di STEFANO TAMBURINI Sono metaforiche ma sono sempre sportellate; vestono gli stessi colori ma ormai giocano ognun per sé in un tafazziano Gran premio del “tanto peggio di così...”. E sullo sfondo poi corrono anche quello vero, in pista, in una sorta di tregua armata che serve solo a rinsa
di Andrea Gabbi Ne avevamo dato conto due settimane fa e ora la cosa rischia di prendere seriamente corpo. L’addio di Fernando Alonso alla Ferrari poteva anche essere la classica sparata di metà stagione. Invece no: comunque vada a finire, la spaccatura tra l’asturiano e la Ferrari c’è ed
PILOTI 1) LEWIS HAMILTON (Mercedes) 241 2) NICO ROSBERG (Mercedes) 238 3) DANIEL RICCIARDO (Red Bull)181 4) FERNANDO ALONSO (Ferrari)133 5) SEBASTIAN VETTEL (Red Bull) 124 6) VALTTERI BOTTAS (Williams) 122 7) JENSON BUTTON (McLaren) 72 8) NICO HULKEMBERG (F. India) 72 9) FELIPE MASSA (Will
Giovedi, nessuna monoposto che gira oggi, ma un sacco di fan già sostenere. Grandi ringraziamenti!! #Japan » @alo_oficial (Fernando Alonso) Solo in Giappone si vedono così tanti tifosi. Bello, grazie per l’accoglienza! :) Facciamo un grande fine settimana! » @Jean-Eric Vergne Appena atterr
di Davide Casarotto I riflettori si accendono sul sempre suggestivo tracciato di Singapore, ma nelle ore di attesa prima dell’inizio delle prove del Gran premio più che sulla pista le luci sembrano puntate sul paddock e sul box della Ferrari. L’uragano abbattutosi su Maranello dopo la deba
Giornata di oggi occupata. COn #kaspersky, #ups e apertura un #ferrariStore. Ora a lavoro con il team per preparare il programma per domani. » @alo_oficial (Fernando Alonso) Felice di incontrare alcuni sostenitori e quella della Genesis school prima del fine settimana di gara ! Grazie per
di STEFANO TAMBURINI Il problema a questo punto non è perdere e neanche salire in macchina sapendo già che di speranze ce ne sono ben poche. Alla Ferrari di momenti difficili ne hanno affrontati parecchi ma raramente si è assistito a un concentrato di errori così pesanti come quelli recent
PILOTI 1) NICO ROSBERG (Mercedes) 238 2) LEWIS HAMILTON (Mercedes) 216 3) DANIEL RICCIARDO (Red Bull)166 4) VALTTERI BOTTAS (Williams) 122 5) FERNANDO ALONSO (Ferrari)121 6) SEBASTIAN VETTEL (Red Bull) 106 7) JENSON BUTTON (Red Bull) 72 8) NICO HULKEMBERG (F. India) 70 9) FELIPE MASSA (Wil
di Andrea Gabbi Il Mondiale è nel vivo, ma il Circus ha la testa da un’altra parte. Quello che sta accadendo nell’universo Ferrari ha del clamoroso e potrebbe portare a un nuovo assetto generale delle quattro ruote. L’addio di Luca Cordero di Montezemolo, l’arrivo di Sergio Marchionne. E p
MONZA La Mercedes e Lewis Hamilton tornano alla vittoria nel tempio della velocità, la pista di Monza, che premia solo i veri campioni. Uno di loro è l'inglese, che approfitta di un grossolano errore del compagno Nico Rosberg per strappargli il successo e riaprire la sfida Mondiale. Un ass
MONZA Un terremoto ai vertici e un flop in pista. Passerà alla storia della Ferrari ma non come un'impresa questo Gp di Monza, destinato a segnare uno spartiacque per l'avvertimento del presidente della Fiat Sergio Marchionne. La sostituzione del presidente della Rossa Luca Cordero di Mont
PILOTI 1) NICO ROSBERG (Mercedes) 220 2) LEWIS HAMILTON (Mercedes) 191 3) DANIEL RICCIARDO (Red Bull)156 4) FERNANDO ALONSO (Ferrari)121 5) VALTTERI BOTTAS (Williams) 110 6) SEBASTIAN VETTEL (Red Bull) 98 7) NICO HULKEMBERG (F. India) 70 8) JENSON BUTTON (Red Bull) 68 9) FELIPE MASSA (Will
Sul palco del Trofeo Bandini, oltre a Daniel Ricciardo, è salito anche Aldo Costa, direttore dell’engineering alla Mercedes, la squadra che sta dominando il Mondiale. Per l’ingegnere 53enne di Parma l’onore di ritirare la Medaglia Regione Emilia-Romagna. Costa, laureato in Ingegneria mecca
di Andrea Gabbi Nel tempio della velocità, forse per la penultima volta. La Formula 1 torna a casa, nella sua Monza, in quell’Italia che da sempre è patria dei motori e della passione per le quattro ruote. Ci torna in punta di piedi, in attesa di far esplodere la bomba del possible addio.
di Federico Sanjust La Ferrari è la Ferrari: da quando esiste ne ha viste di tutti i colori, belle e brutte, ovviamente. A poche ore dall’84esimo Gran premio di Monza di Formula 1 Fernando Alonso e Nico Rosberg rispondono sull’attualità, sulla collisione tra lo stesso Rosberg e Lewis Hamil
di Cristiano Marcacci Monza è la gara di casa per Pirelli: si trova, infatti, a solo mezz’ora di auto dal quartier generale della società, a Milano, dove vengono progettate le gomme per la Formula 1. Con le sue famose curve veloci, come la Parabolica, e i lunghi rettilinei seguiti da chica
«La mia situazione non è cambiata. Sono felice dove sono. Ma non si sa mai cosa possa accadere in futuro. Proprio ora, non sento il bisogno di fare qualcosa di diverso». Sebastian Vettel (nella foto), insieme con altri due campioni del mondo della levatura di Fernando Alonso e Lewis Hamilt
MARANELLO (Modena) «Ho un contratto per altri due anni, la mia volontà è di continuare in Ferrari. Vediamo se si può fare, sennò rimarrò per i prossimi due anni almeno». Fino alla fine del 2016, quindi, quando il contratto di Fernando Alonso arriverà alla sua naturale conclusione. Per il d
di Filippo Ronchetti Il terzo posto nel Mondiale costruttori perso a favore della Williams, le dure parole di Niki Lauda sia sulla monoposto F14T sia sulla gestione del team, il comprensibile interesse di Fernando Alonso verso la Mercedes: sono tutte varie sfaccettature dell’ennesimo magro
di STEFANO TAMBURINI Ogni Gran premio è una sorta di scalata al Tourmalet o allo Zoncolan, irti colli di un calvario triste e al momento senza traguardo. La stagione della Ferrari, tappa dopo tappa, ormai è così: la sostanza è quella richiamata con poca eleganza dalla “dotta” citazione del