I due sono stati condannati all’ergastolo per avere ucciso l'11 dicembre del 2006 Raffaella Castagna, il figlio di due anni Youssef Marzouk, la nonna Paola Galli e la vicina di casa Valeria Cherubini nel condominio del Ghiaccio
MONICA SERRA
Video Rosa Bazzi e Olindo Romano che si fronteggiano una davanti l'altro, con l'uomo che impugna un arco e la donna pronta a scoccare una freccia. È l'opera 'The Lovers' dell'artista Nicolò Tomaini, installata sotto il porticato della piazza centrale di Erba, paese del Comasco teatro della strage. "Ritornano sotto l'attenzione dei mass-media le vicende, giudiziarie e non, legate alla strage di Erba. Presupponiamo noti i fatti, e chiariamo subito che non ci interessa affatto la diatriba su innocenza o colpevolezza, correttezza processuale, consistenza delle prove. Quello che invece interessa è come nella società contemporanea si possa costruire una verità ufficiale, che poi all'occorrenza si può anche decostruire con gli stessi identici strumenti, per rifarla ancora e disfarla, tutte le volte che si vuole", scrive sui social l'artista che continua. "Il falso prende il posto del vero, la copia quello dell'originale, mentre la vita, i sensi, le passioni, e più in generale tutto ciò che dovrebbe animare l'esistenza umana si azzerano, per lasciare il posto alla mortifera stretta di una rassegnata ubbidienza". L'opera è apparsa a poche ore dal processo di revisione della strage di Erba.
Condannato in via definitiva all’ergastolo per la morte della tredicenne: «Non ho mai perso la fiducia»
Le telecamere di “Quarto Grado” l'hanno ripresa mentre deposita sacchi dell'immondizia anche all'esterno dell'azienda
Nanni sul caso erba: «Processo mediatico non giova alla giustizia»
andrea siravo
Mediamonitor.it ha analizzato i fatti di cronaca più trattati dai media italiani negli ultimi 3 mesi
A sostenere l'estraneità dei coniugi aveva provato alcuni anni fa con una richiesta di prove alla Procura generale di Milano
Le tracce di sangue nell’auto di lui portano a Valeria Cherubini, una delle vittime. La difesa dei coniugi insiste sulle irregolarità nei rilievi, ma le prove restano valide
gianluigi Nuzzi
I due sono stati condannati per l’uccisione di 4 persone l’11 dicembre 2006. I parenti delle vittime: «Non troveranno un’altra verità». Romano: «Felicissimo»
I due sono stati condannati per il pluriomicidio avvenuto nel paese del Comasco l'11 dicembre 2006
La difesa: «Sette nuove consulenze, audio e testimonianze». Oltre 150 pagine al vaglio della procura di Brescia
«È inammissibile, non ci sono nuove prove»
andrea siravo
La procuratrice generale Nanni ha sempre ribadito che ritiene «falso e offensivo» anche nei confronti dell’ufficio sostenere che stia impedendo la revisione del processo
Andrea Siravo
«Confessioni dettagliate fino al più atroce particolare»
Dove abitavano Rosa Bazzi e Olindo Romano oggi vive un’altra coppia: «Non siamo morbosi, l’abbiamo comprata all’asta perché ci piaceva la zona»
NICCOLÒ ZANCAN
Il testimone oculareMario Frigerio è l'unico sopravvissuto alla strage di Erba e ha riconosciuto in Olindo Romano il suo aggressore. Il magistrato ora parla di falsa memoria e tecniche di interrogatorio errate, mettendo in discussione l'elemento probatorio
RomaBeppe Castagna, fratello di Raffaella Castagna, zio di Youssef Marzouk, figlio di Paola Galli, uccisi, insieme a Valeria Cherubini - come confermato da tre gradi di giudizio - da Rosa Bazzi e Olindo Romano l'11 dicembre 2006 è «profondamente amareggiato per la decisione di un sostituto procurato
Il sangue nell'autoLa traccia di sangue sulla macchina di Olindo Romano, appartenente a una vittima, è stata la prova regina del processo. Per il sostituto pg è invece una prova dell'innocenza del condannato: «Repertazione carente»
L'incendio nell'abitazioneL'11 dicembre 2006 in una casa di via Diaz a Erba (Como) scoppia un incendio. I soccorritori riescono a tirare fuori un uomo, gravemente ferito alla golaLa scoperta delle vittimeNella casa verranno trovati altri quattro corpi: Gabriella Castagna, il figlio Joussef di due an
Il fratello di Raffaella, uccisa nella strage: «Al processo è emerso l’orrore. Quale confessione estorta? Olindo lo scrisse pure in cella sulla Bibbia»
Grazia Longo