Il presidente del Senato infastidito dall’intervento di una ragazza sulla «violenza nera» a Trieste durante la cerimonia per il Giorno della Memoria delle vittime del terrorismo
Il figlio del carabiniere ucciso dalle Br a Cascina Spiotta nel ’75: “Se quel giorno c’era, abbiamo il nome del killer. Azzolini ha sempre cercato di minimizzare le sue responsabilità”
Il 4 giugno del 1975 le Brigate Rosse sequestrano l’industriale: grazie alle nuove tecnologie il procedimento si è riaperto
Il carabiniere che ha fatto riaprire il processo agli ex brigatisti per la sparatoria di Cascina Spiotta: «Dopo 50 anni voglio giustizia. La divisa? Mamma voleva che qualcuno in famiglia la indossasse»
Si riapre il procedimento per il rapimento Gancia e il blitz alla Cascina Spiotta. Nello scontro a fuoco tra brigatisti e carabinieri morirono l’appuntato D’Alfonso e Mara Cagol
Saranno alla Libreria Mondadori, in piazza Freguglia 13, oggi, sabato 18, alle 21, Simona Folegnani e Berardo Lupacchini per presentare il loro libro d’inchiesta Radiografia di un mistero irrisolto-Le Brigate Rosse e lo Stato nel sequestro Gancia, edito da Bibliotheka, e raccontare quel che accadde alla cascina Spiotta, nell’Alessandrino, il 4 e il 5 giugno 1975 e di come e perché le indagini siano state recentemente riaperte
il casoLodovico Poletto / torinoQuarantotto anni dopo c'è un nome che è qualcosa in più di una supposizione. Quarantotto anni dopo l'ex brigatista rosso Lauro Azzolini entra di nuovo nell'inchiesta sul sequestro dell'allora re dello spumante, Vittorio Vallarino Gancia. Ci torna come indagato, non pe
Nel 1975 il carabiniere Giovanni D’Alfonso e la brigatista Mara Cagol morirono nella sparatoria durante la liberazione dell’imprenditore Vittorio Vallarino Gancia, sequestrato dalle Br nella campagna alessandrina. Il caso è riaperto
Portò nel mondo la storica azienda vinicola fondata a metà Ottocento nell’Astigiano
LORENZO CRESCI, PIER OTTAVIO DANIELE