«Un uomo ombroso, avevamo paura»

Mauro Giubellini/ rivarolo canaveseL'assassino non è morto. La sua mano ferma che, con assoluta freddezza, esplodendo quattro colpi ha tolto la vita ad altrettanti innocenti spappolandogli la testa, ha tremato e fallito quando la canna è stata rivolta contro se stesso.Ma ora, ricoverato in un letto