Video "Zerocalcare ha fatto bene a non partecipare, ognuno ha il suo modo di praticare l'antifascismo. Io preferisco sedermi e dire ai nazisti di alzarsi": così lo scrittore e docente Christian Raimo, tra i firmatari dell'appello contro la presenza della casa editrice Passaggi al Bosco a Più libri più liberi. L'attivista e scrittore è intervenuto alla cerimonia di inaugurazione, per confrontarsi su questa polemica con gli organizzatori dell'evento. di Giulia Santerini e Luca Pellegrini Segui la diretta
Video Quante volte vi siete chiesti se avete lasciato pezzi di voi nell’adolescenza? Ricordate il desiderio di “stare nella vita” di allora? Le domande rinascono in studio con Cristina Comencini – 14 film e 15 libri all’attivo – parlando anche di ‘L’epoca felice’ (Feltrinelli). La scrittrice e regista ci dice quale parte di sé si è lasciata dietro e perché ha messo al centro del suo nuovo romanzo una donna che ha avuto due vite, prima e dopo una clinica del sonno imposta a 15 anni dopo una doppia bocciatura. Si parla anche di diritti delle donne, del sentire degli uomini, di politica e fondi per il cinema, di figli, Carlo Calenda compreso, e di padri, Luigi Comencini in questo caso. Intervista di Giulia Santerini
Qualcosa di personale", la serie nata per conoscere chi è disposto a mettersi in gioco e raccontare storie di vita uniche. In video sul sito e sul canale YouTube di Repubblica e in podcast e vodcast su tutte le piattaforme OnePodcast GUARDA TUTTE LE INTERVISTE
Video L'inventore di Eataly Oscar Farinetti è al suo primo romanzo: "La regola del silenzio" (Rizzoli), un thriller assai sentimentale ("sono un romantico") scritto in cinque anni in tanti stili e con un finale sorprendente. L'occasione per raccontare il rapporto col padre partigiano, Mr Unieuro, e con la moglie ("Compra tutto lei per me, mi ha mantenuto per un anno"). Il patron dell'azienda che porta il cibo italiano in tutto il mondo confessa: "Mangiare cadaveri mi costa sempre di più, mi interessa un futuro di carne coltivata". Che non piace al governo: "Questi politici parlino per propaganda e non perché ci credono". Sull'attualità assicura: "Trump è un bullo ma i dazi sono un'occasione per cambiare mercati". Peccato per il "cattivismo" che secondo lui va di moda. "Non è merito nostro dove nasciamo. Ce lo dimentichiamo troppo spesso. Ammiro la Global Sumud Flotilla, vorrei essere a bordo con loro". Intervista di Giulia Santerini
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Video La fede per un Dio molto umano e l’omosessualità rivendicata senza vittimismo. La gioia per la nascita del figlio Tobia grazie alla GPA; il dolore per gli ultimi e i "diversi", vittime delle guerre migranti, trans. Sono preghiere laiche ma anche inni politici le poesie di Nichi Vendola, che in studio ci porta la sua raccolta di versi “Sacro Queer” (mannipoesia). Insieme ai ricordi di un ragazzo gay di Terlizzi, l’avventura nella Fgci prima, in Parlamento e in Puglia poi, dove è tornato in pista con Avs, per le regionali. Nel nome di una politica lontana dalla “retorica della crudeltà” di Trump e Meloni. Intervista di Giulia Santerini
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Video "Alle prove della prima Fashion Week correvo. Lui mi fermò e mi spiegò col sorriso 'vai più piano, con eleganza'. Poi mi ha insegnato molto di più, il signor Armani era un maestro per tutti, guardava avanti". Parla Fabio Mancini, modello prediletto per 15 anni sulle passerelle di Giorgio Armani in tutto il mondo. Oggi le ha lasciate, si è convertito al buddismo, lavora per i giovani svantaggiati e ha scritto "108 volte mi perdono. Dalla solitudine delle apparenze alla pienezza dello spirito" (Rizzoli). Lo vediamo in un estratto dell'intervista con Giulia Santerini per la serie "Qualcosa di personale". GUARDA L'INTEGRALE / LEGGI
Video Paola Minaccioni è un tornado nel pieno della sua estate teatrale. Porta in scena "Paola racconta Anna", che ha scritto con Elisabetta Fiorito. E "La vita è meravigliosa. Anzi, è un tipo", scritto con l'amico ?? Ha appana finito di girare due film, in carnet ne ha più di quaranta, quattro con Ozpetek, ci sono le commedie di Brizzi ma è stata diretta anche da Garrone e Pontecorvo. Volto storico di serie cult come "Un medico in famiglia", voce storica del "Ruggito del Coniglio" in radio, in studio imita il "romaniesco" di Giorgia Melioni e cita magistralmente il Belli. Racconta gli inizi difficili quando come la sua adorata Magnani dissero che non aveva un volto da cinema, i provini mancati, la competizione tra attrici, il patriarato imperante sul set e fuori. La schiavitù dell'eterna giovinezza, ma anche la felicità conquistata di recitare perché sei brava: "Ragazze, si può!". Con il rammarico che al cinema la sua parte dei sogni ancora non gliel'hanno data. Ma fa il lavoro che ama e non ha rimpianti. Di nessun tipo. "Ho trovato uomini che non volevano la famiglia del quadretto - ammette -. Ci ho sofferto. Ma poi ho capito che li sceglievo perché quella che non voleva il quadretto ero io". Intervista di Giulia Santerini
Video Laura Santi si è tolta oggi la vita con il suicidio assistito dopo tanti anni di sofferenza. Nel 2000 una diagnosi di sclerosi multipla degenerativa le ha cambiato l'esistenza. Al principio la malattia non le ha impedito di lavorare, allenarsi in piscina, viaggiare e sposare Stefano Massoli, regista e produttore incontrato a una conferenza stampa. Dal 2015 invece la sua patologia ha inziato a farsi sentire, fino a portarla alla quasi immobilità, con dolori costanti. Questo non le ha impedito anzi ha spinto la giornalista perugina a diventare una attivista e consigliera dell'associazione Coscioni, anche quando offrire il suo volto e la sua voce alla causa del fine vita è diventato sempre più faticoso.
La vediamo qui in una lunga chiacchierata con Giulia Santerini per la serie "Qualcosa di personale" registrata nel novembre del 22, in cui è lampante quanto Laura, come ha scritto nella sua ultima lettera, amasse moltissimo la vita. "La vita ci arriva addosso come un urto - diceva in quel novembre -. Può essere una malattia neurodegenarativa, la scomparsa di un figlio, una guerra, la caduta nella povertà. E tu devi respingerla, giocarci a boxe, accoglierla. Questa è la famosa resilienza di cui si riempiono la bocca molti, ma è così". Rivedere e riascoltare la sua versione dei fatti oggi è importante per capire le sue ragioni, la sua visione e la necessità di una legge più giusta sul fine vita. LEGGI/ GUARDA TUTTE LE INTERVISTE
Video Cosa significa stare nella sofferenza di un viglio, ovvero vivere una relazione autentica con lui? Perché crescono i casi di ritirati sociali e i disagi degli adolsecenti? Che parte hanno davvero telefonini, social e videogiochi nelle nuove difficoltà dei ragazzi? Risponde Matteo Lancini, psicologo e psicoterapeuta italiano, specializzato in adolescenza e dipendenze tecnologiche. A loro ha dedicato tanti saggi, tra i quali tra cui "Il ritiro sociale negli adolescenti. La solitudine di una generazione iperconnessa" e "Cosa serve ai nostri ragazzi. I nuovi adolescenti spiegati ai genitori, agli insegnanti, agli adulti". L'ultimo uscito per Piemme è "Chiamami adulto". Lancini presiede la Fondazione Minotauro a Milano, dove ascolta i figli ma anche i genitori. E insegna al Dipartimento di Psicologia dell'Università Milano-Bicocca e all'Università Cattolica di Milano. Intervista di Giulia Santerini. Montaggio accenture.
"Qualcosa di personale", la serie nata per conoscere chi è disposto a mettersi in gioco e a raccontare storie di vita uniche. Ogni giovedì una nuova puntata. Che puoi rivedere on demand su Repubblica o ascoltare con Onepodcast su Spotify
Video "Molto deluso da Musk". Trump attacca il suo ex pupillo dalla Casa Bianca, durante un incontro con i giornalisti e il cancelliere tedesco Merz, negli Usa per promettere il riarmo ma anche fare pressing per un cessate il fuoco in Ucraina e per riaprire le trattative sui dazi. Musk risponde via X: "Senza di me avresti perso le elezioni". Lo scontro nasce dal taglio agli incentivi per le auto elettriche, che Musk dice dannoso per il Paese, per certo lo è per la sua Tesla. Ma come stanno davvero i conti americani? La Nato e l’Occidente si devono preparare al peggio perché la Russia è di nuovo un pericolo, non possiamo escludere un attacco. È l’allarme lanciato dal summit dei ministri della Difesa Nato. La guerra in Ucraina potrebbe davvero coinvolgere l'Europa? Il premier inglese Starmer mette in piedi un piano di riarmo che prevede farmaci anti nucleare. Ma cosa rischiamo? "Il lavoro diplomatico dell'Italia è molto utile, non siamo la ruota di scorta di Francia e Germania": Giorgia Meloni dà la sua versione del posizionamento del nostro Paese nel quadro internazionale. Quanto alla sua posizione assai contestata sui referendum ("vado alle urne ma non ritiro le schede"), contrattacca: "L'astensione è un diritto". Questo voto sarà anche un test per valutare anche il governo?
Ne parliamo con Enrico Franceschini, da Londra, e Angela Mauro, da Bruxelles. Poi Susanna Camusso, senatrice del Pd ed ex segretaria generale della Cgil, e Francesco Giubilei, presidente della Fondazione Alleanza Nazionale. Con una intervista di Erica Manna a Alba Ala, 25 enne albanese da 23 anni in Italia ma senza cittadinanza. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Marco Contini, poi Carlo Bonini. Quindi ci collegheremo con la scrittrice e docente di italiano e latino Viola Ardone che firma la copertina del nuovo numero del Venerdì, in edicola domani con Repubblica.
Nella seconda parte di puntata, come ogni giovedì, c'è Metropolis Extra - Qualcosa di personale. Giulia Santerini incontra l'archistar Massimiliano Fuksas, autore di È stato un caso (Rizzoli). Si parla di grande architettura, ma anche di Caproni, Asor Rosa, Pasolini, di un grande amore durato 50 anni e di un "bestia" da addomesticare...
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Video Come si diventa uno degli architetti più famosi e apprezzati al mondo? Ci sono forme stupide ed altre amabili? L'architettura ha una valenza civile e in fondo se non tutto moltissimo del nostro fare è politico? Massimiliano Fuksas ce lo ha spiegato. Ha vinto i più importanti premi dedicati all’architettura, ha insegnato a New York, Parigi, Vienna, Stoccarda. Le sue opere si trovano nelle capitali di tutto il mondo, da Parigi a Eindhoven, Salisburgo, Roma, Tokio, Hong Kong, Shenzen, e ancora in Albania, Georgia, Lituania, Russia, Stati Uniti, Arabia Saudita. Ma non chiamatelo "archistar".
A 81 anni benissimo portati ha scritto È stato un caso (Rizzoli), una "biografia del cuore" in cui racconta la storia della sua famiglia, padre ebreo lituano madre romana, ma anche della sua carriera, inziata da giovane neolaureato che sognava di fare il pittore, assai eccentrico e bizzoso, che chiamava uno a uno i comuni dell'alto Lazio per piazzare progetti gratis (all'inizio). Per maestri ha avuto Caproni, Asor Rosa, De Chirico. Per amico e compagno di calcio Pasolini. Poi ha avuto la fortuna di incontrare la moglie, Doriana Mandrelli, con cui ha diviso almeno 50 anni di vita e progetti. La sua opera migliore, non ha dubbi, sono le due figlie, anche se in Italia per tutti è il creatore della Nuvola a Roma e di una Fiera a Milano che non volle inaugurare per non dividere il palco con Berlusconi. Intervista di Giulia Santerini. Montaggio Lorenzo Urbani
"Metropolis Extra, qualcosa di personale", la serie nata per conoscere chi è disposto a mettersi in gioco e raccontare storie di vita uniche. In streaming live ogni giovedì nella seconda parte di Metropolis e in replica la domenica e on demand sul sito di Repubblica GUARDA TUTTE LE INTERVISTE DI EXTRA
Video Dopo gli spari in aria dell'esercito israeliano a Jenin, in Cisgiordania, accanto ai diplomatici europei, un attacco terroristico nel cuore di Washington, davanti al Jewish Museum. Due membri dello staff dell'ambasciata israeliana sono stati uccisi a colpi d'arma da fuoco da un killer che all'arresto ha urlato "Palestina libera". Netanyahu grida all'antisemitismo e punta il dito sugli europei e il capo della sua opposizione. All'opposto c'è chi fa risalire l'odio antisemita alla barbarie dell'Idf a Gaza. Un round di colloqui tra Mosca e Kiev per il cessate il fuoco in Ucraina a metà giugno in Vaticano. Ne scrive il Wall Street Journal, secondo il quale il segretario di Stato americano Marco Rubio e l'inviato speciale di Donald Trump Keith Kellogg sarebbero pronti a partire. Ma il presidente russo Putin ribadisce: "Dalla Santa Sede non è arrivato alcun invito". E' scontro aperto tra Salvini e il Colle. Il vicepremier e ministro leghista è furente per lo stop del Quirinale alla norma del decreto infrastrutture che assegna la competenza dei controlli antimafia per il Ponte sullo Stretto a una struttura centralizzata al Viminale. Per lo staff di Mattarella non servono norme speciali, i controlli antimafia esistono e vanno rispettati. Salvini vuole far reinserire la norma nei decreti attuativi. E' possibile? Famiglia arcobaleno: la Consulta dice sì al nome di due mamme sul documento del figlio e sì all'adozione dei single. E ora?
Ne parliamo con: Alan Friedman; Alessia Melcangi, docente di Storia del medio Oriente e dell'Africa alla Sapienza di Roma e Alessandra Ghisleri, direttrice di Euromedia Research. Poi Gian Marco Centinaio, vicepresidente del Senato ed esponente della Lega e Nicola Fratoianni, leader Avs. Da Montecitorio: Gabriele Rizzardi. Con un "Buongiorno della sera" speciale di Mattia Feltri dedicato a una querela della Lega. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Gabriella Colarusso, Conchita Sannino e Tommaso Ciriaco. Saverio Raimondo presenta in anteprima il nuovo numero de Il Venerdì, in edicola domani con Repubblica.
Nella seconda parte del programma, come ogni giovedì, Metropolis Extra - Qualcosa di personale. Giulia Santerini incontra Fulminacci, uno dei talenti più brillanti del nuovo cantautorato italiano.
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Video Fumata bianca e campane a festa pochi muniti dopo le 18. Dal comigniolo della Sistina il segnale acclamato dai fedeli di tutto il mondo. In 48 ore, alla quarta votazione, i 133 cardinali riuniti hanno trovato in tempi da record il nuovo Papa, il successore di Francesco. È l'americano Robert Prevost, agostiniano, missionario in Perù, nominato da Bergoglio prefetto del Dicastero dei vescovi. Ha preso il nome di Leone XIV. Perché questa scelta? Che Chiesa sarà la sua?
Ne abbiamo parlato con lo storico Agostino Paravicini Bagliani, Maurizio Molinari e Barbara Carnevali, professoressa di filosofia alla Scuola di Alti Studi Sociali di Parigi. Dal Vaticano: Camillo Barone, inviato del National Catholic Reporter; Andrea Gualtieri. Al videowall Enrico D'Amo. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Annalisa Cuzzocrea, poi Stefano Folli, Chiara Nardinocchi, Antonella Boralevi, Maura Gancitano.
Nella seconda parte del programma, come ogni giovedì, Metropolis Extra-Qualciosa di personale. Giulia Santerini ha incontrato Gianluca Picariello, in arte Ghemon, cantautore, scrittore eoggi anche stand up comedian che ha scritto Nessuno è una cosa sola (Rizzoli). Si parla di identità e musica, depressione e comicità. E rinascita.
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Video Il "Liberation day" di Donald Trump passerà alla storia come quello in cui il presidente degli Usa ha dichiarato guerra commerciale al mondo. Ci sono dazi reciproci per tutti, a cominciare dal 25% sulle importazioni di auto straniere. E poi: il 20% imposto all’Ue, il 10 al Regno Unito, il 34 alla Cina. Wall Street va a picco. E a noi quanto costeranno le nuove tariffe? Il Vecchio continente prova a reagire. La premier Giorgia Meloni annulla tutti gli impegni per un vertice d'emergenza con Giorgetti, Lollobrigida, Urso e Foti. La presidente della Commissaria europea Ursula von der Leyen rilancia: "Stiamo ultimando il primo pacchetto di contromisure. Ma non è mai troppo tardi per negoziare". L'Europa questa volta sarà in grado di tenere testa all'America di Trump? Infine il caso Musk. Potrebbe lasciare tra pochi giorni la politica attiva e tornare al business di uomo più ricco della storia, tra spazio, digitale e auto elettriche anche per reagire allo sprofondo di Tesla, -13% fin qui nel 2025. Fonti della Casa Bianca avevano fatto trapelare l'insofferenza del cerchio magico del Tycoon nei confronti dell'imprevedibilità del fondatore di Space X. Il rapporto tra Musk e Trump è già giunto al capolinea?
Ne parliamo con Pierferdinando Casini, senatore del Pd; Veronica De Romanis, economista della Luiss; Gian Marco Centinaio, vicepresidente del Senato ed esponente della Lega. Da Bruxelles: Angela Mauro. Da Palazzo Chigi: Gabriele Rizzardi. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Maurizio Molinari e Giancarlo De Cataldo, ex magistrato e scrittore in libreria con Il bacio del calabrone (Einaudi). Poi Luca Zingaretti ci racconta il suo primo film da regista, La casa degli sguardi, che ha dato spunto al dialogo con Massimo Recalcati in copertina del Venerdì che sarà in edicola domani con Repubblica.
Nella seconda parte della puntata, come ogni giovedì, c'è Metropolis Extra - Qualcosa di personale. Giulia Santerini incontra Caterina Guzzanti, in turnè con il suo Secondo lei, all'Auditorium di Roma il 10 e 11 aprile e al Mercadante di Napoli il 20. Si parla e si ride delle coppie di oggi, donne elicottero e uomini insicuri, poco sesso e molto mansplaining.
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Video Dopo il gesto scorretto e sgradevole di Romano Prodi (che si è scusato) con una giornalista che gli riproponeva un passaggio del manifesto di Ventotene, sono partiti gli attacchi alla sinistra violenta e oltranzista. Siamo andati a rivedere come trattano i giornalisti che pongono domande scomode la premier Meloni, il presidente del Senato La Russa (ieri e oggi), il ministro dell'Agricoltura nonché cognato della premier Lollobrigida e il responsabile organizzazione nazionale di FdI Donzelli, protagonista dell'ultimo scontro. Da quale pulpito la lezione a un signore di oltre 80 anni dopo giorni di propaganada contro il documento firmato dagli antifascisti nel 41? A cura di Giulia Santerini per Metropolis. Montaggio Lorenzo Urbani
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Video Diverse e non tutte proprio uguali le risposte della ministra del Turismo Daniela Santanchè in merito alle inchieste che la riguardano. Per parecchi mesi ha assicurato che non si sarebbe dimessa, solo ultimamente ha ammesso che sta pensando alla possibilità del passo indietro. A cura di Cinzia Comandè e Giulia Santerini per Metropolis LEGGI
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Video Otto mesi al sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro con l'accusa di rivelazione di segreto d'ufficio per il caso dell'anarchico Alfredo Cospito. Lui dice subito che non vuole dimettersi e Nordio lo difende e così Meloni. Ma le opposizioni insorgono. Come finirà? Diplomazie parallele sui piani di pace per l'Ucraina. Da una parte Usa e Russia avviano un dialogo a Riad e Trump con Putin e attaccano a testa bassa Zelensky, "comico non eletto". Dall'altra la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen sottolinea che Zelensky è stato scelto "legittimamente in elezioni libere e democratiche" e annuncia un viaggio in Ucraina per il 24 febbraio, a tre anni dall'inizio del conflitto. Il Cremlino non vuole truppe Nato ai suoi confini. Arriveranno comunque? Per certo intanto gli Stati Uniti non appoggiano la risoluzione dell'Onu che condanna l'aggressione russa e ribadisce l'impegno per la sovranità dell'Ucraina sostenuta da più di 50 paesi. Il nostro ministro degli Esteri di Forza Italia Tajani ribadisce: "L'Europa sia protagonista nei piani di pace". Tutta diversa la linea del vicepremier Salvini: "Chi attacca Trump non fa un buon servizio alla pace”. Con chi sta l'Italia? Nuovo macabro show di Hamas che a Kahn Younis ostenta 4 bare con i corpi di ostaggi uccisi, fra loro anche i fratellini Bibas. In violazione degli accordi presi con i familiari delle vittime. Ci saranno conseguenze?
Ne parliamo con: Anna Ascani, vicepresidente della Camera ed esponente del Pd; Francesco Giubilei, direttore scientifico della Fondazione Alleanza Nazionale; Alessandra Ghisleri, direttrice di Euromedia Research; Vittorio Lingiardi, psichiatra e scrittore, in libreria con Corpo, umano (Einaudi). Da Gerusalemme: Francesca Caferri. Da Montecitorio: Gabriele Rizzardi. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Francesca Schianchi e Marcello Sorgi. Poi Marco Madoni presenta in anteprima il nuovo numero de Il Venerdì di Repubblica.
Nella seconda parte della puntata, come ogni giovedì, Metropolis Extra - Qualcosa di personale. Giulia Santerini incontra Concita De Gregorio, in libreria il suo ultimo libro, In mezzo a un milione di rane e farfalle, illustrato da Beatrice Alemagna (Feltrinelli). Si parla di un quaderno delle assenze: persone perdute, oggetti e luoghi smarriti, dialoghi dei desideri, corpo e sogni, malattia e peluche blu. De Gregorio è anche in tournée con "Un’ultima cosa. Cinque invettive, sette donne e un funerale", insieme a Erica Mou.
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Video Un padre, un primo amore, un'amica. Ma anche una casa sul mare, una palma, un gatto. Le persone che sono assenti mancano così tanto che finiscono per essere presenti sempre. Come le cose perdute. Tutti possono restare, con tutti possiamo dialogare. Anche con i nostri io perduti, i nostri corpi come erano prima, il nostro stato mentale e fisico di bambini, liberi di fare il bagno nudi, arrabbiati per l'arrivo di un fratello. È un viaggio attraverso tutto ciò che manca e proprio per questo resta, anzi diventa una grande desiderio che ci spinge verso il futuro l'ultimo libro di Concita De Gregorio "In mezzo a un milione di rane e farfalle" (Feltrinelli) illustrato magistralmente da Beatrice Alemagna, nota e premiata in tutto il mondo. L'occasione per riguardare con Concita le tante vite vissute fin qui, compresa la nuova avventura da attrice e autrice teatrale. Compresa la malattia, che ci racconta con poesia e sincerità sorprendenti. La giornalista e scrittrice è in tournée con "Un’ultima cosa. Cinque invettive, sette donne e un funerale", insieme a Erica Mou. Poderoso anche il lavoro di traduzione di 57 poesie dell'attivista messicana Susana Chávez Castillo "Prima tempesta. Non una donna di meno, non una morta di più" (Sur), appena uscito in libreria. Intervista di Giulia Santerini. Montaggio Elena Rosiello
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Video Meloni e il centrodestra all'attacco del procuratore capo di Roma Francesco Lo Voi: "Non un atto voluto ma dovuto", il suo, secondo la premier. "Non ha fatto l'interesse dell'Italia. Spero non sia legato ad altre vicende" insinua il ministro degli Esteri Tajani. Si riferisce ai voli di Stato che Mantovano avrebbe tolto al magistrato? Ed erano o no un suo diritto? Mentre lo scotro con le toghe vivifica il popolo del centrodestra, nel centrosinistra a 30 anni dall'Ulivo si discute il "lodo" Franceschini": correre separati alle elezioni, sfruttando la legge elettorale, per allearsi dopo il voto. Il leader dei 5 Stelle Conte ha detto sì. Quali potrebbero essere le vere alternative al governo Meloni? Infine il Medio Oriente. Hamas libera tre ostaggi con una cerimomia sempre più vistosa, sono: Arbel Yehud, Agam Berger e Gadi Mozes. Israele rilascia 110 palestinesi accolti da una folla in piazza a Ramallah. E cresce l'attesa per l'incontro tra Netanyahu e Trump: quale sarà il punto d'incontro tra il premier israeliano e il Tycoon?
Ne parliamo con: Antonio Di Pietro, ex magistrato di Mani Pulite e Tangentopoli; Chiara Braga, capogruppo del Pd a Montecitorio; Alessandro Cattaneo, deputato di FI; Lorenzo Pregliasco, direttore di YouTrend; Paola Caridi, storica del Medio Oriente. Da Tel Aviv: Tonia Mastrobuoni. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Conchita Sannino e Carlo Bonini. Poi Riccardo Staglianò che firma la copertina del Venerdì e una intervista esclusiva a Bill Gates.
Nella seconda parte della trasmissione, come ogni giovedì, Metropolis Extra - Qualcosa di personale. Giulia Santerini incontra M¥SS KETA, una delle cantanti e performer più iconiche e glamour del panorama musicale italiano arrivata al suo quarto album: "Punto", scritto solo con il segno grafico (.), che sta per partire per un tour europeo e poi italiano. Si parla di musica e ritmi tribali, ma anche diritti, donne e lettaratura liberatrice.
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Video Il caso del rimpatrio, con volo di Stato, del torturatore libico Njeem Osama Almasri Habish crea un caso tra Italia e Corte penale internazionale. Perché il generale è stato scarcerato nonostante il mandato d'arresto internazionale? Perché il ministro della Giustizia non ha ancora dato una spiegazione? Intanto il governo deve trovare una soluzione sul caso-Santanchè. La ministra del Turismo, dopo il rinvio a giudizio per falso in bilancio, non ha intenzione di dimettersi e resiste alle pressioni della maggioranza. Dopo il caso Sangiuliano, Meloni come gestirà il caso Santanchè? Infine gli Stati Uniti, con il primo scricchiolio tra Elon Musk e Donald Trump. Il patron di Tesla non ha gradito le scelte del neo presidente sugli investimenti per l'intelligenza artificiale. Per quanto tempo Trump potrà sopportare le interferenze di Musk sulle decisioni della Casa Bianca? A Davos è il giorno dei sovranisti: si collega Trump e c'è Milei. Che economia raccontano? Ne parliamo con Alessandro Cattaneo (FI), Laura Boldrini (Pd) e Giorgia Linardi, giurista, attivista e portavoice della ong Sea-Watch. Da Davos: Filippo Santelli. Da Montecitorio: Gabriele Rizzardi. Al videowall: Cecilia Rossi. In studio Gerardo Greco e Luca Piras: Lirio Abbate, in libreria con I diari del boss (Rizzoli) e Gabriella Colarusso. Con un servizio di Giulio Ucciero dalla conferenza stampa della Lega che vuole l'uscita dell'Italia dall'Oms. Poi Marco Madoni presenta in anteprima il nuovo numero del Venerdì di Repubblica. Nella seconda parte della trasmissione, come ogni giovedì, Metropolis Extra - Qualcosa di personale. Giulia Santerini incontra Claudio Morici, comico e scrittore, in teatro con lo spettacolo La malattia dell'ostrica, che è anche un libro e un podcast.
Video Il governatore della Campania Vincenzo De Luca dopo il ricorso del governo contro la legge campana che permette il suo terzo mandato tuona sarcastico contro Giorgia Meloni. "Ha amici potenti, Trump, Musk, Milei, Orban... Lollobrigida, Donzelli... e mi onora la sua attenzione". Con una legge che il presidente definisce "contra personam". Il nodo secondo lui è permettere ai cittadini di scegliere tra politica politicante e politica dei territori, ipocrisia e verità. A cura di Cinzia Comandè e Giulia Santerini