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la giornataDanilo Ceccarelli /parigiNeanche il tempo di averla sotterrata, che la Francia ritira fuori l'ascia di guerra e torna all'attacco dell'Italia sulla questione migranti. E lo fa per bocca del suo ministro dell'Interno Gerald Darmanin, fedelissimo del presidente Emmanuel Macron: «Meloni, a c

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Ilario Lombardo / romaAntonio Tajani ha atteso inutilmente un comunicato di scuse. La macchina ferma, in aeroporto, a Firenze, nella speranza che qualcosa si muovesse a Parigi, dopo le bordate durissime del ministro dell'Interno Gerald Darmanin contro Giorgia Meloni e il governo italiano, «incapace

Francia, la Corte Costituzionale approva la riforma delle pensioni: respinta la richiesta di referendum. Proteste e fumogeni contro Macron, in migliaia in piazza a Parigi, Lione e Nantes. Incendiata la porta del commissariato a Rennes, fiamme al Convento dei Giacobini

Bocciato l’indice di anzianità. Una seconda istanza dovrà essere oggetto di una nuova decisione il 3 maggio. La premier Borne: «Né vincitori né vinti». Macron invita i sindacati ad un incontro martedì

A CURA DELLA REDAZIONE

Alta Savoia, crollo sul ghiacciaio dell'Armancette: il video della valanga

Video Quattro persone sono morte e altre sono rimaste ferite per una valanga sul ghiacciaio dell'Armancette, in Alta Savoia, sulle Alpi francesi. Lo ha riferito su Twitter il ministro dell'Interno francese, Gerald Darmanin. Il bilancio è ancora "provvisorio" e "i soccorritori sono ancora all'opera", ha aggiunto il ministro. ARTICOLO Alta Savoia, una valanga travolge i turisti: 4 morti e numerosi dispersi

Parigi, è guerriglia dopo la sparatoria al centro curdo: incendi e barricate per le strade

Video Nei pressi del luogo della sparatoria al centro culturale curdo di Parigi, in rue d'Enghien nel 10imo arrondissement, tafferugli sono scoppiati dopo che il ministro dell'Interno francese Gerald Darmanin si è recato sul posto e ha preso la parola. Le immagini mostrano lanci di oggetti contro gli agenti, che hanno risposto con l'uso di gas lacrimogeni. Non è chiaro quale sia il motivo degli scontri. Le strade si sono presto rimepite di barricate e montagne di oggetti a cui è stato dato fuoco. Molte le macchine distrutte.   La sparatoria di stamattina ha colpito un centro culturale curdo e nelle ore succesive diversi membri della comunità curda si erano raccolti davanti al centro. Darmanin, prendendo la parola sul posto, ha dichiarato che l'assalitore, un 69enne rimasto ferito e che è stato fermato, "voleva ovviamente attaccare gli stranieri" ma che non è certo che il killer volesse specificamente prendere di mira i curdi.   video Local Team