Regge la tregua, saranno consegnati tre uomini per 369 prigionieri palestinesi. Scontri a Beirut dopo il blocco dei voli dall’Iran, ferito un generale
Video Di nuovo a casa: le 4 soldate israeliane rilasciate da Hamas, dopo i controlli del caso in ospedale, sono tornate a riabbracciare i parenti. Ecco le prime immagini di Karina Ariev, Daniella Gilboa, Naama Levy e Liri Albag tra abbracci e pianti di gioia
Video Di nuovo a casa: le 4 soldate israeliane rilasciate da Hamas, dopo i controlli del caso in ospedale, sono tornate a riabbracciare i parenti. Ecco le prime immagini di Karina Ariev, Daniella Gilboa, Naama Levy e Liri Albag tra abbracci e pianti di gioia
Il nome della 29enne era stato fatto domenica scorso, ma venne cassato all’ultimo e sostituito da un altro
Video Sono uscite dallo stesso suv bianco le quattro soldate israeliane in ostaggio di Hamas da 15 mesi. Sono Naama Levy, Karina Ariev, Daniella Gilboa e Liri Albag, tre di loro hanno 20 anni, una 19. I capelli neri raccolti in una coda, il sorriso incerto, le quattro ragazze hanno camminato mano nella mano fino a un palco allestito dai guerriglieri in mimetica e con la fascia verde alla fronte dove poco prima il team della Cri aveva firmato le carte del rilascio con un rappresentante di Hamas.Un saluto, le foto, poi le quattro sono salite sulle auto della Croce Rossa Internazionale che le ha portate alle postazioni militari dell'Idf nella Striscia, dove sono state consegnate all'esercito israeliano e quindi alle famiglie. LEGGI
Liveblogging Si tratta di Karina Ariev, Daniella Gilboa, Liri Albag e Naama Levy, le ultime due donne civili sequestrate restano escluse dall’accordo. 70 prigionieri palestinesi sono stati portati in Egitto
A CURA DELLA REDAZIONE
Si tratta di Karina Ariev, Daniella Gilboa, Liri Albag e Naama Levy
Liveblogging Si tratta di Karina Ariev, Daniella Gilboa, Liri Albag e Naama Levy. Israele all’Onu: Unrwa lasci Gaza entro il 30 gennaio
A CURA DELLA REDAZIONE
Nell’elenco di chi verrà rilasciato a cominciare da domenica pomeriggio c’è la famiglia Bibas
Il dolore dei parenti: «Sta male, fate presto. Il video di oggi ci ha spezzato il cuore. Questa non è la figlia e la sorella che conosciamo»
Video Il Forum delle famiglie degli ostaggi ha trasmesso oggi il filmato delle cinque osservatrici militari israeliane che sono state rapite da Hamas il 7 ottobre. La decisione di pubblicarlo è stata presa su richiesta dei familiari delle donne. Il filmato, della durata di poco più di tre minuti, è stato tagliato dallo stesso Forum per rimuovere qualsiasi contenuto eccessivamente cruento. Le immagini sono state riprese dalle telecamere da corpo indossate dai miliziani di Hamas. Il video mostra le donne coperte di sangue e legate mentre i terroristi di Hamas le insultano, dicendo "Voi cani, vi calpesteremo", "I nostri fratelli sono morti a causa vostra, vi spareremo a tutti". Più avanti nel video, i terroristi hanno cercato di utilizzare gli osservatori per fare una telefonata, apparentemente con altre forze di Hamas. Infine, si vede il momento in cui le giovani donne vengono caricate sui mezzi per essere portate a Gaza. Nelle prime ore del massacro al confine di Gaza, 15 osservatori militari sono stati uccisi nella base militare di Nahal Oz e sette sono stati portati vivi a Gaza. Liri Elbag, Karina Ariev, Agam Berger, Daniella Gilboa e Naama Levy sono ancora prigioniere di Hamas. Ori Megidish è stata salvata dalle forze dell'Idf. Noa Marciano è stata assassinata a Gaza e il suo corpo è stato riportato in Israele dall'esercito. LEGGI Guerra Israele - Hamas, le notizie di oggi
Le due soldatesse e l’infermiera costrette a fare un appello
fabiana magrì
Liveblogging ll documento choc di Hamas: «Nessuna differenza tra donne, uomini, bambini, ogni israeliano è un bersaglio legittimo», e pubblica un nuovo video di tre ragazze rapite. Media: Biden non appoggerà Israele in una guerra di un anno. Mercantile colpito da un missile nel Golfo di Aden
a cura della redazione
Un’israeliana liberata racconta le violenze sessuali compiute sulle ragazze con cui ha condiviso la prigionia e ancora ostaggio di Hamas: «Non possono resistere a lungo»
fabiana magrì