Sassaiola e lancio di bombe carta: al termine di Fasano-Fidelis Andria gli ultrà scatenano il caos

Video Scene di violenza sugli spalti e fuori al termine di Fasano-Fidelis Andria 2-1, partita giocata domenica 19 ottobre per l’ottava giornata del girone H di Serie D. Già sul campo una rissa aveva riguardato alcuni giocatori e degli steward, con l’espulsione del centravanti andriese Marquez. Al fischio finale la situazione è precipitata fino all’azione di un gruppo di tifosi, protagonisti del lancio di pietre e bomber carta dalla tribuna coperta e dal settore ospiti. In particolare, sassi di cospicue dimensioni sono arrivati dall’esterno della struttura all’interno del rettangolo di gioco. Scene di panico tra i tifosi presenti, che hanno avuto grosse difficoltà nell’abbandonare la struttura dello stadio Vito Curlo. Distrutto anche il lunotto di un’auto della polizia di stato, parcheggiata all’esterno dell’impianto mentre un’altra auto della polizia è stata danneggiata dal lancio di sassi   Luca Guerra

Sfreccia con lo scooter per le strade di Barletta a 120 km/h e pubblica la folle corsa sui social

Video Sfreccia per le vie di Barletta a bordo di uno scooter nelle ore notturne, superando anche i 120 chilometri orari. Senza fermarsi in corrispondenza degli attraversamenti pedonali e delle rotatorie e ignorando deliberatamente il codice della strada. Sono le scene filmate in via Vittorio Veneto, una delle arterie stradali più importanti di Barletta, con uno smartphone e diffuse sul web da un utente di TikTok. Nel video, che ha totalizzato più di 30mila like, il conducente dello scooter si focalizza sul tachimetro e cerca anche di giustificare con l’ironia la sua folle corsa per le strade del centro abitato. «Noi che andiamo a trovare il ragazzo che risponde “non sono geloso” alla frase “sono fidanzata”» è il testo che accompagna il video pubblicato sui social dal guidatore dello scooter di Luca Guerra

Lo splendido gol di Sall Ndiaga, rifugiato di 16 anni che sembra Yamal: per lui Corvino in tribuna

Video Un'altra perla, questa volta davanti al suo mentore Pantaleo Corvino, presente in tribuna in qualità di spettatore interessato. La stella di Sall Ndiaga, 16enne senegalese del Nardò, continua a brillare nel girone H di Serie D. Nella partita di campionato vinta domenica 12 ottobre per 3-0 dalla sua squadra sull'Afragolese il giovanissimo attaccante ha segnato uno splendido gol per il provvisorio raddoppio dei suoi. Riceve il pallone all'ingresso in area di rigore, leggermente decentrato sulla corsia di destra, stringe sul sinistro, con una finta mette a sedere l'avversario e calcia sotto l'incrocio dei pali. Secondo gol in sette partite di campionato per il classe 2009 arrivato al Nardò dall'Otranto, club di promozione, un'operazione di mercato seguita con attenzione da Corvino e dalla società del Lecce. Sulle sue tracce ci sono però anche altri top club europei, come PSG, Real Madrid e Bayern Monaco, oltre a Milan e Atalanta in Italia. Chi vorrà tesserarlo dovrà però aspettare che Sall vinca il campionato: è infattiarrivato in Puglia dal Senegal senza i suoi genitori e ha lo status di rifugiato politico, così per firmare un contratto con un club del calcio professionistico dovrà conquistare una promozione sul campo. Intanto la Serie D e la Puglia si godono le sue giocate   di Luca Guerra

Lo splendido gol di Sall Ndiaga, rifugiato di 16 anni che sembra Yamal: per lui Corvino in tribuna

Video Un'altra perla, questa volta davanti al suo mentore Pantaleo Corvino, presente in tribuna in qualità di spettatore interessato. La stella di Sall Ndiaga, 16enne senegalese del Nardò, continua a brillare nel girone H di Serie D. Nella partita di campionato vinta domenica 12 ottobre per 3-0 dalla sua squadra sull'Afragolese il giovanissimo attaccante ha segnato uno splendido gol per il provvisorio raddoppio dei suoi. Riceve il pallone all'ingresso in area di rigore, leggermente decentrato sulla corsia di destra, stringe sul sinistro, con una finta mette a sedere l'avversario e calcia sotto l'incrocio dei pali. Secondo gol in sette partite di campionato per il classe 2009 arrivato al Nardò dall'Otranto, club di promozione, un'operazione di mercato seguita con attenzione da Corvino e dalla società del Lecce. Sulle sue tracce ci sono però anche altri top club europei, come PSG, Real Madrid e Bayern Monaco, oltre a Milan e Atalanta in Italia. Chi vorrà tesserarlo dovrà però aspettare che Sall vinca il campionato: è infattiarrivato in Puglia dal Senegal senza i suoi genitori e ha lo status di rifugiato politico, così per firmare un contratto con un club del calcio professionistico dovrà conquistare una promozione sul campo. Intanto la Serie D e la Puglia si godono le sue giocate   di Luca Guerra

Calcio, finisce in rissa dopo 3 minuti il derby Barletta Canosa: l'arbitro interrompe l'amichevole

Video Finisce in rissa Barletta-Canosa. La partita di preparazione alla stagione ufficiale giocata nella serata di martedì 19 agosto allo stadio Paolo Poli di Molfetta, terzo e ultimo match di un triangolare che ha visto in campo anche la squadra di calcio locale, è durata appena tre minuti. E di amichevole non c’è stato nulla. A generare la sospensione definitiva è stato lo scambio di colpi tra Nicola Strambelli, attaccante 37enne del Canosa (squadra che giocherà il prossimo campionato di Eccellenza), e fresco ex della sfida, e Stefano Di Jeva, difensore 18enne del Barletta, club promosso in Serie D. Il primo colpisce con il gomito l’avversario, il secondo reagisce con un pugno. Immediata la reazione di compagni di squadra e panchine, con diversi momenti di tensione. Di Jeva ha perso i sensi per qualche istante, poi ha lasciato il campo in barella una volta ripresa conoscenza. Per lui tanta paura. Dopo 15 minuti di stop, tempo necessario per riportare la calma sugli spalti, l’arbitro Mantuano ha optato per l’interruzione definitiva della partita. E all’esterno dello stadio si sono registrati tentativi di venire a contatto tra le due tifoserie di Barletta e Canosa, al punto da rendere necessario l'intervento delle forze dell'ordine. Non sono da escludere conseguenze disciplinari per calciatori e società - di Luca Guerra

Sarcina contro Salvini durante il concerto a Trinitapoli: "Un tr..., questo governo ci dissangua"

Video «Qui stiamo morendo di fame, questo governo ci sta dissanguando. Salvini è un tri***ne pure lui. Siamo combinati male». Le parole indirizzate da Francesco Sarcina, leader della band Le Vibrazioni, nei confronti del ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini dal palco allestito in via XX Settembre, sul sagrato del Santuario Mariano Vergine di Loreto, a Trinitapoli, non sono passate inosservate. Ospite del comune della provincia di Barletta, Andria e Trani per la festa patronale, nel corso del suo concerto di sabato 16 agosto Sarcina, cantante di origini pugliesi, dal palco si è lasciato andare a diverse considerazioni su politica e attualità, mettendo nel mirino anche la premier Giorgia Meloni e suoi colleghi come Fedez e Tony Effe. Gli insulti (con un termine tipicamente pugliese) nei confronti di Salvini hanno suscitato la reazione di alcune forze politiche del territorio: «Inaccettabile ciò che è successo a Trinitapoli durante il concerto della Vibrazioni. Le offese del leader della band, Sarcina, al vice premier Salvini e al Governo, offendono tutti quei cittadini di centro-destra che erano in piazza ad ascoltarlo» spiegano il segretario della Lega Bat Ruggiero Grimaldi e il suo vice Marco Divincenzo. «Sarcina è recidivo – aggiungono – e dimentica di essere stato invitato ad esibirsi con rispettivo compenso a Trinitapoli, da un’ amministrazione di centro-destra che fa della musica uno strumento di aggregazione, mentre lui preferisce continuare a “dividere” con sue opinioni personali». «Solidarietà al Ministro Matteo Salvini per le squallide e inopportune esternazioni del cantante delle Vibrazioni Francesco Sarcina durante il concerto organizzato a Trinitapoli nella serata del 16 agosto – scrivono da Fratelli d'Italia Bat - siamo per la libertà di espressione e di pensiero, siamo anche perché certi cantanti continuino ad esprimere il loro dissenso in maniera civile. Non si può, però, restare in silenzio dinanzi ad un artista che apostrofa più volte un Ministro della Repubblica “tr***ne” di fronte a migliaia di persone» - di Luca Guerra

L'incredibile gol in rovesciata del portiere all'ultimo secondo che vale la salvezza del Bisceglie

Video Ha del clamoroso il gol che vale la salvezza della Virtus Bisceglie nel campionato di calcio di Promozione pugliese, girone A. A segnare la rete dell’1-1 nel match casalingo contro il Santeramo, giocato domenica 25 maggio, è stato infatti il portiere Francesco Musacco. Succede tutto al penultimo minuto del secondo tempo supplementare, con gli avversari in vantaggio per un gol, m realizzato nel primo tempo supplementare da Cantalice. Su un calcio d’angolo, Musacco lascia la porta e raggiunge l’area di rigore avversaria. Il pallone arriva proprio dalle sue parti. È questione di istanti: coordinazione eccezionale e rovesciata che batte il collega avversario. È l’1-1 che vale la salvezza alla Virtus Bisceglie in virtù del miglior piazzamento in classifica in regular season (quintultimo posto con 42 punti, +1 sul Santeramo). Per l’esperto numero 1, 38 anni sulla carta di identità e una carriera da quasi 100 presenze tra Lega Pro e Serie D, una domenica indimenticabile   di Luca Guerra

Barletta, si arrampica sulle mura del castello e fa cadere un antico masso rischiando di precipitare

Video Un uomo che si arrampica per diversi metri, rischiando di cadere nel vuoto, sulle mura di un castello con centinaia di anni di storia. È successo a Barletta nel pomeriggio di sabato 1 marzo. La scena dura poco più di 30 secondi, sufficienti per descrivere un mix di incoscienza e assenza di senso civico. Nel filmato, realizzato dallo smartphone di alcuni ragazzi che sostavano nei giardini (e che commentano la scena in sottofondo), si vede l’uomo che dal fossato del castello Svevo sale su una parete aiutandosi con piedi e braccia, fino a causare il cedimento di una pietra. Alla fine il protagonista del filmato riesce a raggiungere il parapetto e a mettersi in sicurezza, tra gli applausi dei giovani che stavano assistendo alla scena. Il video è stato pubblicato sui social e sul caso sta indagando la polizia locale. Non è la prima volta che il castello di Barletta, la cui costruzione è stata conclusa nel XVII secolo, è sede di momenti di inciviltà - di LUCA GUERRA