Ottavio Cascio ha cambiato il volto di Ivrea, il ricordo è vivo a 110 anni dalla nascita
Nel 1950 entrò in Olivetti, fu a capo dell’Ufficio architettura. Si occupò del restauro del Teatro Giacosa e di vari quartieri
Franco FarnÈNel 1950 entrò in Olivetti, fu a capo dell’Ufficio architettura. Si occupò del restauro del Teatro Giacosa e di vari quartieri
Franco FarnÈScarabocchi anche sulla facciata della sede Arpa, ex falegnameria Olivetti Non ci sono telecamere. «Inseriremo gli episodi nel dossier da inviare a Parigi»
Simona BombonatoSimona Bombonato / ivreaA tanto non si erano mai spinti, gli imbrattatori di muri. E si resta senza parole davanti agli ultimi sfregi di vernice lasciati da qualcuno sulle facciate degli edifici simbolo dell'era olivettiana, il cuore dell'Unesco di via Jervis. Così è per la facciata dell'ex falegnam
SCARMAGNO Il primo edificio a sorgere nell'area industriale Olivetti fu quello chiamato Capannone-A. Fu costruito tra il 1962 e il 1964, progettista Ottavio Cascio. Marco Zanuso, Eduardo Vittoria, Roberto Guiducci e e Antonio Migliasso firmarono un nuovo progetto, tra il 1968 e il 1971, legato ai fa
IVREAContinua la collaborazione tra l'Associazione Archivio storico Olivetti con il corso di laurea magistrale in Pianificazione territoriale, urbanistica e paesaggistico-ambientale del Politecnico di Torino, attraverso la ripresa della raccolta di interviste avviata lo scorso anno tramite un tiroci
SCARMAGNO Un'area di circa un milione di metri quadrati. Il complesso immobiliare ex Olivetti di Scarmagno è di proprietà del fondo Monteverdi e ha una superficie di 766mila metri quadrati. Di questi, 490 mila metri quadrati ricadono nel Comune di Scarmagno mentre altri 276mila in quello di Romano.
IVREA Alice Boni Idone, Mugnaia 2014 è il vero capolavoro di un'artista molto nota in città, l'architetto Tiziana Cascio, la sua bellissima mamma, figlia, a sua volta, di un architetto famoso, Ottavio Cascio, responsabile dell'Ufficio tecnico Olivetti, negli anni d'oro dell'ingegner Adriano. Le deri
di Simona Bombonato w IVREA Se di mezzo non ci fossero 380mila euro, la candidatura Unesco e dei pannelli pericolosi che cominciano a screpolarsi, la notizia farebbe anche sorridere. E invece lascia basiti. La sede Arpa di via Jervis 30, in quella sua inconfondibile facciata a pannelli fra
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