Centrosinistra a Ventotene, fiori sulla tomba di Spinelli

Video La delegazione di centrosinistra in pellegrinaggio a Ventotene ha deposto un mazzo di fiori con i colori dell'Europa, blu e giallo, sulla tomba di Altiero Spinelli. L'iniziativa è stata promossa dal Pd: dal segretario laziale Daniele Leodori e dal deputato Roberto Morassut. Hanno aderito Iv, Avs, e Più Europa. Assenti annunciati Azione e M5s. Oltre a Morassut e a Leodori, fra gli altri, per il Pd sono a Ventotene: il capodelegazione in Ue Nicola Zingaretti, il responsabile Esteri Peppe Peovenzano, i parlamentari Filippo Sensi, Marianna Madia, MichelaDe Biase e Andrea Casu, Valeria Campagna vicesegretaria del Pd Laziale. Con loro, Andrea Massaroni coordinatore romano di Più Europa, Luciano Nobili per Iv, per Avs il segretario provinciale di Latina di SI Giuseppe Bortone, e il segretario regionale del Movimento federalista europeo Antonio Argenziano. Dichiarazioni di: Marianna Madia; Nicola Zingaretti.

C’era una volta il Terzo Polo

Il progetto di Renzi e Calenda ai titoli di coda. I vertici di Iv: «È finita, tiriamo le somme e formalizziamo lo scioglimento dei gruppi». Calenda: «Differenze rilevanti su salario minimo, commissione Covid e premierato». Per i renziani è un messaggio al Pd

alessandro di matteo

Malagò Airways, i cori e il "daje" del presidente del Coni sul charter diretto verso il dramma di Budapest

Video “Una cosa ve la voglio dire. Innanzitutto l’equipaggio è tutto romanista”. A parlare ai passeggeri è il presidente del Coni. Pochi minuti alle 16 di mercoledì. Il dramma giallorosso si deve ancora compiere. E allora eccolo Giovanni Malagò, in piedi di fronte alla cabina di pilotaggio del charter che ha organizzato per portare a Budapest amici e politici per la finale di Europa League. Subito giù cori come quando in campo c’era Francesco Totti: “Un capitano, c’è solo un capitano”. Quindi di nuovo parola al numero uno dello Sport italiano: “Ci sono 144 posti. Se avessimo avuto un aereo da 14.400 posti, dalle richieste che abbiamo avuto vi garantisco che l’avremmo riempito. Daje Roma”. E quindi, di rimando, un "dajeee” generale. A urlarlo a squarciagola sono stati i clienti del charter organizzato targato Malagò Airways, un aereo Ita che (con 12 minuti rispetto al previsto) mercoledì pomeriggio ha portato nella capitale ungherese un discreto manipolo di tifosi vip. A guidarlo, due sottosegretari del governo Meloni come Claudio Durigon e Federico Freni. Con loro anche il consigliere regionale Luciano Nobili, turborenziano con la Roma nel cuore. La trasferta, comoda se confrontate al pazzo esodo degli altri tifosi romanisti, aveva il suo prezzo: circa 700 euro per il volo, più il costo dei biglietti. Ticket di cui Malagò ha acquistato un intero pacchetto per i passeggeri del suo charter, partiti pieni di speranze e tornati a testa bassa. Proprio come chi ha viaggiato in auto, in treno o su aerei di linea in grado di accumulare anche 8 ore di ritardo. (lorenzo d'albergo)

Metropolis/337 - Renew Europe, Renzi e Calenda sullo stesso palco ma divisi. Da Iv: "Già è molto"

Video Primo incontro pubblico dopo la rottura del Terzo Polo. Carlo Calenda, leader di Azione, e Matteo Renzi, leader di Italia Viva, si ritrovano insieme al teatro Eliseo di Roma per la convention di Renew Europe. Uno alla volta sul palco, non entrambi nello stesso momento. Scherza il renziano Luciano Nobili: "Un buon risultato". Risponde Giulia Pastorella di Azione: "Non abbiamo dimenticato..". Tra i due "litiganti" c'è il segretario di +Europa Riccardo Magi: "Mettersi in mezzo è da eroi".   Il servizio di Giulio Ucciero A cura di Cinzia Comandè   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Senza Titolo

Una scritta rossa in cui si legge "Renzi appeso" è apparsa su un muro di Via Venafro a Roma, nel quartiere Collatino. A denunciarlo è stato il deputato di Italia Viva Luciano Nobili, che ha rimarcato l'atto come «una gravissima minaccia».

Senza Titolo

il retroscenaCarlo Bertini / roma«Ora Calenda è finito nelle fauci di Renzi. Auguri», se la ridono i big del Pd in Transatlantico. Dopo qualche «scaramuccia», come la definiscono gli sherpa usando un eufemismo, i due - Matteo Renzi e Carlo Calenda - hanno preso in mano la trattativa e si parlano (le