Meloni: "La forza degli eserciti è lo strumento più efficace contro le guerre"

Video "È la forza degli eserciti e la loro credibilità lo strumento più efficace per combattere le guerre. Il dialogo, la diplomazia, le buone intenzioni certo servono, ma devono poggiare su basi solide". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in visita al Comando operativo di vertice interforze, dove partecipa ad un collegamento in videoconferenza per rivolgere gli auguri ai Contingenti militari italiani impegnati nei teatri di operazioni internazionali. "Quelle basi solide - ha aggiunto la premier rivolgendosi ai contingenti militari italiani - le costruite voi con il vostro sacrificio, con la vostra competenza, la vostra professionalità, il vostro coraggio. E se noi riusciremo a riportare pace, che e' chiaramente l'obiettivo più grande che abbiamo in questo tempo, sarà grazie a voi".

Meloni: "Il modello Albania funzionerà, piaccia o no alla sinistra"

Video "Un quadro giuridico europeo più solido ci consentirà di mettere al riparo iniziative nazionali di grande importanza, come i centri in Albania, da pronunce ideologiche di una certa magistratura politicizzata che ne hanno bloccato l'attuazione, ostacolando l'azione di contrasto da parte del governo all'immigrazione illegale di massa". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, nelle sue comunicazioni alla Camera, in vista del consiglio europeo del 18 e 19 dicembre. "La normativa italiana -prosegue- è stata disapplicata interpretando in modo forzato quella europea. Ebbene, stiamo risolvendo, intervenendo direttamente sulla normativa europea". Il modello Albania, a cui molti altri paesi europei guardano con grande interesse, funzionerà piaccia o no alla sinistra di ogni ordine e grado", ha concluso la premier.

Meloni. "Basta distinguo e reticenze sull'antisemitismo. Impegno di tutti, magistratura compresa"

Video Parte dal cordoglio del Governo per il "brutale attacco antisemita a Sydney", la premier Giorgia Meloni nelle sue comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo, passa dalla "gratitudine a quel cittadino, anche lui musulmano, che ha evitato una strage peggiore", e arriva a ciò che "spetta" a politica e istituzioni. Ovvero: "Il compito di rafforzare le misure di sicurezza e di protezione delle comunità ebraiche che hanno il diritto di vivere in libertà nelle nostre città senza divenire bersaglio di intollerabili attacchi terroristici per il solo fatto di esistere". Quindi la stoccata: "È tempo di non ammettere più distinguo o reticenze nella condanna a ogni forma di antisemitismo, perché da lungo tempo si assiste a una inaccettabile sottovalutazione dell'antisemitismo di stampo islamista e di quello connesso alla volontà di cancellazione dello stato di Israele". Istituzioni che devono proteggere la Repubblica dai rischi per la proprio sicurezza, inclusi quelli derivanti dalle predicazioni violente di presunti imam come Shahin.  Un compito che spetta a tutte le istituzioni: "magistratura compresa". Leggi