Sebastien Lecornu è il settimo premier dimissionario della presidenza Macron, cominciata nel 2017. Il suo è il governo più breve dal 1958
SOFIA PEGORARO
Sebastien Lecornu avrebbe dovuto presentarsi oggi all'Assemblea Nazionale ma la pioggia di critiche giunte dalle opposizioni e dalla destra gaullista alla sua squadra di governo lo hanno spinto a un passo indietro
Il numero due del Rassemblement National apre alla nomina di Lecornu: «Vogliamo capire se c’è una svolta su immigrazione e potere d’acquisto»
Barrot agli Esteri, Lombard all'Economia. Alla Cultura torna Rachida Dati
Béatrice Zavarro: decideremo con il mio assistito se fare ricorso
Dopo quattro mesi di udienze, giunge al termine il processo sugli “stupri di Mazan”, destinato a cambiare lo sguardo della giustizia e dell’opinione pubblica sul tema della violenza alle donne, non solo in Francia. La sentenza verrà pronunciata questa mattina al Tribunale di Avignone, dove nelle ...
Il giallo della chiamata all’alba: il presidente gli avrebbe negato l’incarico prima di conferirglielo. Il primo ministro: «Gravi difficoltà economiche». L’appello alla riconciliazione contro la sfiducia
Sindaco di Pau, 73 anni, è particolarmente inviso alla sinistra
Rientro anticipato dalla Polonia per risolvere la crisi di governo. Scelta bloccata dai veti incrociati, spunta l’ipotesi dell’ex socialista Lescure
La presidente dell'Assemblea nazionale, Yael Braun-Pivet, ha affermato che un nuovo capo del governo dovrebbe essere nominato «entro le prossime ore». Le Parisien: probabile l’annuncio domani
Il presidente francese riapre la chiesa simbolo del Paese davanti ai leader del mondo: “Realizzato l’impossibile”. Donald debutta da presidente a Parigi. Standing ovation per Zelensky seduto accanto a Mattarella
Da domani si spengono le luci, Notre-Dame riprenderà la sua vita. Le telecamere, invece, si sposteranno all’Eliseo, a registrare la ricerca affannosa di un nuovo premier e un governo che regga
Socialisti disponibili a entrare nell’esecutivo ma vogliono il premier. La gauche si spacca. E Le Pen già sfida: «Pronta a un’altra sfiducia»
L’eurodeputato del gruppo Renew sottolinea le conseguenze per la leader del Rassemblement National: «Si posiziona come il fulcro dello scacchiere politico, ma la ricaduta ora si percepirà tra pensionati e piccoli e medi imprenditori»
Vertice all’Eliseo. Primo ministro, si scatena la lotteria del totonomi
Il presidente è il bersaglio di cori e slogan: «Dimettiti», «Vattene», «Via tu e tutti i padroni»
Il nuovo populismo di sinistra è ben diverso dalla sinistra-sinistra di una volta
Alessandro De Angelis
L’ex consigliere di Mitterand: «Non ci sono vincitori, tutti abbiamo perso, Le Pen da sola non va lontano. i partiti devono lavorare insieme come in Italia e Germania
Ora la palla torna nel campo del presidente, che non ha più molte strade da percorrere: impossibile quella delle elezioni anticipate, sdegnosamente scartata quella delle sue dimissioni
Anti-Nato, protezionistici, euroscettici. Per il resto Le Pen e Mélenchon sono distanti anni luce: li tiene uniti il sogno di far cadere Macron e andare all’Eliseo