e' costruire un sistema clinico che possa essere in grado di prendere informazioni giorno dopo giorno, tanto dalla ricerca clinica quanto dalla ricerca preclinica. Un sistema capace di adattarsi rapidamente alle nuove evoluzioni di conoscenza", aggiunge Marcello D'Amelio, professore ordinario di Fisiologia all'Ucbm. "Negli ultimi anni il tema della longevita' ha cambiato il modo con cui pensiamo alla salute. ?Non si pensa piu' alla salute soltanto in termini di cura ma anche in termini di prevenzione", preside facolta' Scienze e Bio-Tecnologie Ucbm.

L'Ia nel 78% delle aziende MedTech, ma l'innovazione non arriva ai pazienti

Video "Oggi abbiamo parlato di intelligenza artificiale. Il report che abbiamo prodotto con l'Osservatorio finanziato da Intesa San Paolo sulle tecnologie per la salute globale si e' occupato proprio di questo: di capire per quale ragione l'intelligenza artificiale, che corre veloce in tanti campi, non segue lo stesso passo nel settore della salute", afferma Leandro Pecchia, direttore di Tech4GlobalHealth e professore di Ingegneria Biomedica, all'Universita' Campus Bio-Medico di Roma. "Abbiamo esplorato attraverso questo osservatorio le sfide collegate a questo ambito. ?Stiamo parlando di un ambito che a livello globale coinvolge oltre 3 trilioni di dollari e per quanto riguarda il nostro paese 250 miliardi di euro, circa il 10% del PIL, con oltre 5.000 imprese coinvolte direttamente e indirettamente in questo settore", aggiunge Elisa Zambito Marsala, responsabile Education Ecosystem and Global Value Programs di Intesa Sanpaolo.

L'Ia nel 78% delle aziende MedTech, ma l'innovazione non arriva ai pazienti

Video "Oggi abbiamo parlato di intelligenza artificiale. Il report che abbiamo prodotto con l'Osservatorio finanziato da Intesa San Paolo sulle tecnologie per la salute globale si e' occupato proprio di questo: di capire per quale ragione l'intelligenza artificiale, che corre veloce in tanti campi, non segue lo stesso passo nel settore della salute", afferma Leandro Pecchia, direttore di Tech4GlobalHealth e professore di Ingegneria Biomedica, all'Universita' Campus Bio-Medico di Roma. "Abbiamo esplorato attraverso questo osservatorio le sfide collegate a questo ambito. ?Stiamo parlando di un ambito che a livello globale coinvolge oltre 3 trilioni di dollari e per quanto riguarda il nostro paese 250 miliardi di euro, circa il 10% del PIL, con oltre 5.000 imprese coinvolte direttamente e indirettamente in questo settore", aggiunge Elisa Zambito Marsala, responsabile Education Ecosystem and Global Value Programs di Intesa Sanpaolo.

Il Papa: "E' possibile vivere in pace, continuo a testimoniarlo"

Video E' necessario vivere nella concordia nel "rispetto di tutti per tutti". Lo ha detto il Papa salutando i giornalisti a bordo dell'aereo che lo ha condotto da Algeri a Yaounde'. "In due giorni in Algeria, penso che abbiamo avuto davvero una meravigliosa opportunita' per continuare a costruire ponti per promuovere il dialogo. Penso che la visita alla moschea sia stata significativa per dire che, sebbene con fedi, stili di vita e modi differenti di adorare Dio, possiamo comunque vivere insieme in pace", ha detto il Papa. "E' questo che il mondo ha bisogno di ascoltare oggi, e insieme possiamo continuare a offrire la nostra testimonianza", ha concluso il Pontefice.

Ancora una sparatoria in Turchia, morti e feriti in una scuola media

Video Almeno quattro persone sono state uccise e venti sono rimaste ferite durante una sparatoria nella scuola media Ayser Calik nel quartiere di Onikisubat a Kahramanmaras, nel sud est della Turchia. A perdere la vita tre studenti e un'insegnante mentre quattro dei feriti sono in condizioni critiche. Morto anche l'attentatore, uno studente della stessa scuola media che e' entrato sparando in due diverse aule dell'istituto. Solo ieri, un individuo armato era entrato in una scuola superiore sempre nel sud est della Turchia e aveva iniziato a sparare, ferendo 16 persone, prima di togliersi la vita.

Starmer ripete "no a guerra in Iran" e respinge "pressioni" di Trump sui dazi

Video Il Regno Unito non intende farsi "trascinare nella guerra in Iran, non e' la nostra guerra". Lo ha ripetuto il premier laburista britannico Keir Starmer incalzato su questo tema nel Question Time del mercoledi' alla Camera dei Comuni dal leader dell'opposizione liberaldemocratica Ed Davey e a rispondere a quella che Davey ha definito "la minaccia mafiosa" fatta da Trump in un'intervista a Sky News su una possibile revisione dell'accordo sulla limitazione dei dazi nei confronti di Londra. Starmer ha sottolineato "le pressioni" ricevute da Washington in risposta al suo no a un coinvolgimento diretto britannico nel conflitto "in Medio Oriente", riferendosi alle parole di Trump nell'intervista come a "una di queste pressioni", assicurando di non aver ceduto finora e di non essere disposto a cedere.