Un mandato europeo dietro gli 007 italiani dai golpisti del Niger
Il sostegno di Germania e Belgio decisivo per contrastare l’egemonia di Putin
francesco olivoIl sostegno di Germania e Belgio decisivo per contrastare l’egemonia di Putin
francesco olivoCresce la possibilità di un negoziato con il gruppo di stati dell’Africa occidentale Ecowas
Sono appese a un filo le possibilità di una soluzione pacifica della crisi in Niger. L'Ecowas, dopo una lunga riunione straordinaria, ha aumentato notevolmente il livello di pressione sui golpisti, ordinando la mobilitazione delle forze armate dell'organizzazione. Una prova generale di un intervento
I militari golpisti in Niger continuano a sfidare il blocco di Paesi dell'Africa occidentale, chiudendo le porte ad una delegazione dell'Ecowas diretta a Niamey per tentare un negoziato i cui spazi appaiono sempre più stretti. Con i golpisti del generale Tchiani che mettono radici al potere - sostit
Il portavoce dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione Europea: «Cooperazione ormai compromessa, non lavoriamo con il governo dei golpisti»
Emanuele BoniniUn piano prevede come e quando schierare le truppe se i golpisti non riporteranno al governo il presidente Mohamed Bazoum
Resta alta la tensione in Niger dopo il colpo di Stato che la settimana scorsa ha deposto il presidente, democraticamente eletto e filo-occidentale, Mohamed Bazoum. La giunta militare di Abdourahamane Tchiani raccoglie il sostegno dei Paesi limitrofi guidati a loro volta da regimi golpisti filorussi
Video Il generale Abdourahamane Tchiani, capo della guardia presidenziale dal 2011 e leader del tentativo di colpo di Stato in corso in Niger, si è autoproclamato nuovo uomo forte del Paese in diretta tv. Tchiani si è presentato in qualità di “presidente del Consiglio nazionale per la salvaguardia della patria” e ha giustificato il colpo di stato con “il degrado della situazione della sicurezza”, mentre il presidente Mohamed Bazoum, di cui si sono perse le tracce, resta prigioniero nella sua residenza a Niamey. Nella capitale ci sono state manifestazioni a sostegno del presidente e si sono uditi spari.
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