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Alla fine Vannacci ha deciso di non partecipare. Il generale, al centro di un vortice di polemiche per alcune dichiarazioni reputate omofobe e razziste contenute nel suo libro «Il mondo al contrario», era stato invitato ad aprire la serata del 27 agosto della Kermesse di Affari Italiani «La Piazza -

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Il governo è a caccia di risorse per aiutare le famiglie numerose. A partire dai nuclei con 3 figli, per i quali potrebbero arrivare presto novità. Ad annunciarlo è il viceministro all'economia Maurizio Leo, che torna a ribadire la centralità assegnata dal governo guidato da Giorgia Meloni al tema d

Metropolis/386 - Pnrr, dalle vele di Scampia al serpentone del Corviale: tutti i tagli del governo alle periferie

Video Sono 6 miliardi a rischio. Tutti destinate alla riqualificazione delle aree più disagiate del nostro Paese. Il ministro Raffaele Fitto, nel nuovo piano, definanzia gli investimenti per le periferie: il governo ha un problema con i più poveri?   La videoscheda di Giulio Ucciero Montaggio di Elena Rosiello   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

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Nessun taglio sugli asili nido. Garantiti gli interventi sul dissesto idrogeologico. I piani urbani integrati non spariscono. Per le misure finite nella lista di interventi uscite dal Pnrr per passare sotto l'ombrello di altri fondi non c'è nessun definanziamento. Lo assicura il ministro per gli Aff

Pnrr, Schlein: "Meloni la prima a rendere i poveri più poveri con un sms. Parlamento esautorato"

Video "Forse la premier Meloni vuole passare alla storia come la prima premier che ha reso i poveri più poveri con un sms". Lo ha detto la deputata e segretaria del Pd, Elly Schlein, intervenendo alla Camera in risposta alle comunicazioni del ministro per gli Affari europei, le politiche di coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto, sulla revisione complessiva degli investimenti e delle riforme inclusi nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. "Non ce ne facciamo niente delle lacrime da coccodrillo del ministro Pichetto se permette al collega Fitto di tagliare i fondi proprio per l'adattamento all'emergenza climatica. Ci avete fatto attendere 10 mesi queste modifiche del Pnrr sulle quali il Parlamento è stato esautorato, perché la governance prevede che non basta una comunicazione d'ufficio come quella di oggi ma serve un voto preventivo delle Camere. Avete passato 10 mesi a decidere la cancellazione di tanti progetti, spiegando che verranno poi rifinanziati ma pensate di metterci 10 anni a realizzarli?". Così la segretaria del Pd Elly Schlein, alla Camera nel corso del dibattito parlamentare sulle comunicazioni del governo sul Pnrr.

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Arriva il sospirato sì alla terza rata Pnrr. E insieme l'Italia incassa un secondo ok dell'Ue. C'è anche l'approvazione delle modifiche presentate per ottenere la quarta tranche: il governo mette così in sicurezza l'obiettivo di incassare entro fine anno i 35 miliardi previsti per il 2023. La palla

Metropolis/383 - Pnrr, caccia al tesoro green: dove finiscono i soldi per il dissesto idrogeologico?

Video Il ministro Raffaele Fitto ha presentato il nuovo Pnrr. Ben 144 obiettivi modificati, più soldi per l'energia e meno per l'ambiente. Ma soprattutto un grande nemico: l'inflazione.   La videoscheda di Giuseppe Colombo A cura di Cinzia Comandè   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

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Luca Monticelli / RomaIl pagamento della terza rata del Piano nazionale di ripresa e resilienza, agganciato ai 55 obiettivi del secondo semestre del 2022, potrebbe essere veramente vicino. Per sbloccare lo stallo, dopo un'attesa di quasi 7 mesi, il governo italiano ha però dovuto rinunciare all'erog

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Alessandro Barbera / ROMA«L'Italia ha chiesto e ottenuto la disponibilità ad alcune modifiche, non altro al momento». La reazione di un alto funzionario della Commissione europea alla decisione italiana di rinegoziare la quarta rata del Recovery Plan è laconica. La ragione di tanta cautela è nei tem

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Paolo Baroni / ROMASosteneva ieri mattina Giancarlo Giorgetti che un ritardo sull'incasso dei fondi del Pnrr è gestibile, ma se i fondi Ue invece proprio non arrivano questo «diventa un problema, è evidente». Parole pesanti dette da un ministro dell'Economia di un Paese con un debito record e da sem