Video Il ministro degli Esteri svizzero Ignazio Cassis ha ricordato che il Consiglio federale ha già chiarito le regole: a una persona soggetta a mandato di arresto internazionale può essere concessa l’immunità se arriva per una conferenza di pace, non per motivi privati. La dichiarazione arriva in risposta a una domanda sul caso di Vladimir Putin, sotto mandato della Corte penale internazionale, nel quadro di ipotetici colloqui a Ginevra con Volodymyr Zelensky. Diretta “Putin ha proposto Mosca per il vertice, Zelensky ha rifiutato”. I volenterosi pianificheranno con gli Usa le garanzie per Kiev
Il ministro degli Esteri: «Il modello Albania funziona, ma se a decidere sono i giudici nessun Paese è sicuro. La sicurezza globale non è gratis, dobbiamo fare debito. L’Ucraina? Lavoriamo per una conferenza di pace»
Alessandro De Angelis
Video Il capo del Dipartimento federale degli affari esteri svizzero Ignazio Cassis ha dichiarato che la Confederazione Elvetica sta lavorando "molto intensamente, con tanti partner" a una seconda conferenza di pace sull'Ucraina alla quale possa partecipare anche la Russia. Una prima conferenza di pace si è tenuta, senza la Russia, a giugno in Svizzera. Cassis ha inoltre definito "molto complessa" la situazione in Medio Oriente: "Si sta ridisegnando una geopolitica regionale all'interno della quale dovremmo vedere come riuscire a fare un passo avanti verso l'obiettivo di una soluzione a due Stati" per Israele e Palestina.
Liveblogging La Svizzera: «Putin potrebbe entrare nel Paese per i negoziati senza essere arrestato». Kiev: «Blackout forzati in aumento nelle prossime settimane». Ucraina a corto di soldati arruola i detenuti: oltre 2.700 già liberi e al fronte
A CURA DELLA REDAZIONE
KIEVAttacchi hacker e timori di attacchi missilistici, alla vigilia dell'anniversario dell'invasione russa, tengono col fiato sospeso Kiev mentre a migliaia di chilometri si cerca di ipotizzare uno scenario di pace. La capitale ucraina si appresta a trascorrere la ricorrenza della notte più lunga de
Sergio Mattarella è convinto che, nonostante il cambio di maggioranza e di governo, combattere gli evasori rimarrà una priorità nazionale. O perlomeno, più prudentemente, il capo dello Stato non ha notato cambiamenti di rotta al riguardo. Si tratta di una rassicurazione importante, visto che il Coll
Sergio Mattarella è convinto che, nonostante il cambio di maggioranza e di governo, combattere gli evasori rimarrà una priorità nazionale. O perlomeno, più prudentemente, il capo dello Stato non ha notato cambiamenti di rotta al riguardo. Si tratta di una rassicurazione importante, visto che il C...
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Il Presidente della Repubblica oggi è stato a Berna per un incontro con il suo omologo svizzero Ignazio Chassis