Quei fantasmi di Trieste, i migranti della rotta balcanica dimenticati e morti di freddo
Mentre aspettano per mesi di ricevere lo status di rifugiato si accampano al Porto vecchio
Mentre aspettano per mesi di ricevere lo status di rifugiato si accampano al Porto vecchio
Video Senza riparo. A Trieste il nubifragio ha travolto anche l’androne del Porto Vecchio dove si erano rifugiati circa 120 richiedenti asilo della rotta balcanica. Lorena Fornasir dell’associazione Linea d’Ombra parla di “dramma umanitario”: persone completamente bagnate, ammassate e senza un posto dove dormire. Nei giorni scorsi le coperte inviate da tutta Italia erano state mandate al macero dagli addetti dell’Italspurghi, gesto che ha suscitato indignazione. L’associazione chiede un intervento immediato della Protezione Civile e l’apertura di stazioni e chiese per garantire un riparo.
la storia Maria Rosa TomaselloAlì non potrà mai saperlo, perché è morto il 21 settembre, dopo avere rifiutato l'amputazione dei piedi. Ma questa storia di persone che hanno deciso di non voltare la testa dell'altra parte armandosi di bende e disinfettanti per curare le ferite dei migranti arrivati i
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