La nuova segretaria del Pd, scrive il quotidiano Usa, «vuole rilanciare l'opposizione di centro-sinistra a Giorgia Meloni, sempre che il suo partito riesca a sopravvivere»
GIACOMO GALEAZZI
Nel 2014 la candidatura al Parlamento europeo, nel 2020 la nomina a vice presidente in Emilia-Romagna
di Annalisa D’Aprile wROMA Da Stefania Sandrelli a Ornella Vanoni, da Renato Mannheimer all’ad di Benetton, Eugenio Marco Airoldi, fino al presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi. Sono solo alcuni dei nomi degli italiani che figurano nella “lista Falciani”, di cui oggi il settimanale
di Maria Berlinguer wROMA Matteo Renzi e Silvio Berlusconi si vedranno da soli oggi a colazione a Palazzo Chigi. Il Cavaliere ha infatti deciso di disertare le «consultazioni» ufficiali che ieri il premier ha riservato alle delegazioni dei partiti per il Quirinale. Il leader di Forza Itali
«La vittoria di Tsipras seppellisce in un attimo tutti i luoghi comuni sulla sinistra minoritaria, la sinistra del no»: così dal palco di Human Factor, il leader di Sel Nichi Vendola. «Non vi faremo il piacere di metterci in un angolo da soli», ha aggiunto. Poco prima Vendola aveva auspica
di Gabriele Rizzardi wROMA «Mi auguro che ci sia una proposta unitaria, seria, autonoma». Alla vigilia del primo confronto sul Quirinale tra Matteo Renzi e i parlamentari del Pd, Gianni Cuperlo, Stefano Fassina e Pippo Civati, si ritrovano alla convention di Sel a Milano, dove si parla di
di Gabriele Rizzardi wROMA Dietrofront. Il codicillo salva-Berlusconi infilato all’ultimo momento nei decreti delegati che dovrebbero accompagnare la riforma del fisco sarà bloccato. La decisione è stata presa da Matteo Renzi dopo la lettura dei giornali che annunciavano la possibilità di
di Vindice Lecis wROMA Ma gli statali possono essere o no licenziati? Secondo il ministero, che lo ha messo nero su bianco sabato, non si potrebbe. Secondo il relatore Pietro Ichino, il “falco” di Scelta civica che ha ispirato la parte più dura del jobs act, gli statali erano stati inclusi
ROMA La Legge di Stabilità si accinge all’ultimo giro di boa, quello dell’Aula della Camera che la “tramuterà” in legge dello Stato proprio a ridosso Di Natale. E questa volta senza voto di fiducia. Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, è ottimista: la manovra garantirà «meno tasse
di Maria Berlinguer wROMA 26 minuti per ribadire il no «a voci di scissioni e di voto anticipato che fanno solo perdere tempo al Paese» e per elogiare l’opera riformatrice del governo. L’ultimo discorso di auguri alle alte cariche dello Stato da presidente della Repubblica di Giorgio Napol
di Gabriella Cerami wROMA I toni, anzi i decibel - come li chiama Matteo Renzi - sono stati alti. E anche se l’Assemblea del Pd non ha registrato lo strappo tra il segretario e i dissidenti, scintille ce ne sono state parecchie. «Non staremo fermi per i diktat della minoranza», esordisce i
ROMA C’è Renzi. Cioè la stragrande maggioranza del partito, con una cifra intorno al 70%. E poi ci sono gli altri: sei-sette correnti (dipende da come si considerano le sub-componenti). Alcune più grandi, come quella bersaniana, alcune piccole o piccolissime. Questa la galassia variegata d
di Nicola Corda wROMA «Senza il voto di fiducia, più tutele, lavoro e diritti: grazie ai deputati della maggioranza». A caldo, Matteo Renzi preferisce ignorare la defezione della minoranza del Pd al voto sul jobs act che arriva addirittura con un giorno di anticipo rispetto alla tabella di
di Maria Berlinguer wROMA «Se si andrà su una percentuale al di sotto del 50% sarà un dato preoccupante». È Romano Prodi in serata a dare il senso di quello che sta capitando e che alla sede del Pd è stato il maggiore spauracchio di queste elezioni regionali. Crolla l’affluenza in Emilia R
di Vindice Lecis wROMA Otto emendamenti della sinistra Pd alla legge di stabilità fanno esplodere nuovamente la guerra dentro il partito di Renzi. Non sono proposte «contro il governo» ma emendamenti con i quali «dichiariamo guerra a povertà e precarietà» spiega il coordinamento dei trenta
di Gabriele Rizzardi wROMA «È finito il tempo in Italia in cui bastava una manifestazione per mettere in crisi un governo». Da Sidney, dove ieri ha incontrato la Comunità italiana, Matteo Renzi torna a spingere l’acceleratore su crescita e occupazione e, interrogato sull’ultimo sondaggio D
di Gabriele Rizzardi wROMA Nessuna paura di una scissione a sinistra e barra dritta sul jobs act, che alla Camera non cambierà rispetto al Senato. Matteo Renzi, intervistato da Bruno Vespa per il libro «Italiani voltagabbana», chiude alle modifiche della legge delega sul lavoro e si prepar
ROMA L’incontro del premier Renzi con i sindacati per la vertenza Ast di Terni, non sembra soddisfare del tutto le minoranze interne del Pd. Se c’è chi ha apprezzato il gesto distensivo, Stefano Fassina e Pippo Civati hanno attaccato il governo, su Def e decreto Sblocca Italia. E in serata
Dai cantieri, che partiranno con tempi certi, agli interventi per le calamità naturali, passando per le semplificazioni per l’edilizia, la banda larga e ultralarga, le concessioni autostradali e l’ammodernamento delle ferrovie. E le contestatissime trivellazioni. Arriva, dopo la fiducia de
ROMA Nessuno evoca la scissione ma sullo jobs act i nervi restano tesi tra governo e minoranza del Pd, soprattutto ora che è chiaro che Matteo Renzi non ha alcuna intenzione di «concertare» alcunchè con la Cgil. Il premier tira dritto. E alla vigilia della discussione della riforma del lav