Salgono a 60 i feriti nella citta' israeliana di Dimona

Video A Dimona sono 60 i feriti, tra cui un ragazzino di 12 anni in gravi condizioni, dopo che la citta' israeliana e' stata colpita da un missile iraniano. In seguito all'attacco, il Primo ministro Benjamin Netanyahu e il Capo di stato maggiore delle forze di difesa, il generale Eyal Zamir, si sono impegnati a continuare a combattere i nemici di Israele su "tutti i fronti". Le Idf hanno poi dichiarato che l'Aeronautica militare sta conducendo una serie di attacchi su Teheran, prendendo di mira le infrastrutture del regime iraniano. I media statali iraniani hanno affermato ieri che gli attacchi erano diretti contro il centro di ricerca nucleare israeliano, situato a circa 10 chilometri da Dimona e a 30 chilometri da Arad, in rappresaglia per un presunto attacco statunitense contro l'impianto di arricchimento dell'uranio di Natanz.

Esercito israeliano: "Inferto un duro colpo ai centri di comando e controllo dell'Iran"

Video L'esercito israeliano afferma di aver inferto un "duro colpo" ai centri di comando e controllo dell'Iran dopo una nuova ondata di attacchi contro obiettivi militari nella repubblica islamica. Il capo dell'esercito israeliano afferma che i combattimenti in Libano potrebbero durare "molti" giorni. Eyal Zamir afferma che i combattimenti contro il gruppo militante libanese Hezbollah, iniziati lunedi' mattina, potrebbero durare "molti" giorni.

L'Idf: "Attacco su vasta scala" contro difese iraniane

Video Riprese diffuse dalle Israel Defense Forces mostrano il centro di comando durante gli attacchi contro l'Iran. Nei video compare quello che viene indicato come il Capo di Stato Maggiore, Eyal Zamir, mentre segue le operazioni e coordina le fasi dell'offensiva. L'esercito israeliano ha dichiarato di aver completato un "attacco su vasta scala" contro i sistemi di difesa iraniani, inclusi obiettivi nella regione occidentale del Paese.

Vendetta iraniana

Dopo gli attacchi missilistici su Tel Aviv e Gerusalemme Israele promette: "Teheran brucerà". L’Iran minaccia le basi regionali di Regno Unito, Stati Uniti e Francia. Saltano i colloqui a Muscat