Sesto San Giovanni, rissa tra ultrà libici a colpi di bastone prima del derby di Tripoli
Video Di qua i "Teha boys 2010", gli ultras dei biancorossi dell’Al Ittihad. Di là i Flame boys 2010 della curva Sud del Al Ahly. L'appuntamento è allo stadio Ernesto Breda di Sesto San Giovanni, uno degli impianti lombardi - gli altri sono l'Arena di Milano e il Mino Favilli di Meda - dove si stanno disputando le finali del campionato libico in virtù di un accordo tra il governo di Tripoli e quello italiano, che rientra nel "Piano Mattei". Alle 18 di sabato, quando manca poco al fischio d'inizio, esplode la violenza: qualcuno accende fumogeni e li lancia altezza uomo, qualcun altro impugna cinture e bastoni, qualcun altro ancora accetta la sfida a mani nude. Alla fine è necessario l'intervento della polizia per riportare la situazione alla calma: un uomo viene fermato e accompagnato prima in questura e poi in ospedale. I tifosi che si sfidano sono arrivati dalla Libia, ma anche da Francia e Germania, per un derby che nella capitale libica è sentitissimo. Il secondo atto va in scena nel metrò, dove un uomo - pare si tratti del leader dei Flame — finisce nelle mani degli avversari e viene aggredito, il tutto a favore di cellulare. Perché poi i video dell'inseguimento e dei tafferugli fuori dallo stadio vengono condivisi, e tanto, sui social. In campo, dove il match è stato sospeso per venti minuti per una rissa tra giocatori, accompagnatori e staff, alla fine ha vinto per 4-1 l'Al Ahly. (A cura di Carmine Guarino e Massimo Pisa)