Musica e parole per Gaza, a Reggio Emilia la tre giorni di Emergency con Levante e Francamente
Dal 5 al 7 settembre incontri, performance artistiche, laboratori e concerti per dire no alla guerra
Dal 5 al 7 settembre incontri, performance artistiche, laboratori e concerti per dire no alla guerra
Video Il piccolo Mohammed, finito in prima pagina su un giornale inglese, è diventato il simbolo della carestia di Gaza. A Fabio Tonacci la mamma,Hidaya Almotawwaq, ha raccontato di vederlo lentamente sparire ogni giorno. Il racconto
Video Il protagonista del documentario premiato a Los Angeles è tornato a Masafer Yatta, in Cisgiordania. Il film mostra gli abusi quotidiani subiti dai palestinesi per mano degli abitanti degli insediamenti israeliani. Il governo dello Stato ebraico vuole fare qui un poligono di tiro. Con il successo sono arrivate le polemiche, anche da parte dei palestinesi a cui non è piaciuto il discorso agli Oscar di Yuval Abraham, il co-regista israeliano, che ha citato il 7 Ottobre e gli ostaggi a Gaza. "Non è una mossa intelligente attaccare un documentario che ha aperto gli occhi a tanti", risponde Basel Adra. "Io non voglio normalizzare niente". Dal nostro inviato a Masafer Yatta Fabio Tonacci. Montaggio Elena Rosiello LEGGI
Video Oltre 90 prigionieri palestinesi sono stati rilasciati nella notte, come parte dell'accordo di cessate il fuoco con Israele, tra questi ci sono donne e ragazzi adolescenti dalla Cisgiordania e da Gerusalemme. I prigionieri, la maggior parte dei quali liberati dalla prigione di Ofer a Ramallah nella Cisgiordania occupata, sono stati accolti da migliaia di persone in festa che hanno celebrato l'uscita di alcune prigioniere mettendo sulle loro teste delle corone di fiori freschi dal nostro inviato Fabio Tonacci
Video Si chiama Muawiyah Syasneh, ha 30 anni e se il regime di Bashar al-Assad è caduto è (anche) per causa sua. Può sembrare un'esagerazione, ma incredibilmente non lo è. Nel 2011 Muawiyah aveva 16 anni, con un gruppo di amici scrisse una frase sul muro della sua scuola di Daraa, nel sud della Siria. "Jaak al door... ya Doctor" significa "È il tuo turno, dottore". Era l'inizio della primavera araba, in Tunisia era caduto Ben Ali, in Egitto Mubarak e Muawiyah e i suoi amici speravano che il prossimo fosse Assad, chiamato il dottore perché ha una laurea in oftalmologia presa a Londra. La sua storia nell'articolo di Fabio Tonacci
Video Una colonna lunghissima di pick up, bandiere, fucili e fuoristrada dalla carrozzeria coperta di fango, i miliziani di Hayat Tahrir al Sham sono entrati ieri per la prima volta a Daara, nel sud del Paese, ricevendo un’accoglienza non certo ostile ma tiepida Video Fabio Tonacci
Video Una colonna lunghissima di pick up, bandiere, fucili e fuoristrada dalla carrozzeria coperta di fango, i miliziani di Hayat Tahrir al Sham sono entrati ieri per la prima volta a Daara, nel sud del Paese, ricevendo un’accoglienza non certo ostile ma tiepida Video Fabio Tonacci
Video È stato arrestato ad appena 13 anni e non ricorda il perché, né il suo nome, né quanti anni ha. È la storia di un giovane uomo, che a 13 venne rinchiuso nella prigione di Sednaya e lì fu dimenticato fino a perdere la testa, la coscienza di sé e persino il nome. Perché, per quanto ne sia convinto, non si chiama Bashar Samir Yusef. E non è di Idlib. Ora una donna rifugiata in Turchia afferma di aver riconosciuto in lui suo figlio scomparso. La presunta mamma vive in Turchia ma si sta organizzando per tornare a Damasco a vedere chi ritiene essere il figlio perduto. Se anche è lui, troverà un’altra persona ad attenderlo, un giovane uomo attonito, impietrito, interrotto. Non vuole essere toccato, se lo sfiori anche per stringergli la mano reagisce con violenza. Il racconto dell'inviato Fabio Tonacci
Video A Nabatieh Eawka, villaggio nel sud del Libano, sono rimaste più rovine che edifici in piedi, ma i cittadini con il cessate il fuoco hanno deciso di tornare nelle loro case. Fabio Tonacci è andato con loro, trovando su un muro di una cucina anche un messaggio dei miliziani di Hezbollah con la lista dei beni consumati (frutta e verdura, acqua, sacchetti) e il messaggio: "Chiedete al capo villaggio e sarete rimborsati". Di Fabio Tonacci. Montaggio di Lorenzo Urbani
Video A Nabatieh Eawka, villaggio nel sud del Libano, sono rimaste più rovine che edifici in piedi, ma i cittadini con il cessate il fuoco hanno deciso di tornare nelle loro case. Fabio Tonacci è andato con loro, trovando su un muro di una cucina anche un messaggio dei miliziani di Hezbollah con la lista dei beni consumati (frutta e verdura, acqua, sacchetti) e il messaggio: "Chiedete al capo villaggio e sarete rimborsati". Di Fabio Tonacci. Montaggio di Lorenzo Urbani
Video "Ma davvero la guerra in Ucraina finirà nel 2025 per via diplomatica, come ha appena detto Zelensky? Come fa il presidente ucraino a fare questa previsione quando sul campo di battaglia le cose per l'Ucraina stanno andando assai male?". L'analisi di Fabio Tonacci.
Video Nuove esplosioni nella notte a Beirut. "Le vittime accertate sono finora trentacinque" – ha riferito il capo della Protezione civile regionale libanese – a seguito del raid israeliano avvenuto a Jnah, un quartiere di edifici abusivi e degradati di fronte all'ospedale governativo Rafik Hariri, il principale del Libano. Tra le vittime, metà sono donne (8) e bambini (10). È la prima volta che le forze israeliane colpiscono Jnah, una zona a maggioranza sciita, ma tradizionalmente non associata a Hezbollah. L'articolo dal nostro inviato Fabio Tonacci
Video Parla Wolfram Jarosch, padre dell’attivista antifascista tedesca imputata come Ilaria Salis nel processo di Budapest per le aggressioni a militanti neonazisti durante la commemorazione delle SS, il cosiddetto Honor Day, del 2023. Maja T., persona non binaria, è stata prelevata dal carcere di Dresda venerdì scorso e portata in Ungheria, in esecuzione di un mandato d’arresto internazionale. La procedura è stata fulminea, quindi quando la Corte federale costituzionale di Karlsruhe ha disposto la sospensiva del provvedimento, Maja era già nelle mani delle autorità ungheresi. “Farò di tutto per tirarla fuori da quelle carceri”, dice Jarosch nel video girato da @thebrakenet, @dunya_photo_video e @dunyacollective e che Repubblica pubblica in esclusiva. (a cura di Fabio Tonacci)
Video “Non penso che succederà. Italia e Israele sono paesi amici, i vostri ministri hanno capito il valore della collaborazione”, così il ministro degli Esteri israeliano, Israel Katz, intervistato da Maurizio Molinari e Fabio Tonacci. “Ci sono tante organizzazioni contro Israele e contro gli ebrei che sono antisemite: polemizzano contro il nostro governo, ma in realtà sono contro gli ebrei. Comunque io sono disposto a parlare con gli studenti, ad ascoltarli e a confrontarmi con loro, pacificamente”.
Video "Isis o Ucraina? Ucraina!" Il capo dei servizi segreti russi detta la linea per la rappresaglia all'attacco dei terroristi al Corcus City Hall di Mosca. È escalation contro Kiev? Giornata buia anche per Gaza: dopo il voto per il cessate il fuoco dell'Onu il ministro della Difesa israeliano Gallant gela tutti: "Senza il ritorno degli ostaggi la guerra continua. Commenta il capo dell'ufficio politico di Hamas: "Israele mai così isolato". In Italia è sempre più isolato il vicepremier Salvini, nel nord è rivolta, con tanto di manifesto e benedizione di Bossi. Ne parliamo con Giuseppe Provenzano, deputato e responsabile Esteri segreteria Pd, Flavio Tosi, deputato e responsabile delle politiche venatorie di Forza Italia, Martina Carone, Youtrend. Con i Sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo, il videoracconto di Fabio Tonacci in volo su un C-130 sui cieli di Gaza e il viaggio a Monfalcone di Karima Moual, in studio con Gerardo Greco: Stefano Cappellini e Claudio Tito, autore di "Nazione Europa, perché la ricetta sovranista è destinata alla sconfitta" (Piemme). GUARDA TUTTE PUNTATE Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand sul sito di Repubblica
Video Salite con il nostro inviato sul C-130 giordano carico di aiuti per i palestinesi bloccati nella Striscia. Vedrete gli enormi pallet, i pacchi neri stipati nella carlinga e poi il volo con i paracadute neri che ormai conosciamo (e hanno fatto anche delle vittime) e una distesa di rovine impressionante, un intero Paese raso al suolo
di Fabio Tonacci
montaggio Lorenzo Urbani
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Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand sul sito di Repubbl
Video Dalla carlinga del C130 dell'aviazione militare giordana che lancia aiuti umanitari e cibo alla popolazione di Gaza, si vede come più di cinque mesi di bombardamenti hanno ridotto la Striscia. Nei video appare il porto di Gaza e poi la zona ovest di Khan Yunis, lungo la costa. Quartieri interi devastati, palazzi che sono un cumulo di macerie, le strade oramai coperte dalla sabbia e dai detriti. dal nostro inviato Fabio Tonacci
Video "In Ucraina Anna Zaitseva è una madre ucraina che ha vissuto per un mese nella acciaierie Azovstal di Mariupol. Si è trovata a fare un po' quello che fa Roberto Benigni in 'La vità è bella' e a colorare l'orrore dei feriti, il buio, la fame e il rumore delle bombe trasformarla in un enorme gioco. Per provare a proteggere i suoi bambini". Il racconto di Fabio Tonacci, inviato di Repubblica, nel corso di "Il popolo vittima di ogni guerra", il suo dialogo ad Arena Repubblica Robinson con Ascanio Ceestini per Più libri più liberi 2023. Di Andrea Lattanzi e Gianvito Rutigliano
Video "Cominciare a pensare che 5 mila o 6 mila bambini morti hanno un nome e un cognome diventa un vero peso, un po' come succede con i migranti. È quello che succedeva per i bollettini in epoca Covid in cui le vittime diventavano solo numeri. Nelle guerre succede continuamente. E c'è bisogno che qualcuna vada a raccontare queste cose, a dare nomi e cognomi e dire 'Io le ho viste queste persone'". Così Ascanio Celestini nel corso di "Il popolo vittima di ogni guerra", il suo dialogo ad Arena Repubblica Robinson con Fabio Tonacci per Più libri più liberi 2023.di Andrea Lattanzi e Gianvito Rutigliano
Video Oggi al tavolo di Metropolis con Gerardo Greco parlano di politica, attualità e si intervistano sui rispettivi libri due direttori scrittori prolifici: Bruno Vespa - che ha appena dato alle stampe Il Rancore e la speranza (RaiLibri e Mondadori) - e Maurizio Molinari, che ha scritto Mediterraneo conteso, Rizzoli. Trattaremo anche di cause ed effetti della grande mobilitazione del Pd di sabato scorso, con il videoracconto di Matteo Macor e la filosofa Maura Gancitano, fondatrice del progetto Tlon e autrice con Andrea Colamedici di Chi me lo fa fare? (HarperCollins). Tra i temi di giornata, anche lo scontro sullo sciopero annunciato per venerdì 17 novembre: avversato da Salvini e bloccato dal Garante. Ne parleremo con Igor Taruffi, Pd: Pierpaolo Bombardieri (Cisl); Francesco Giubilei, Presidente di Nazione Futura. Infine la guerra Israele-Hamas: vedremo il viaggio di Fabio Tonacci in esclusiva per l'Italia su un tank israeliano nella Striscia e lo commenteremo con l'inviato e con i con i Sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo. GUARDA TUTTE LE PUNTATE Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video su Repubblica
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