Giro d'Italia, Roma: la partenza dell'ultima tappa

Video Si chiude oggi a Roma il Giro d'Italia 2026 con la tradizionale passerella finale nella Capitale. La maglia rosa e' ormai sulle spalle del danese Jonas Vingegaard, che dopo il successo di ieri sul Piancavallo ha blindato la classifica generale e si appresta a entrare nella storia del ciclismo come l'ottavo corridore capace di conquistare tutti e tre i Grandi Giri. Maglia azzurra conquistata dall'italiano Giulio Ciccone, protagonista di una corsa sempre all'attacco sulle montagne. L'ultima tappa del Giro d'Italia e' una lunga passerella. 131 chilometri, divisa in due parti. Dopo la partenza da Roma, al Palazzo dei Congressi dell'EUR, il gruppo raggiungera' il litorale passando da Ostia per poi rientrare nella zona della partenza. Successivamente i corridori affrontano otto giri del circuito cittadino nel cuore della Capitale, un anello di 9,5 chilometri che attraversa alcune delle strade piu' iconiche della citta'. L'azzurro Jonathan Milan e' ancora a caccia del primo successo in questa edizione della corsa rosa. Finora ha dovuto inchinarsi al francese Paul Magnier, dominatore degli sprint. A Napoli una caduta aveva inoltre impedito all'azzurro di giocarsi le sue carte. Fra gli outsider di lusso occhio a Dylan Groenewegen pronti a inserirsi nella lotta per il successo dell'ultima tappa.

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Daniela CottoLa legge del più forte. Nella cronometro tanto attesa Jonas Vingegaard piazza la zampata vincente e distrugge Pogacar. Altro che simbiosi. L'arrivo sul traguardo mano nella mano è un lontano ricordo. Ieri il capitano della Jumbo-Visma ha messo le mani sul Tour de France e la maglia gial

Tour de France, la megacaduta dei ciclisti causata da uno spettatore per un selfie

Video Una megacaduta di gruppo, la seconda in due giorni, condiziona già pesantemente la quindicesima tappa del Tour, la frazione alpina da Les Gets a Saint Gervais. A 128 km dall’arrivo, al passaggio da un centro abitato, uno spettatore ha sporto un braccio probabilmente per cercare uno scatto col cellulare del gruppo in corsa. In quel momento sopraggiungeva l’americano Sepp Kuss, il 6° della generale e il miglior gregario da salita per la maglia gialla Jonas Vingegaard. Kuss è caduto e ha tirato giù anche il compagno di squadra Van Hooydonck e una ventina di altri corridori. Fortunati nel trovare un varco e evitare la caduta sia la maglia gialla Vingegaard, sia Tadej Pogacar. Il fattore pubblico, così condizionante sullo Joux Plane nella tappa di sabato, torna a fare ancora la differenza in maniera purtroppo negativa. Al momento dell’incidente era in atto una fuga di ben 38 corridori, che ha così preso il largo sul gruppo maglia gialla, che ora insegue a 9 minuti. Nell’azione dei 38 anche Giulio Ciccone, Alaphilippe, Van Aert, Soler.

Tour de France la tappa a Izaguirre

Tanta esperienza e tantissima determinazione. A 34 anni, a sette dalla sua prima vittoria al Tour de France, Ion Izaguirre è tornato a vincere una tappa dalla Grande Boucle. E lo ha fatto con una prova di forza, distaccando i compagni di fuga nell'ultima salita prima dell'arrivo a Belleville-en-Beau

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Alberto DolfinVia il cappello, si fa sul serio. Dopo il bagno di folla col tipico copricapo basco che ha accolto i corridori nella presentazione del Tour de France, oggi da Bilbao scatta la 110ª edizione della Grande Boucle. Fuochi d'artificio garantiti per la corsa a tappe più prestigiosa del panor