il dossierMaria Rosa Tomasello / romaDa oggi saremo tutti un po' più liberi di muoverci, ma dovremo continuare a mantenere le distanze. Potremo spostarci da un Comune all'altro all'interno della regione, fare visita ai parenti, persino quelli a cui non avremmo mai pensato, praticare sport anche lont
Alessandro Di Matteo / ROMASe continua così, per uscire di casa bisognerà consultare un avvocato. Lo scontro «tutti contro tutti» tra governo, regioni e comuni rischia di sommergere i cittadini sotto una cascata di decreti, circolari e ordinanze in contrasto tra loro, e la faccenda ora potrebbe fini
il casoDavide LessiA ciascuno la sua ordinanza. In attesa del fatidico 4 maggio gli enti territoriali si avvicinano alla fase 2 in ordine sparso. Chi riapre le chiese, come il Trentino. Altri, vedi i governatori Zaia e Emiliano, danno il via libera agli spostamenti verso le seconde case («ma solo pe
il retroscenaIlario Lombardo / romaGiuseppe Conte si è dato «14 giorni di sperimentazione». Esattamente come è scritto nelle raccomandazioni finali del documento del comitato tecnico-scientifico, dove viene anche suggerito «il monitoraggio dell'impatto del rilascio del lockdown». Dal 4 maggio al 17
l'intervistaCarlo Bertini / romaCome tutti, anche il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia è consapevole che sulla rinascita dalle macerie e sulla gestione della fase 2 il governo si gioca la sopravvivenza. «Sì, questi due mesi hanno cambiato la storia del mondo e del paese: noi lavoria
l'intervista/2Carlo Bertini /roma«Il fai da te rischia di essere una pratica irresponsabile, un delitto al Paese, che può vanificare i sacrifici di tutti gli italiani». Di fronte al caos degli annunci, prova a mettere tutti in riga il ministro delle Regioni, Francesco Boccia, che domenica convocherà
Carlo BertiniPaolo Russo / romaOgni decisione politica è una mediazione tra due tesi in conflitto e quella del governo l'ha squadernata, al presidente di Confindustria suo omonimo, il ministro delle regioni Francesco Boccia: tra il rischio di una «seconda ondata» che sarebbe micidiale, e quello di u
il retroscenaCarlo Bertini / romaAnche se chi governa la questione ci va coi piedi di piombo, «perché se sbagli una mossa riparte il disastro», una data segnata in rosso nei calendari dei ministri è quella del 15 aprile, ovvero dopo Pasqua, quando forse comincerà a riaprire qualcosa in un Paese chiu
il retroscenaIlario LombardoIl principio è semplice: tutti gli italiani devono capire che di casa si esce solo per motivi strettamente necessari. Non c'è altra certezza al momento se non questa, sulla quale il governo italiano sta fondando la sua strategia di contenimento del virus. Una strategia a
il retroscenaPaolo BaroniUna maxi multa al posto della revoca della concessione alla società Autostrade? «Non scherziamo, lo Stato non accetta carità, solo giustizia per le vittime. Per chi ha causato il crollo del ponte Morandi non ci saranno sconti» attaccano i 5 Stelle bocciando la proposta che,
VALPRATO SOANA. «Adesso, spetta alle amministrazioni comunali spendere nel migliore dei modi, a beneficio del territorio, i contributi che, dopo tanti anni, arriveranno di nuovo dal fondo per i Comuni confinanti». Lo afferma il sindaco di Valprato, Francesco Bozzato, il quale, di ritorno dall'incont
l'intervistaCarlo Bertini«L'autonomia si farà, approderà presto in Parlamento malgrado i tanti gattopardi». Francesco Boccia non si ferma. Dopo aver varato la legge quadro con il placet di tutti i governatori di destra e sinistra, il grido di battaglia del ministro degli Affari regionali contro le r
AOSTA. Il consiglio regionale della Valle d'Aosta prova a raccogliere i cocci e a ripartire. La priorità è trovare una quadra per l'approvazione del bilancio 2020. Ma il primo passo sarà la sostituzione dei quattro consiglieri dimissionari dopo l'addio del presidente della Regione, Antonio Fosson, d
Carlo BertiniRoma. Dove non l'ha spuntata la Lega, c'è riuscito il governo giallorosso. Come? «Studiando, studiando ed ascoltando tutti», si compiace il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia. «È stata un'operazione win win, tutti hanno ottenuto qualcosa». Boccia brinda all'accordo sull'
Gli imprenditori dell’indotto erano pronti all’azione poi una doppia telefonata tra Emiliano e Morselli scongiura la fermata
valeria dautilia
Il leader grillino ai capicorrente Pd: «Stavolta facciamo sul serio». Spiragli dem, ma per trattare chiederanno un suo passo indietro
andrea carugati, ilario lombardo
di ANDREA SARUBBI L’ultima puntata della serie, tra il grottesco e l’amaro, è lo scambio epistolare tra Pier Luigi Bersani e la deputata Giuditta Pini, sua strenua sostenitrice alle primarie 2012 che portarono poi - di fatto - alla composizione del Parlamento attuale. Lei che il giorno pri
ROMA La Legge di Stabilità si accinge all’ultimo giro di boa, quello dell’Aula della Camera che la “tramuterà” in legge dello Stato proprio a ridosso Di Natale. E questa volta senza voto di fiducia. Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, è ottimista: la manovra garantirà «meno tasse
ROMA C’è Renzi. Cioè la stragrande maggioranza del partito, con una cifra intorno al 70%. E poi ci sono gli altri: sei-sette correnti (dipende da come si considerano le sub-componenti). Alcune più grandi, come quella bersaniana, alcune piccole o piccolissime. Questa la galassia variegata d
di Nicola Corda wROMA «Senza il voto di fiducia, più tutele, lavoro e diritti: grazie ai deputati della maggioranza». A caldo, Matteo Renzi preferisce ignorare la defezione della minoranza del Pd al voto sul jobs act che arriva addirittura con un giorno di anticipo rispetto alla tabella di