Il cinema italiano si mobilita per l'Iran, Calopresti: "Non possiamo più perdere tempo"

video Una serata per denunciare gli orrori della repressione in corso in Iran e lanciare una mobilitazione da parte di registi, attori, autori, scrittori e in generale da parte di tutto il cinema italiano. E' quanto avvenuto al Nuovo Cinema Aquila di Roma, dove si è svolta l'iniziativa promossa dall'Anac, l'associazione nazionale autori cinematografici, a cui hanno aderito almeno 150 personalità del cinema. "Tutti noi sembravamo delle belle addormentate rispetto a questo movimento che coraggiosamente scende in piazza e che viene represso con una durezza incredibile", ha detto il regista Domenico Calopresti. "L'Anac ha voluto riempire un vuoto imbarazzante che si stava creando nel cinema italiano e abbiamo deciso di mobilitarci", ha detto il presidente dell'associazione Francesco Ranieri Martinotti.di Francesco Giovannetti

Alternanza scuola-lavoro, protesta degli studenti sotto al ministero per ricordare Lorenzo Parelli

video Un anno fa lo studente 18enne Lorenzo Parelli moriva mentre si trovava in un'azienda metalmeccanica per svolgere l'attività formativa dell'alternanza scuola-lavoro. Per ricordarlo una cinquantina di ragazzi e ragazze della Rete degli Studenti Medi si è dato appuntamento in viale di Trastevere a Roma, sotto il ministero dell'Istruzione e del Merito, per chiedere una completa revisione delle regole degli stage. "Lorenzo è morto di scuola ed è morto di lavoro. E' morto per un sistema che invece di tutelarlo e fare formazione lo ha messo in una situazione di pericolo. Ma da allora niente è cambiato", ha detto Michele Sicca, rappresentante della Rete degli Studenti Medi. "Dopo Lorenzo, altri due ragazzi hanno perso la vita, Giuliano De Seta e Giuseppe De Noce. Ora è arrivato il momento di agire", ha concluso Sicca.di Francesco Giovannetti

Intercettazioni, Conte a Nordio: "Lei non può cambiare idea ogni giorno"

video Così il presidente del M5s Giuseppe Conte si è rivolto al ministro della Giustizia Carlo Nordio nel corso delle dichiarazioni di voto alle comunicazioni svolte dallo stesso Guardasigilli. "Un mese fa lei ha colpito l'opinione pubblica con la famose espressione 'un mafioso vero non parla né al telefono né al cellulare. Una dichiarazione del tutto improvvida per chi siede in quel dicastero", ha detto Conte. "Da ultimo ha provato a correggere il tiro, oggi cerca di recuperare terreno - ha aggiunto -. Signor ministro lei è in una posizione in cui non può cambiare idea ogni giorno. Oggi è il momento per chiarirlo: siete d'accordo alle intercettazioni o no?"di Francesco Giovannetti

Lollobrigida, Luxuria: "Era per l'inclusione come la Carrà. Chi è artista non può avere mentalità chiusa"

video Vladimir Luxuria ha voluto rendere un ultimo saluto a Gina Lollobrigida recandosi alla camera ardente allestita in Campidoglio. "Ho conosciuto Gina nell'ultimo periodo della sua vita. Era una donna straordinaria, dalla mentalità aperta, giovane",ha detto Luxuria. "Mi dispiace delle troppe polemiche che l'hanno investita e hanno messo delle ombre sull'ultimo periodo della sua vita - ha aggiunto l'attivista transgender -. Ma una cosa la voglio ribadire: Gina era lucida, fino a pochissimo tempo fa stava benissimo sia fisicamente che di testa". A rendere omaggio alla star del cinema italiano è arrivato anche il presidente di Anica Francesco Rutelli. "Era una donna divinamente bella ma aveva anche un grande carattere e una grande intelligenza. La sua lunga vita e le sue tante avventure sono l'anima stessa del cinema italiano", ha detto l'ex sindaco di Roma.di Francesco Giovannetti

Emanuela Orlandi, i dubbi del fratello: "Sorprende l'apertura di un'inchiesta dopo la morte di Ratzinger"

video Alcune centinaia di persone si sono ritrovate in Largo Gregorio XXIII, a pochi passi da San Pietro, per il sit-in organizzato da Pietro Orlandi in occasione dell'anniversario della nascita della sorella Emanuela, scomparsa nel 1983 e mai ritrovata. "Oggi compie 55 anni, non dico avrebbe compiuto perché finché non avrò la prova della morte per me Emanuela è viva", ha detto il fratello. "E' la prima volta che il Vaticano apre un'inchiesta sul rapimento di Emanuela e la prendo come una cosa positiva. Hanno aperto questa strada ma non sanno dove li porterà e potrebbe anche sfuggirgli di mano", ha aggiunto Pietro Orlandi. "Siamo contenti ma l'indagine deve essere ferma e immediata, altrimenti perdiamo tempo - ha detto la legale di famiglia Laura Sgrò -. Io lancio un appello al Santo Padre: voglio chiedergli di ricevermi. Per me è lui la legge e la giustizia. Io mi metto a sua disposizione perché questa storia merita che si faccia davvero qualcosa. Mi auguro che abbia il coraggio della verità". L'ARTICOLO Emanuela Orlandi, sit in davanti a San Pietro a 40 anni dal rapimento: "Il papa condivida tutte le informazioni che ha" Di Francesco Giovannetti

Roma, tra orologi, bottoni e auto di Al Capone: la collezione "impossibile" di Domenico Agostinelli

video Tra le stradine di Dragona, piccola frazione tra Roma e Ostia, si nasconde il Museo Agostinelli, il luogo che raccoglie l'infinita collezione di oggetti trovati, comprati e barattati nel corso della sua vita dal collezionista 82enne Domenico Agostinelli. "Tra questo museo e gli altri magazzini sono complessivamente 38mila metri quadri pieni di oggetti.Abbiamo quindici quintali di bottoni antichi, quattro quintali e mezzo di monete antiche, oltre ottanta chili di francobolli dove per ciascun chilo ho contato personalmente circa 280mila pezzi", racconta con orgoglio Agostinelli. E sebbene gli oggetti comuni la facciano da padrone, nella collezione si trovano anche oggetti appartenuti a personaggi storici. "Abbiamo i capelli di Giuseppe e Anita Garibaldi, così come la condanna a morte di Giuseppe Mazzini, originale, s'intende. O ancora, la culla di Totò e una delle auto di Al Capone", prosegue il collezionista, la cui passione è nata nel 1954, quando appena 14enne attraversava le campagne abruzzesi per scambiare piccoli quadretti con oggetti che accendevano la sua curiosità. Come un'ocarina da pastore, il suo primo "pezzo" in assoluto. Una vita che si è poi intrecciata con artisti del calibro di Dalì, Guttuso e De Chirico. "Gli portavo le uova delle mie galline e lui mi spediva sul Vesuvio a raccogliere lapilli colorati per farci i colori", spiega Agostinelli. Dall'arte al Cinema. "Fellini veniva da me - prosegue -, mi disegnava un oggetto di scena che gli serviva e io lo recuperavo oppure lo fabbricavo". Tuttora il museo si sostiene economicamente affittando oggetti particolari, storici o introvabili alle produzioni cinematografiche. Ma il sogno è di riuscire ad aprire un unico spazio espositivo che raccolga la sterminata collezione. "Noi abbiamo l'obbligo di tramandare tutto questo patrimonio ai posteri. Perché anche la tessera più insignificante, come un bottone, può servire per completare il mosaico umano", conclude Agostinelli.di Francesco Giovannetti

Addio Benedetto XVI. La notte dei fedeli a San Pietro e quel 'segno' inviato da Ratzinger: il videoracconto

video La mattinata dei fedeli accorsi a Roma da tutto il mondo per assistere ai funerali del Papa emerito Benedetto XVI è iniziata in realtà molto prima. Già durante la sera di mercoledì alcuni di loro si erano messi in fila alle transenne allestite in via della Conciliazione per garantirsi un posto nel sagrato di San Pietro. Molti di loro hanno voluto raccontare il ricordo più caro che avevano sul papa emerito e c'è stato anche chi ha condiviso uno dei segni inviatigli dall'ex pontefice. Quando pochi minuti prima delle 9, il feretro è uscito dalla Basilica è stato accompagnato dal suono delle campane a morto e accolto da un lungo applauso dei presenti. Nonostante la presenza di numerose figure istituzionali e capi di Stato, la cerimonia si è svolta all'insegna della sobrietà e della semplicità, così come richiesto dallo stesso Ratzinger. "Affidiamo il nostro fratello alle mani del Signore. Che la tua gioia sia perfetta", ha detto Papa Francesco durante l'omelia della messa solenne. E al termine della cerimonia, i fedeli si sono lasciati andare a un nuovo lungo applauso per salutare per l'ultima volta Benedetto XVI mentre il feretro veniva riportato a spalla dentro San Pietro per essere tumulato nelle Grotte vaticane.(di Francesco Giovannetti e Luca Pellegrini)

Benedetto XVI, l'omelia di Papa Francesco: "Che la tua gioia sia perfetta nell'udire la sua voce"

video "San Gregorio Magno, al termine della Regola pastorale, invitava ed esortava un amico a offrirgli questa compagnia spirituale. In mezzo alle tempeste della mia vita, mi conforta la fiducia che tu mi terrai a galla sulla tavola delle tue preghiere, e che, se il peso delle mie colpe mi abbatte e mi umilia, tu mi presterai l’aiuto dei tuoi meriti per sollevarmi", lo ha detto papa Francesco nel corso dell'omelia al funerale di Benedetto XIV. "Benedetto, fedele amico dello Sposo, che la tua gioia sia perfetta nell’udire definitivamente e per sempre la sua voce".di Francesco Giovannetti e Luca Pellegrini

Un lungo applauso e lo striscione 'Santo Subito', l'omaggio della piazza a Benedetto XVI

video Un lungo applauso della folla ha accompagnato il rientro del feretro del papa emerito Benedetto XVI all'interno della basilica di San Pietro, al termine della celebrazione del suo funerale. Alcuni fedeli hanno esposto anche uno striscione 'Santo Subito' scritto in rosso, accompagnato da cori che invocavano la sua santificazione. Alcune suore hanno inoltre esposto uno striscione in tedesco con scritto 'Danke Benedikt'.di Francesco Giovannetti e Luca Pellegrini

Benedetto XVI, dentro la Basilica di San Pietro un fiume di fedeli per il saluto a Ratzinger

video È un flusso ininterrotto che attraversa piazza San Pietro e prosegue fino al cuore della Basilica di San Pietro quello formato dalle persone giunte in Vaticano per le esequie del Papa emerito Benedetto XVI. Molti i fedeli che, una volta arrivati al cospetto della salma di Joseph Ratzinger, non riescono a resistere alla tentazione di scattare una foto. All'esterno del sagrato intanto, le code per poter accedere alla Basilica si vanno via via sempre più allungando. Di Francesco Giovannetti

Il saluto a Benedetto XVI, i primi fedeli in fila per le esequie: "Oggi possiamo pregare con lui"

video Già in fila dalle prime luci dell'alba, il primo gruppo di fedeli giunti in Vaticano per le esequie del Papa Emerito Benedetto XVI è potuto entrare nella Basilica di San Pietro alle ore 9. Per molti la nottata è trascorsa in viaggio, come una coppia di giovani arrivati dalla provincia di Lecce. "Siamo partiti a mezzanotte e arrivati direttamente qui alle sei e mezza. Per me Benedetto è stato il Pontefice del cuore", ha detto uno dei due. "Ero qui quando è stato eletto e sono tornata per l'ultimo saluto. Al funerale preferisco non partecipare perché troppo 'ufficiale'. Oggi invece si può pregare", ha detto una signora di Roma. Le esequie proseguiranno fino a mercoledì 4 gennaio, mentre i funerali saranno celebrati giovedì 5. di Francesco Giovannetti

Benedetto XVI, il ricordo dei fedeli in piazza San Pietro: "Ci ha insegnato a essere uniti"

video C'è chi ha ricevuto la notizia mentre celebrava messa, chi invece mentre studiava in seminario. La morte del Papa Emerito Benedetto XVI ha scosso la comunità dei fedeli, molti dei quali si sono recati a San Pietro per una preghiera. Lunghissima la fila per accedere ai Vespri, la messa delle 17. "E' una giornata triste per tutta la Chiesa, ma nella gioia della resurrezione affrontiamo anche questa sofferenza", ha detto un sacerdote. "Un suo ricordo? Le sue prime parole: 'Sono un servitore della vigna del Signore'", ha detto un fedele. "Io ricordo il gesto che faceva quando si affacciava in San Pietro - ha aggiunto un'altra credente in fila per il Te Deum -, allargava le mani e le univa, come a indicare simbolicamente che noi dovremmo essere tutti una cosa sola".di Francesco Giovannetti

Covid, a Fiumicino 5 passeggeri positivi su 49, un viaggiatore: "In Cina bisogna scansare i malati"

video "In questo momento in Cina sembra di essere in un videogame: si è costretti a scansare a destra e sinistra i malati". È questa la testimonianza di Giuseppe Sepe, imprenditore italiano del settore moda, atterrato all'aeroporto di Fiumicino con altri 48 passeggeri. "Su 49 persone, 5 erano positive al tampone. Ora procederemo con il sequenziamento del virus per capire la variante", ha spiegato l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato. "In qualsiasi città della Cina in cui si va in questo momento è una 'strage'. Tutti tossiscono, bambini, adulti, tutti quanti. Si sta tornando indietro", ha aggiunto Sepe. "Sostanzialmente sono tutti positivi - ha detto un altro passeggero -. Questa ondata è dovuta alle aperture improvvise degli ultimi mesi".Di Francesco Giovannetti

Tamponi Covid a Fiumicino, l'assessore alla Salute D'Amato: "Terminal pronto per testare chi viene dalla Cina"

video È tutto pronto al Terminal 5 dell'Aeroporto di Fiumicino per accogliere e tamponare i passeggeri dei voli diretti provenienti dalla CIna. "I passeggeri verranno tutti tamponati ed anche sequenziati i casi positivi per capire quali sono le varianti che interessano maggiormente le eventuali positività", ha spiegato l'assessore regionale alla Salute Alessio D'Amato, che ha visitato l'area testing allestita al terminal. "Gli operatori sono qui ed attendiamo gli esiti che verranno immediatamente comunicati - ha aggiunto -. L'autoisolamento? Non è un rischio e comunque in caso di situazioni particolari interverremo".A cura di Francesco Giovannetti

Roma, addio a Frattini: tra le autorità c'è Mattarella (prima uscita dopo il Covid) e mezzo governo

video Si sono svolti i funerali di Stato alla Basilica dei Santi Apostoli a Roma per il presidente del Consiglio di Stato Franco Frattini. Tra i presenti, il Capo dello Stato Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, accompagnata da un'ampia rappresentanza del governo, dal ministro degli Esteri Antonio Tajani a quello della Difesa Guido Crosetto e diversi altri. Molti anche i politici e i funzionari pubblici che hanno partecipato alla cerimonia religiosa. Di Francesco Giovannetti

Manovra, tensione dopo l'annuncio della fiducia. Mulè: "Urla belluine". E il deputato fraintende

video Il governo ha posto la questione di fiducia sulla votazione della Legge di bilancio. A farlo è stato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani alla ripresa della seduta della Camera dei Deputati mentre i parlamentari dell'opposizione hanno accompagnato le parole del ministro con cori e suoni ironici di "attesa". Nel clima incandescente dell'emiciclo, il successivo tentativo del vicepresidente della Camera Giorgio Mulé di spiegare la mancata assegnazione della parola a una deputata dell'opposizione ("Il mio udito è stato sovrastato da urla belluine", ha spiegato Mulè) è stato interpretato da alcuni dei presenti come un insulto. "Beduini lo dice a qualcun altro", ha attaccato Marco Grimaldi dell'Alleanza Verdi-Sinistra. "Ho detto belluini, doppia L, non beduini", ha quindi risposto Mulè.di Francesco Giovannetti  video Camera/webtv

Manovra, Boschi cita un discorso di Meloni: "Dov'è la democrazia parlamentare?"

video Una citazione dell'allora onorevole Giorgia Meloni per stigmatizzare il mancato coinvolgimento della Camera dei Deputati nella stesura della Legge di bilancio. È quanto fatto dalla deputata di Azione-Italia Viva Maria Elena Boschi in aula. "Non ci lamentiamo per le scelte che non condividiamo, perché la maggioranza ha il diritto e il dovere di fare scelte. Ci lamentiamo per il modo irrispettoso, indecente con cui è stato trattato il Parlamento", ha dichiarato Boschi che ha poi proceduto a leggere le parole pronunciate da Giorgia Meloni tre anni prima in una circostanza analoga. "Democrazia parlamentare significa che il Parlamento decide, che il Parlamento è centrale. Dov'è la democrazia se il Parlamento non può discutere la Legge di bilancio? - ha scandito Boschi -. Il minimo che possa fare ora la maggioranza, con umiltà, è chiedere scusa, perché avete fatto quello che ha fatto Conte".di Francesco Giovannetti

Manovra, Letta: "Legge di bilancio è la più pasticciata degli ultimi 20 anni"

video "La legge di bilancio è la più pasticciata degli ultimi 20 anni" ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, intervenendo, al telefono, al confronto "Per una vera fase costituente". "Quello che è accaduto in Parlamento - ha spiegato Letta - è la dimostrazione che la destra non era pronta per governare. Il primo messaggio di campagna elettorale che ci hanno dato, 'siamo pronti', era fallace. Non lo erano minimamente - ha concluso - e ancora oggi non sappiamo bene quale testo verrà votato" di Francesco Giovannetti

Pd, dai "rigurgiti identitari" allo stop al "partito delle correnti": primo confronto tra Bonaccini, De Micheli e Schlein

video Entra nel vivo il congresso del Partito Democratico, con il primo confronto tra i tre candidati alla segreteria attualmente in campo: Stefano Bonaccini, Paola De Micheli ed Elly Schlein. Il dibattito è avvenuto nella sede del Nazareno, durante l'iniziativa "Per una vera fase costituente". "Vedo rigurgiti identitari per il ritorno alle casematte precedenti - ha attaccato Bonaccini - e contrasterò questa tendenza, che sarebbe la fine del Pd". "Spesso viene sottovalutata la questione dei nostri comportamenti individuali e collettivi - ha detto De Micheli - la percezione è che il nostro obiettivo sia quello di non cambiare mai. Abbiamo centinaia di migliaia di persone iscritte al partito che in questi anni non hanno deciso niente". "Il mondo è cambiato intorno a noi - ha spiegato Schlein - noi non siamo qui per fare una resa dei conti identitaria ma per fare una cosa molto più difficile: costruire il nuovo Pd e farlo insieme" di Francesco Giovannetti