Fakir, "sangue nelle vie aeree nelle morti per meccanismi asfittici compressivi"

Video ?Nei casi complessi in cui si ipotizzano meccanismi asfittici da comprensione bisogna essere molto cauti nell?interpretazione diagnostica. L?informazione deve essere estremamente corretta e se ci sono fratture occorre dire che vi erano. Quadri polmonari sono di fondamentale importanza, e visto che è di diffusione pubblica il fatto che dalla tac eseguita prima dell?autopsia fosse presente del sangue nelle vie aeree questo è uno dei reperti principali che si trova nelle morti legate a meccanismi asfittici compressivi. Ovvio le indagini devono andare avanti, troppo presto per porre diagnosi conclusive?. Lo ha detto il professor Vittorio Fineschi, consulente di parte dell'avvocato Fabio Anselmo, per i familiari di Fakir.

Morte di Fakir, il legale della famiglia: "Soffocamento? Non mi sento di smentirlo"

Video "Non mi sento di smentirlo, ma non commento". Così l'avvocato dei familiari di Abderrahim Fakir, Fabio Anselmo, interpellato dai cronisti in merito alla notizia anticipata dal Messaggero sulla tac eseguita sul cadavere del 42enne morto al Pilastro di Bologna domenica scorsa durante un intervento di polizia. L'uomo, secondo quanto riportato, sarebbe morto a causa di un soffocamento e non vi sarebbero fratture sul corpo. "Rispetto alle indiscrezioni trapelate dalla tac lei ha avuto qualche notizia, ha già letto qualcosa?", ha chiesto una cronista al telefono con il legale, fuori dalla camera mortuaria del Policlinico Sant'Orsola di Bologna, dove oggi sarà eseguita l'autopsia sul corpo di Fakir. "Io su questo non dico niente - ha risposto Anselmo - no comment, non mi sento di smentirlo, non mi sento di interloquire al momento su questo". (ServizioDi Maria Elena Gottarelli)

In video la rianimazione di Fakir, "legato e volto marrone per lo spray"

Video Un video di un minuto e 14 secondi, in cui si vede Abderrahim Fakir a terra ancora legato con fascette alle caviglie e braccia dietro la schiena. Intorno a lui 4 soccorritori della Croce Rossa. Due praticano manovre di rianimazione: uno compie compressioni toraciche e un altro la ventilazione. Sul corpo i fili del defibrillatore. Vicino e in ginocchio anche un agente. È quanto si vede in un video dato all'ANSA dai legali dei familiari dell'uomo. "Il volto è insanguinato e ha macchie marroni scure per lo spray al peperoncino spruzzato da molto vicino. La rianimazione avviene mentre è ancora legato", dice il legale Fabio Anselmo.

Carceri: 72 sagome a Montecitorio, una per ogni detenuto suicida nel 2025. Cucchi: "Morti di Stato"

Video Settantadue sagome bianche sono state disposte in piazza Montecitorio, una per ogni persona che dall’inizio dell’anno si è tolta la vita nelle carceri italiane: il flash mob è scattato nella Giornata mondiale dei diritti umani. Il sistema penitenziario italia è segnato da un sovraffollamento cronico - oltre il 135% in molti istituti - da carenze sanitarie e dalla mancanza di personale adeguato. Secondo i dati del Garante nazionale per i diritti delle persone detenute, tra il 2021 e il 2024 si sono registrati 294 suicidi, con una media di circa 73,5 l’anno, un minimo di 59 nel 2021 e un picco di 84 nel 2022, mentre nel 2024 i suicidi accertati dal Dap sono stati 83, a cui si aggiungono 18 decessi per cause da accertare e, nel primo semestre 2025, 16 casi di suicidio tra persone con meno di 39 anni. Il divario tra quanto accade in carcere e nella società libera è enorme: nel 2021, ricorda l’Istituto Superiore di Sanità, il tasso di suicidi in Italia era pari a 0,59 casi ogni 10.000 abitanti, contro i 10,6 ogni 10.000 detenuti dello stesso anno.  L’associazione Antigone segnala che nel 2024 il tasso di suicidi in carcere è salito a 14,8 ogni 10.000 persone, cioè 25 volte in più rispetto alla popolazione libera, con un andamento in calo fuori dalle prigioni e in crescita dietro le mura penitenziarie. «Queste sono morti di Stato», ribadiscono gli organizzatori insieme alla senatrice Ilaria Cucchi e all’avvocato Fabio Anselmo. Chiedono tutti alle Istituzioni di intervenire per garantire dignità, salute mentale e diritti fondamentali alle persone detenute r fi fermare una crisi ormai strutturale e non più emergenziale. Servizio di Davide Gambardella (Agtw)