'Ndrangheta a Brescia, il procuratore capo: "Tentativo di infiltrazione in amministrazioni locali"

Video Le organizzazioni 'ndranghetiste "sono molto pervasive, riescono ad avvicinare e a portare dalla loro parte personaggi più svariati. In questo caso c'era un tentativo di infiltrazione in amministrazioni locali. Per fortuna il fenomeno, almeno per le risultanze investigative, non è particolarmente esteso". Così il procuratore capo di Brescia, Francesco Prete, a margine della conferenza stampa in Questura sull'inchiesta della Dda che ha portato a 25 arresti - tra cui anche una suora. "Circa la religiosa, dobbiamo ulteriormente verificare, però le indagini avrebbero disvelato un contributo da lei offerto nell'interscambio di notizie dentro e fuori dal carcere", ha confermato Prete. La suora, Anna Donelli, posta ai domiciliari, sarebbe stata "a disposizione del sodalizio per garantire il collegamento con i sodali detenuti in carcere". Leggi l'articolo

Bozzoli arrestato, il procuratore: "Nascosto nel cassettone del letto, non aveva intenzione di costituirsi"

Video Il procuratore di Brescia Francesco Prete ha raccontato i dettagli dell'arresto di Giacomo Bozzoli, condannato all'ergastolo per aver ucciso lo zio Mario nel 2015 ma latitante fino a giovedì 11 luglio. "Abbiamo capito che era nella villa di Soiano e i carabinieri lo hanno trovato nascosto in un cassettone del letto matrimoniale. Accanto a sè aveva un borsello con 50mila euro. Sappiamo che si è recato con compagna e figlio in Spagna, poi ha fatto rientro in Italia con mezzi di fortuna. Riteniamo che non avesse intenzione di costituirsi". Leggi l'articolo